L'educatore professionale.

Onorina Gardella

L'educatore professionale.

Finalità, metodologia, deontologia

In una nuova edizione largamente rivista e ampliata, un testo che fornisce un vero e proprio codice deontologico della professionalità della figura dell’educatore. Esempi concreti, situazioni di lavoro, problemi e soluzioni lo rendono uno strumento di consultazione utile e pratico. Un testo per educatori in formazione, educatori delle strutture pubbliche o del privato sociale, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, insegnanti…

Edizione a stampa

27,00

Pagine: 228

ISBN: 9788891740199

Edizione: 2a edizione, nuova edizione 2016

Codice editore: 1305.85

Disponibilità: Nulla

Pagine: 228

ISBN: 9788891737540

Edizione:2a edizione, nuova edizione 2016

Codice editore: 1305.85

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Pagine: 228

ISBN: 9788891737557

Edizione:2a edizione, nuova edizione 2016

Codice editore: 1305.85

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Gli educatori che, tra mille ostacoli, sono tenacemente impegnati a migliorare la vita delle persone loro affidate e a mantenere viva la motivazione professionale, appartengono ormai ad un'unica categoria professionale, pur nelle tantissime varietà che essa presenta: quella dell'educatore professionale.
I tratti distintivi e specifici della loro professionalità, con finalità e metodologie proprie, testimoniano il definitivo superamento della fase pionieristica e ci confermano che si è finalmente depositato un sapere professionale, anche se non codificato. Questo testo ne fornisce una prima sistematizzazione.
Esso si rivolge dunque a educatori in formazione, educatori delle strutture pubbliche o del privato sociale, lavoratori delle professionalità contigue (psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, insegnanti...). Nel quotidiano, sostiene l'autrice, è decisivo il modo in cui l'educatore ritiene di dover e poter essere. Sono fondamentali i limiti che intende rispettare e le finalità che si propone. Gioca un ruolo imprescindibile la consapevolezza con cui si valuta e si osserva. Ed è per questo che l'autrice propone un vero e proprio codice deontologico. La sua elaborazione, terreno comune per tutti gli educatori, è un indispensabile strumento di sostegno e protezione dell'identità professionale stessa.
Tanti esempi concreti, situazioni di lavoro, problemi e soluzioni che derivano da anni di esperienza diretta come educatrice e come formatrice fanno di questo testo uno strumento di consultazione utile e pratico, molto letto e più volte ristampato.
Il testo si presenta oggi aggiornato e arricchito, tenendo conto dei principali mutamenti sociali che sono intercorsi dalla prima pubblicazione e che influiscono sul lavoro educativo.

Onorina Gardella è psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare e psicologo scolastico. Svolge attività di formazione per educatori, insegnanti, e genitori e tutori di minori stranieri non accompagnati. Ha condiviso la costruzione dei servizi sociosanitari e la nascita dei primi servizi educativi svolgendo attività politica anche con compiti amministrativi. Ha lavorato molti anni come educatrice e poi come insegnante.

Prefazione alla nuova edizione
(Apertura di una nuova fase nella professione di educatore: autoriconoscimento della categoria; Il codice deontologico degli educatori: contributo alla discussione; La motivazione professionale: rischi e soluzioni; Accenni alla storia; Perché la deontologia)
Prefazione originale
Cosa distingue il lavoro educativo: la finalità, la metodologia
(Tanti tipi di interventi e di contesti; La finalità: il cambiamento; Cambiamento e assistenza nel caso di disabilità grave; Quale cambiamento nel caso di minorenni con cittadinanza non italiana; Differenze con la psicoterapia; Comprensione, contenimento, individuazione; Comprensione come apertura di nuove pensabilità; Il materiale con cui lavorano gli educatori; La specificità del setting: fatti materiali, significati e simboli)
La metodologia: regola e continuità
(Le due funzioni dell'ambiente fisico; La regolarità; La regola come norma; La regola come terzo nella relazione; Regola come limite, ruolo professionale e relazioni pericolose; La continuità; L'isola che non c'è; La continuità con gli altri ambienti e tra i soggetti educativi; Il valore della documentazione; Prendersi cura del progetto nel tempo; La salute del gruppo di lavoro)
La deontologia
(L'educatore lavora attraverso relazioni educative personalizzate; L'educatore lavora attraverso relazioni professionali; L'educatore lavora per progetti; L'educatore assume il metodo dell'osservazione partecipante; L'educatore pratica l'autosservazione; L'osservazione partecipante è sempre collettiva; L'educatore pratica la formazione permanente; L'educatore osserva la relazione; L'educatore lavora per la salute dello spazio educativo e delle relazioni che lo costituiscono; L'educatore promuove e rispetta l'autonomia di pensiero e di relazione del soggetto)
Bibliografia.

Potrebbero interessarti anche