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Il rapporto analitico con il paziente rabbioso
Titolo Rivista: PSICOBIETTIVO 
Autori/Curatori: Daniele Rondanini 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 1  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  13 P. 34-46 Dimensione file:  147 KB
DOI:  10.3280/PSOB2021-001004
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L’introiezione dell’immagine distorta di sé derivata dall’identificazione con il genitore abusante genera l’insediamento nel proprio sistema psichico di un sé alieno che può avere le caratteristiche di un sé sabotante, capace di attaccare e minare le realizzazioni e le relazioni sane, proprie e altrui, con pensieri, comportamenti e atteggiamenti distruttivi e autodistruttivi di natura narcisistica, grandiosa e rabbiosa. La stessa cura analitica è indotta ad affrontare l’ostilità del paziente nel setting. Per essere efficace, l’analista, oltre a intendere il non analizzato del paziente grazie al proprio controtransfert, persegue un costante impegno di autoanalisi per riconoscere ed elaborare i propri "resti non analizzati", che la relazione terapeutica lascia emergere, così da favorire lo sviluppo della cura e della relazione stessa.


Keywords: Trauma; rabbia; sé alieno; relazione analitica; controtransfert.

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Daniele Rondanini, in "PSICOBIETTIVO" 1/2021, pp. 34-46, DOI:10.3280/PSOB2021-001004

   

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