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Taranto come utopia distopica. Narrazioni letterarie e sociologiche di un modello di sviluppo
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL LAVORO  
Autori/Curatori: Corrado Punzi, Marta Vignola 
Anno di pubblicazione:  2019 Fascicolo: 153 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  20 P. 129-148 Dimensione file:  309 KB
DOI:  10.3280/SL2019-153008
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Il contributo propone un'analisi delle trasformazioni socio-economiche avvenute nella città di Taranto negli ultimi decenni, attraverso una lettura sociologica di al-cuni opere letterarie di autori tarantini. Accanto alle fonti letterarie faremo uso di racconti biografici, risultato di un segmento di ricerca empirica sul rapporto tra la comunità tarantina e il siderurgico Ilva. Mettendo in relazione stralci di interviste narrative e resoconti letterari, si tracceranno i contorni di una città-fabbrica "sequestrata" da forme di sviluppo coloniale. Mostreremo lo iato esistente tra etero e auto-descrizioni di Taranto e vedremo come, in base ai diversi periodi storici, possano emergere differenti immagini del volto della città. Racconteremo gli anni Sessanta e Settanta come epoca dell’utopia dello sviluppo; gli anni Ottanta e Novanta come l’epoca in cui la città inizia a percepire la crisi ma a non volerla riconoscere neanche a se stessa; e, infine, gli ultimi due decenni come periodo in cui le evidenze scientifiche e giuridiche portano a un radicale cambio di paradigma narrativo: la narrazione fiabesca raccontata negli anni del boom economico viene trasformata in una narrazione tragedica, che se fosse stata vista in origine sarebbe apparsa come una incredibile distopia.


Keywords: Memoria, sviluppo, industria

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Corrado Punzi, Marta Vignola, in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 153/2019, pp. 129-148, DOI:10.3280/SL2019-153008

   

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