Bambini d'acqua

Marianna Zanetta

Bambini d'acqua

I rituali Mizuko Kuyō nel Giappone contemporaneo

L’analisi di una realtà così lontana come quella giapponese vuole provare ad affrontare la problematica dell’aborto da un’angolazione diversa. L’intento è dimostrare che esiste un modo di rapportarsi al problema che non è solo quello di una negazione del diritto o del lutto; al contrario, partendo dall’assunto che il diritto all’aborto è irrinunciabile, si cercano soluzioni, modalità di mediazione del dolore che permettano alle donne e alle famiglie di affrontare la realtà della loro sofferenza senza essere costrette a rinnegarla o nasconderla.

Printed Edition

25.00

Pages: 192

ISBN: 9788891762016

Edition: 1a edizione 2018

Publisher code: 1420.202

Availability: Discreta

Il termine mizuko viene tradotto letteralmente con bambino d'acqua, e nella cultura giapponese rappresenta l'anima dei bambini abortiti. L'immaginario vede gli spiriti dei bambini radunarsi lungo il fiume dei morti, incapaci di attraversarlo perché i demoni impediscono loro di salire sulla barca che conduce al di là; su questa riva grigia le piccole anime giocano e cercano di costruire degli stupa con i sassi del fiume, così da accumulare meriti e raggiungere l'altra sponda del fiume o una rinascita immediata; immancabilmente i demoni arrivano e distruggono senza pietà le costruzioni, e immancabilmente i piccoli spiriti ricominciano da capo. È un'immagine estremamente triste: la piccola anima è rappresentata sola, spesso dimenticata dai genitori e incapace di liberarsi da questo luogo di pena, per certi versi simile al Limbo cristiano, a metà tra la vita e la morte.
Nelle diverse preghiere e composizioni in cui questa credenza può essere rintracciata, a un certo punto entra in scena il bodhisattva Jizo, divinità estremamente popolare in Giappone, che distrugge i demoni e salva i piccoli dal loro stato di tristezza e miseria. Questi culti, raccolti sotto il nome generico di mizuko kuyo , si sono sviluppati a partire da tradizioni antiche, e rispetto a esse hanno subito un notevole slittamento di significato; essi inoltre non fanno riferimento a un'unica particolare tradizione religiosa, ma sono in qualche modo trasversali rispetto alle varie correnti contemporanee. L'analisi di una realtà così lontana rispetto al nostro panorama culturale vuole provare a spostare la riflessione su un altro piano, e cercare di vedere come affrontare la problematica dell'aborto da una angolazione diversa. L'intento è dimostrare che esiste un modo di rapportarsi al problema che non è solo quello di una negazione del diritto o del lutto; al contrario, partendo dall'assunto che il diritto all'aborto è irrinunciabile, si cercano soluzioni, modalità di mediazione del dolore che permettano alle donne e alle famiglie di affrontare la realtà della loro sofferenza senza essere costrette a rinnegarla o nasconderla.

Marianna Zanetta è dottore di ricerca in Antropologia delle religioni e studi sull'Estremo Oriente. Ha condotto diverse ricerche sul campo in Giappone, con particolare attenzione verso le pratiche religiose popolari, le figure sciamaniche e i culti dedicati ai defunti e agli antenati. Collabora con l'École Pratique des Hautes Études di Parigi (dove ha conseguito il dottorato), è affiliata all'Università di Torino ed è visiting scholar presso la Hosei Daigaku di Tokyo.

Premessa
(Introduzione; Premessa metodologica e breve excursus terminologico; Religione e complessità)
Premessa storica
La religione in Giappone
(Lo Shinto. Considerazioni preliminari ed elementi mitologici; Il Buddhismo in Giappone. Introduzione e prime interazioni con i culti locali; Forme del Buddhismo giapponese; Omote, Ura e ciclicità)
(Immaginari della morte; La morte nello Shinto; La morte Buddhista; I riti funebri)
Pratiche rituali e situazioni contemporanee
(I mizuko kuyo: per un'introduzione; Hasedera; Shiun-zan Jizo -ji; Osorezan; Templi di vicinato - Tokyo; Quaderni Omoidegusa)
L'aborto in Giappone
(L'evoluzione storica e legislativa; L'aborto nel Giappone contemporaneo)
Il culto di Jizo
(Jizo e le politiche sulla famiglia nell'era Meiji; Famiglia, infanzia e circolarità; La famiglia, il dopoguerra e la perdita di legami; Gli antenati e gli spiriti inquieti; Il concetto di maternità; L'infanzia)
Linee interpretative
(William LaFleur e la metafora dell'acqua; Elizabeth Harrison e la nuova maternità; Helen Hardacre e la negoziazione della cultura sessuale; Bardwell Smith e la guarigione sociale; Una questione di termini. Tatari e tsumi )
Per una conclusione
(Tra complessità e creatività)
Appendice I. Tavola cronologica
Appendice II. Templi, bodhisattva e divinità
Bibliografia.

Serie: La societa' / Saggi e studi

Subjects: Anthropology

Level: Scholarly Research - Textbooks

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