Abruzzo regione del mondo. Letture interdisciplinari sull'emigrazione abruzzese fra Ottocento e Novecento
Contributi
Giuseppe Bacceli, Umberto Dante
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  2010   (Codice editore 1047.11)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 29,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856825565

In breve
Il volume racconta una regione girovaga a metà strada tra Nord e Sud, tra emigrazione e immigrazione, tra accoglienza e chiusura: l’Abruzzo. Il fenomeno migratorio nella generalità del suo manifestarsi si rivela qui sorprendentemente omogeneo, offrendo alle scienze sociali, psicologiche e politiche un terreno fertile per la ricerca e per la riflessione sulle emergenze teoriche del momento.
Presentazione del volume

L'emigrazione ha accompagnato il vissuto degli abruzzesi per oltre un secolo. Queste pagine vogliono raccontare una regione girovaga a metà strada tra Nord e Sud, tra emigrazione e immigrazione, tra accoglienza e chiusura. Innanzitutto, per sintetizzare i punti qualificanti della sua ambigua epopea di terra sdoppiata che era, insieme, liberazione da arcaiche miserie e sradicamento delle culture di villaggio. Poi, per ricordare che i rapporti fra società e culture diverse disegnano, sempre e comunque, uno spazio intricato, che va avvicinato con onestà intellettuale contro ogni ortodossia, ogni parola d'ordine, ogni certezza perentoria. Infine, per sollecitare a non dimenticare l'importanza dei lasciti della propria storia, a meno che non si voglia dar spazio al nomadismo culturale e a quelle "appartenenze corte" che producono autoreferenzialità e strappi nel tessuto sociale.
Il fenomeno migratorio nella generalità del suo manifestarsi si rivela sorprendentemente omogeneo. Perciò si ritiene che la lettura interdisciplinare di questo emblematico "caso regionale" possa offrire alle scienze sociali, psicologiche e politiche un terreno fertile per la ricerca e per la riflessione sulle emergenze teoriche del momento.

Eide Spedicato Iengo è professore associato di Sociologia generale nella Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara; insegna Sociologia generale presso la Facoltà di Scienze Sociali e presso la Facoltà di Scienze della Formazione nell'Università degli Studi Telematica "Leonardo da Vinci" e dirige, inoltre, il "Centro Interdipartimentale sulla Società Multiculturale". Da anni studia il tema della "differenza" con particolare attenzione all'infanzia, alla realtà femminile, alla condizione anziana e al mutamento socio-culturale. Sui temi dell'adolescenza ha curato alcune inchieste per conto dell'Unicef. Tra i suoi contributi più recenti: Senilità e dintorni, 2003; Per incontrare la sociologia. Definizioni, concetti, tendenze, paradigmi, 2006; "_E da Eva nacque Adamo". Rapporto di ricerca sulle donne manager in Abruzzo, 2006.
Lia Giancristofaro insegna Etnologia e Antropologia Culturale e Interculturale presso l'Università di Chieti. È dottore di ricerca in Lingua e Letteratura delle Regioni d'Italia e in Antropologia Storica. Dirige la "Rivista Abruzzese", fondata nel 1948. Le sue ricerche etnografiche riguardano l'economia e il diritto, il folklore contemporaneo, le problematiche migratorie e di genere. Tra i suoi volumi, Cultura popolare abruzzese, trilogia, 1999-2002; Il segno dei vinti, 2005; Folklore abruzzese, 2005; Galateo abruzzese, 2009.

Indice


Eide Spedicato Iengo, Lia Giancristofaro, Introduzione
Umberto Dante, Marinai di montagna. Per una lettura storica dell'emigrazione abruzzese
Giuseppe Bacceli, L'emigrazione abruzzese in chiave economica
Eide Spedicato Iengo, Il mestiere di emigrante fra illusioni e rinascite. Appunti su una terra "in viaggio"
Eide Spedicato Iengo, Lia Giancristofaro, La donna e l'emigrazione fra permanenze e innovazioni
Lia Giancristofaro, Ritorni, identità e performance. Una ricerca etnografica in contesto extraeuropeo
Note sugli autori.



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