Welfare locale e divari digitali. Pratiche di re-intermediazione e inclusione nell’area metropolitana milanese

Titolo Rivista WELFARE E ERGONOMIA
Autori/Curatori Carlotta Caciagli, Stefania Sabatinelli
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 12 P. 155-166 Dimensione file 49 KB
DOI 10.3280/WE2026-0001012
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La digitalizzazione sta ridefinendo i sistemi di welfare, trasformando bisogni, accesso ai servizi e allocazione delle risorse. Se da un lato gli strumenti digitali ampliano le opportunità di accesso, dall’altro il loro utilizzo presuppone competenze e infrastrutture distribuite in modo diseguale per età, istruzione e condizione socio-economica, producendo nuove forme di vulnerabilità e rischi di esclusione. A partire da uno studio di caso condotto a Rozzano (MI), l’articolo analizza come tali dinamiche si manifestino in un contesto caratterizzato da fragilità sociali e quali condizioni possano favorire processi di inclusione. In particolare, esamina il ruolo delle pratiche di innovazione sociale, dei processi partecipati multi-attoriali e della dotazione di spazi fisici nel promuovere accesso e competenze. Si individuano tre condizioni chiave – coinvolgimento degli attori territoriali, capacitazione degli utenti e spazi di prossimità a bassa soglia – rilevanti per orientare policy più inclusive.

Parole chiave:co-progettazione; digitalizzazione; innovazione sociale; rischi sociali digitali; welfare locale.

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Carlotta Caciagli, Stefania Sabatinelli, Welfare locale e divari digitali. Pratiche di re-intermediazione e inclusione nell’area metropolitana milanese in "WELFARE E ERGONOMIA" 1/2026, pp 155-166, DOI: 10.3280/WE2026-0001012