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Paura, sicurezza e controllo sociale: spazio urbano e interventi amministrativi a Malta nel XVIII secolo
Titolo Rivista: STORIA URBANA  
Autori/Curatori: Giannantonio Scaglione 
Anno di pubblicazione:  2019 Fascicolo: 163 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 79-92 Dimensione file:  164 KB
DOI:  10.3280/SU2019-163005
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Il contributo mette in evidenza alcune delle più significative pratiche di controllo degli spazi urbani esercitate dall’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme a Malta nel Settecento. Durante il dominio dei Cavalieri, l’arcipelago maltese è chiamato a svolgere il ruolo geopolitico di frontiera della cristianità del Mediterraneo. Soprattutto dopo la costruzione de La Valletta, avviata all’indomani dello scampato "Grande Assedio" turco del 1565, per Malta inizia un periodo di significative trasformazioni demografiche, sociali ed architettoniche. All’interno di questo contesto, il delicato clima di fiducia tra l’Ordine e le élites locali è in buona parte condizionato dalla""domanda di sicurezza" prodotta dalla paura collettiva. Naturalmente, una maggiore percezione di pericolo sull’isola, induce gli abitanti a legittimare la leadership dell’Ordine quale attore dominante capace di dare a Malta l’adeguata protezione. Pertanto, per il potere centrale diventa una priorità non trascurabile riuscire a influenzare i fattori che determinano la domanda di sicurezza all’interno degli ambiti urbani; così, le morfologie difensive e le azioni amministrative sull’isola, hanno anche l’indiretto compito di mantenere viva la "paura del nemico", generando una maggiore legittimazione dell’Ordine.


Keywords: Paura, Sicurezza, Malta, Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, Fortificazioni

Giannantonio Scaglione, in "STORIA URBANA " 163/2019, pp. 79-92, DOI:10.3280/SU2019-163005

   

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