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Diritto alle origini e identità: una chiave di lettura da parte dei figli adottivi non riconosciuti alla nascita
Titolo Rivista: MINORIGIUSTIZIA 
Autori/Curatori: Anna Arecchia, Emilia Rosati, Monica Rossi 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  10 P. 151-160 Dimensione file:  88 KB
DOI:  10.3280/MG2017-004016
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Il diritto alle origini per i figli adottivi è oggi un tema sociale di primaria importanza, come dimostrano le migliaia di persone iscritte alle pagine virtuali dei gruppi che si occupano da anni dell’argomento. Dal punto di vista giuridico, malgrado la significativa evoluzione giurisprudenziale degli ultimi anni, permangono dubbi, oscurità e difformità a livello nazionale che ben potrebbero invece essere risolte da un intervento legislativo. Tale riforma, promossa dal Comitato per il diritto alle origini e sostenuta dalla Associazione Figli adottivi e Genitori naturali, dovrebbe fondarsi su una nuova chiave di lettura del ritrovamento delle origini e potrebbe muovere dalle numerose esperienze raccolte in questi anni delle associazioni di adottati, anche con riferimento al delicato tema degli interpelli alla madre di nascita, a seguito della richiesta del figlio ormai adulto di conoscere l’identità di chi l’ha generato.


Keywords: Adozione, diritto alle origini, interpello, figli adottivi, parto anonimo.

Anna Arecchia, Emilia Rosati, Monica Rossi, in "MINORIGIUSTIZIA" 4/2017, pp. 151-160, DOI:10.3280/MG2017-004016

   

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