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Fare ricerca qualitativa con persone disabili: possibili sfide e benefici
Titolo Rivista: WELFARE E ERGONOMIA 
Autori/Curatori: Alice Scavarda, M. Ariel Cascio, Valeria Quaglia 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 1 Dis/abilità: teorie ed esperienze pratiche. Jean-Pierre Tabin (a cura di) Lingua: Italiano 
Numero pagine:  11 P. 117-127 Dimensione file:  286 KB
DOI:  10.3280/WE2021-001011
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A partire dal confronto di tre ricerche empiriche, questo contributo si pone l’obiettivo di ri-flettere sulle principali sfide metodologiche ed etiche connesse alla conduzione di ricerche qualitative che prevedono la partecipazione delle persone disabili. Più in particolare, i tre casi studio sono stati selezionati strategicamente, ovvero sulla base dell’utilizzo di tecniche di ricerca qualitativa che implicano un grado crescente di coinvolgimento delle persone con di-verse forme di disabilità (fisica, mentale e relazionale). Le autrici discutono, a partire da esempi tratti dalle ricerche presentate, di come la partecipazione alla ricerca da parte di per-sone con caratteristiche ed esperienze differenti comporti sfide metodologiche ed etiche speci-fiche. Se colte dai ricercatori, queste sfide offrono la possibilità non solo di ampliare la cono-scenza di contesti sociali poco esplorati, ma anche di contribuire alla promozione del benes-sere e dell’autoaffermazione delle persone disabili.


Keywords: disabilità; ricerca partecipativa; metodi qualitativi; empowerment.

  1. Aldridge J. (2014). Participatory Research: Working with Vulnerable Groups in Social Research. London: Sage Publications Limited.
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  3. Cardano M. (2011). La ricerca qualitativa. Bologna: il Mulino.
  4. Cascio M.A. (2017). Operationalizing new biopolitical theory for anthropological inquiry. Anthropological Quarterly, 90(1): 193-224.
  5. Cascio M.A., Weiss J.A. et Racine E. (2021). Making Autism Research Inclusive by Attending to Intersectionality: a Review of the Research Ethics Literature. Review Journal of Autism and Developmental Disorders, 8: 22-36.
  6. Charlton I.J. (1998). Nothing About Us Without Us: Disability Oppression and Empowerment. Berkeley, Los Angeles, London: University of California Press.
  7. Cornwall A. and Jewkes R. (1995). What is participatory research? Social Science & Medicine, 12: 1667-1676.
  8. Fisher P.A. and Ball T.J. (2005). Balancing empiricism and local cultural knowledge in the design of prevention research. Journal of Urban Health, 2: iii44-iii55.
  9. Gilliat-Ray S. (2011). ‘Being there’ the experience of shadowing a British Muslim Hospital chaplain. Qualitative Research, 5: 469-486.
  10. Goffman E. (1963). Stigma: Notes on the Management of Spoiled Identity. New Jersey: Prentice-Hall.
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  13. Maguire P. (1987). Doing Participatory Research: A Feminist Approach. Amherst, Massachusetts: University of Massachusetts.
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  15. Oliver M. (1996). Understanding Disability. From Theory to Practice. Palgrave: London.
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  18. Scavarda A. (2020). «Come pinguini nel deserto». Strategie di resistenza allo stigma di famiglie con figli autistici e con trisomia 21. Rassegna Italiana di Sociologia, 61(3): 537-561.
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  20. Tandon R. (2005). Participatory Research. Revisiting the Roots. New Delhi: Mosaic Publications.
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  22. Tognetti M., Terraneo M. e Mazzeo S. (2019). Il budget di salute come strumento di superamento delle forme di segregazione. Minority Reports. Cultural Disability Studies, 9: 161-184.
  23. Traina I. (2014). Approcci partecipativi ed emancipativi nella ricerca sulla disabilità. Sostegno alla cittadinanza attiva e realizzazione di azioni socialmente innovative. Italian Journal of Disability Studies, 1: 179-202.

Alice Scavarda, M. Ariel Cascio, Valeria Quaglia, in "WELFARE E ERGONOMIA" 1/2021, pp. 117-127, DOI:10.3280/WE2021-001011

   

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