Anima e coraggio. Il paziente svela il sintomo, il terapeuta cerca il simbolo

Titolo Rivista: STUDI JUNGHIANI
Autori/Curatori: Virginia Bizzarri
Anno di pubblicazione: 2012 Fascicolo: 35-36 Lingua: Italiano
Numero pagine: 12 P. 113-124 Dimensione file: 306 KB
DOI: 10.3280/JUN2012-035007
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L’autrice s’interroga sul senso attribuibile al tertium, riferimento spaziale e temporale ricorrente nell’opera junghiana. Partendo dal sintomo alla volta del simbolo e, parallelamente, procedendo dalle parole alle immagini, l’autrice presenta la funzione trascendente come ponte interpersonale e intrapersonale che permette alla diade analitica di creare con sacrificio lo spazio per accogliere contemporaneamente il reale e il potenziale, l’immanente e il trascendente. Il materiale del paziente, che rinasce ed è contenuto nel presente dal setting e dalla relazione analitica, diventa un altro terzo elemento, nuova energia psichica liberata e disponibile per proseguire il processo di guarigione di sé. In quest’ottica, anche la sabbia è presentata come terzo luogo possibile ove rappresentare e congedare vecchie e nuove forme di esistenza ed esperienza: toccando il complesso e lasciando risuonare gli archetipi, si procede sul sentiero dell’individuazione di cui paziente e analista sono a tratti alterni, guardiani e ladri.

Virginia Bizzarri, Anima e coraggio. Il paziente svela il sintomo, il terapeuta cerca il simbolo in "STUDI JUNGHIANI" 35-36/2012, pp 113-124, DOI: 10.3280/JUN2012-035007