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La ricezione del modello materno ottocentesco. Il caso di Teresa Ghirlanda Trecchi
Titolo Rivista: IL RISORGIMENTO 
Autori/Curatori: Federica Re 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  29 P. 109-137 Dimensione file:  221 KB
DOI:  10.3280/RISO2017-002004
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Il saggio tratta del nuovo modello materno che tra Sette e Ottocento iniziò a diffondersi nella società occidentale e, in particolare, si interroga sulle modalità con cui venne recepito in Italia dalle esponenti dei ceti altolocati. Il caso analizzato è quello di Teresa Ghirlanda Trecchi (1822-1877), aristocratica lombarda alla quale la dimensione della cura dei famigliari dischiuse considerevoli spazi d’azione. In primo luogo il ruolo di madre, a cui intese prepararla l'educazione ricevuta nel collegio Garnier di Milano, divenne presto un’occasione per affermare la propria autonomia. Durante il processo di separazione legale dal marito Massimiliano Trecchi, ella infatti rivendicò l'affidamento dei figli, acquisendo una maggiore consapevolezza dei margini di manovra concessi alle donne dal Codice civile austriaco del 1811. In seguito il rapporto privilegiato, dalle sembianze di un maternage, con i cognati Pietro Araldi Erizzo e Manfredo Alessandro Trecchi, entrambi patrioti, le permise di interessarsi alle vicende politiche lombarde, schierandosi con convinzione su posizioni filo-sabaude, sino a partecipare all'assistenza dei soldati feriti durante la seconda guerra d'indipendenza.


Keywords: Maternità, Risorgimento, Lombardo-Veneto

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Federica Re, in "IL RISORGIMENTO" 2/2017, pp. 109-137, DOI:10.3280/RISO2017-002004

   

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