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Interazioni creative in musica. L’improvvisazione come forma narrativa
Titolo Rivista: EDUCAZIONE SENTIMENTALE 
Autori/Curatori: Maurizio Cogliani 
Anno di pubblicazione:  2019 Fascicolo: 31 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  19 P. 84-102 Dimensione file:  361 KB
DOI:  10.3280/EDS2019-031007
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La problematica relativa a temi come la narrazione, la composizione, l’improvvisazione e la stessa semantica nella musica può essere collegata alle dinamiche che vedono protagonista il compositore-interprete e la sua storia individuale, dal momento che la storia autobiografica risveglia, attraverso la memoria, immagini ed emozioni. Il far rivivere esperienze passate dentro di sé e comunicarle attraverso l’arte trova un ideale "topos" nell’opera di Marcel Proust: assaporare una "madeleine" o ascoltare un brano musicale ci riporta a un’alterità perduta e rafforza l’esperienza del ricordo. Ascoltare ciò che è dentro di noi, innesca una dinamica che interrompe il flusso della coscienza, permettendo alla nostra mente di liberarsi temporaneamente dal controllo della ragione e di riportarci alle tracce del passato. È lo sti-molo sensoriale, quindi, a suscitare i ricordi, che a loro volta possono venire ritradotti in musica. Nella sua opera sull’improvvisazione, Vladimir Jankélévitch sottolinea che la crea-zione estemporanea ci consente di affrontare l’inatteso e di agire prontamente. La musica creata dalla mano errante sulla tastiera è il risultato di sequenze neuromotorie che sono pre-dittive della formazione dell’evento sonoro prodotto dall’azione del corpo: estensione dell’Io che si protende verso la tastiera del pianoforte alla ricerca di una relazione fusionale, ripro-duzione dell’originale bagno di suoni prenatale. Riallacciando la sua vicenda di musicista a un frammento autobiografico di Theodor Reik, l’autore delinea come la traccia mentale delle sequenze melodico-armoniche generate dalla mente nel ricordo, costituisca il serbatoio da cui trarre il materiale tematico per comporre; altre volte, l’ispirazione nasce dai sensi, così che il filo dell’esistenza si intreccia con l’arte in un insieme inscindibile di passione e osses-sione. I contorni di quest’esperienza sono definiti nel contesto della sinestesia e anche della possibilità casuale di fare musica a partire dalle lettere dell’alfabeto; viene descritta la composizione di un brano musicale attraverso questa particolare tipologia creativa. Infine, si ten-ta di dare una cornice di riferimento alle esperienze che partono dalla narrazione di se stessi per giungere all’esecuzione musicale dinanzi al pubblico. Nel contesto dell’interpretazione psicoanalitica dell’arte di Ignacio Matte Blanco, l’opera d’arte appare come una struttura bi-logica che è contemporaneamente espressione di simmetria e asimmetria. In conclusione, è in tale ambito che è possibile codificare il racconto di sé attraverso un’operazione musicale emotivamente orientata, basata sull’improvvisazione/composizione come modello interpreta-tivo della realtà interna ed esterna.


Keywords: Creatività, improvvisazione, composizione, narrazione, Sé, ricordo, aleatorie-tà, sinestesia, emozione, ossessione, bi-logica, funzione di traduzione.

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Maurizio Cogliani, in "EDUCAZIONE SENTIMENTALE" 31/2019, pp. 84-102, DOI:10.3280/EDS2019-031007

   

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