Il setting operativo dell'assistente sociale. Metodologia e strumenti per una professione d'aiuto
Contributi
Maria Rita Cacciacarro Guadagno
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 196,      1a edizione  2017   (Codice editore 1130.1.15)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26.00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891753212

In breve
Il volume riflette sulla quotidianità dei Servizi sociali, spesso caratterizzata da una operatività composita e incalzante che richiede – soprattutto in fasi di cambiamento e trasformazione sociale come quella attuale – un approccio riflessivo e paziente. La proposta è quella di fornire un riferimento teorico, il setting, applicabile a tutti gli strumenti e le azioni professionali. Un dispositivo mentale e concreto che aiuti a mettere ordine nelle molteplici variabili che caratterizzano la prassi del Servizio sociale.
Presentazione del volume

Il testo ha un'impostazione psico-sociale che individua nel setting il Lidia Devetak, Emanuela Naibo contenitore operativo utile al funzionamento dei diversi strumenti professionali.
Si compone di tre parti.
La prima parte si focalizza sulle origini del Servizio sociale: dove è arrivato e quale storia ha attraversato. Tutto ciò per capirne l'attuale collocazione e ipotizzare scenari futuri. La storia aiuta a relativizzare, contestualizzando, gli avvenimenti dentro a un quadro più complesso, ed è ciò che il Servizio sociale sviluppa nella sua prassi.
La seconda e la terza parte vogliono presentare le conoscenze di base per l'esercizio della professione e gli strumenti operativi più importanti.
In particolare il testo vuole fornire un riferimento teorico, applicabile a tutti gli strumenti e azioni professionali, rappresentato dal modello psico-sociale, dove il dispositivo mentale del setting aiuta a mettere ordine nelle molteplici variabili che caratterizzano la prassi del Servizio sociale.
Il libro è rivolto a studenti, giovani laureati e assistenti sociali che desiderano avvicinarsi, conoscere o approfondire il modello psico-sociale proposto.
Le considerazioni affrontate nella parte storica, spesso richiamate in altri capitoli del testo, vogliono stimolare un ruolo attivo del Servizio sociale nelle organizzazioni e nelle scelte di gestione dei servizi.

Lidia Devetak
ha lavorato come assistente sociale in Enti locali, progettando e coordinando servizi (domiciliari, inserimento lavorativo dei disabili, centro polivalente). Dal 1997 è professore a contratto all'Università degli Studi di Trieste, Corso di laurea in Sevizio sociale, dove insegna Metodi e Tecniche del Servizio sociale. Dal 2000 è presidente e responsabile della Comunità terapeutica "La tempesta" di Gorizia.

Emanuela Naibo
, assistente sociale, ha lavorato in un servizio pubblico per la disabilità e in un Servizio sociale dei Comuni ricoprendo ruoli di coordinamento e progettazione, in particolare nei servizi socio-educativi dell'area della disabilità. Ha insegnato per due anni, come docente a contratto, all'Università degli studi di Trieste, Corso di laurea in Servizio sociale, dove ha insegnato Metodi e Tecniche del Servizio sociale ed è socio fondatore dell'associazione di promozione sociale "Meravigliosa-mente" di Roveredo in Piano (PN).

Indice
Maria Rita Cacciacarro Guadagno, Presentazione
Premessa
Parte I. Inquadramento storico ed evolutivo del Servizio sociale in Italia
Servizio sociale: una professione di aiuto
(Primo periodo: dalla fine della seconda guerra alla fine degli anni sessanta; Ruolo del Servizio sociale in questo periodo storico: anni della ricostruzione e del boom economico; Secondo periodo: dall'inizio degli anni settanta alla fine degli anni novanta; Ruolo del Servizio sociale in questo secondo periodo storico: tra grandi riforme e primi segnali della crisi; La legge di riforma dell'assistenza e la prospettiva attuale; Il nuovo assetto organizzativo; Progettazione e coprogettazione: strumenti operativi e gestionali; La coprogettazione: un modo nuovo di gestire i servizi; Ruolo attuale del Servizio sociale)
Parte II. Inquadramento professionale e metodologico
Il setting, cornice del lavoro sociale
Metodologia del lavoro sociale
(Premessa; Comprensione della richiesta, individuazione del problema, traghettamento verso una domanda di aiuto; Analisi della situazione e valutazione iniziale; Elaborazione di un progetto, definizione degli obiettivi e verifica di fattibilità; Attivazione di un progetto e scelta degli interventi; Stipula del Contratto; Verifiche in itinere o valutazione di processo; La conclusione del processo di aiuto; Valutazione finale)
Parte III. Gli strumenti
Il colloquio
(Il colloquio psico-sociale; Il primo colloquio; Colloquio di anamnesi sociale; Il colloquio a domicilio; Il colloquio di informazione del servizio; Il colloquio di segretariato; Osservazione)
La relazione di aiuto
(Compito - competenza - sapere; Ruolo - leadership - saper fare; Spazio - empatia - saper essere; Tempo - autenticità/onestà intellettuale - saper essere)
L'équipe
(Verbale dell'équipe)
La documentazione
(La documentazione per esercizio; La documentazione di esercizio; La cartella sociale; Competenze per documentare)
Note bibliografiche.