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Licenziamento ingiustificato e rimedi: spazi e limiti alla discrezionalità dell’interprete
Titolo Rivista: GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI  
Autori/Curatori: Arturo Maresca 
Anno di pubblicazione:  2020 Fascicolo: 165 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  12 P. 103-114 Dimensione file:  192 KB
DOI:  10.3280/GDL2020-165005
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Il tema trattato è quello del sistema dei rimedi predisposti dal legislatore per sanzionare il licen-ziamento ingiustificato (cioè quello privo di giusta causa o di giustificato motivo). In questo sistema la reintegrazione costituisce l’eccezione, mentre l’indennità rappresenta la regola. Di qui alcune indicazioni per l’interpretazione dei criteri posti dal legislatore per individuare di volta in volta la sanzione applicabile. Questi criteri sono stati elaborati dal legislatore isolando all’interno della fattispecie della giusta causa o del giustificato motivo il nucleo essenziale co-stituito dal “fatto” contestato nel licenziamento disciplinare e dal fatto costituente il giustificato motivo oggettivo per applicare la reintegrazione solo nel caso di insussistenza (o manifesta insussistenza) di tale fatto. Un’indagine che, diversamente da quella finalizzata ad accertare la sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo, presenta margini di discrezionalità mol-to limitati ed esclude la valutazione della proporzionalità tra infrazione e sanzione applicata (art. 2106 c.c.).


Keywords: Licenziamento; Sanzioni; Indennità; Reintegrazione.

  1. Caruso B. (2019). Il contratto a tutele crescenti nella tenaglia della doppia pregiudizialità. (Tra illegittimità a formazione progressiva ed esigenza di razionalizzazione legislativa). DLM: in corso di pubblicazione.
  2. Corti M. (2018). Flessibilità e sicurezza dopo il Jobs Act. La flexicurity italiana nell’ordinamento multilivello. Torino: Giappichelli.
  3. Del Punta R. (2019). Ancora sul regime del licenziamento disciplinare ingiustificato: le nuove messe a punto della Cassazione. RIDL, II: 494 ss.
  4. Di Cerbo V., Amendola F. (2019). Misure organizzative per la nomofilachia: l’esperienza della sezione lavoro della Corte di Cassazione. LDE, 2.
  5. Liso F. (2018). Giugni: appunti per un progetto di modernizzazione mancato. DLRI: 2 ss.
  6. Maresca A. (2019). Licenziamento disciplinare e sussistenza del fatto contestato nella giurisprudenza della Cassazione). DRI: 946 ss.
  7. Pisani C. (2019). Il regime sanzionatorio del licenziamento alla deriva del diritto liquido. RIDL, I: 353 ss.

Arturo Maresca, in "GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI " 165/2020, pp. 103-114, DOI:10.3280/GDL2020-165005

   

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