Operatori sociali tra innovazione e rassegnazione.

La riforma dell'assistenza pubblica a Salerno

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      1a edizione  2005   (Codice editore 1341.2.10)

Operatori sociali tra innovazione e rassegnazione. La riforma dell'assistenza pubblica a Salerno
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846466488

Presentazione del volume

La "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" (l. 328/2000) ha profondamente rinnovato il sistema dei servizi sociali, tuttavia, la sua attuazione non è stata agevole per diversi ordini di motivi: gli enti locali, ancora oggi, non sono pronti ad affrontare una radicale trasformazione dell'organizzazione dei servizi e delle modalità di lavoro; gli operatori sociali, troppo spesso, sono orientati più alla "burocrazia" che non alla "progettualità"; le regioni hanno fatto viaggiare l'Italia del welfare a due velocità; ed infine, l'impianto innovativo della legge, oggi, rischia clamorosamente di arenarsi, soprattutto alla luce della legge di riforma costituzionale n. 3 del 2001.

Questo lavoro, quindi, oltre ad offrire una disamina sui punti di forza e di criticità della legge, centra l'attenzione sugli operatori: da queste riflessioni è stata realizzata la ricerca "Ipotesi di organizzazione e strategie per una diversa qualità del lavoro degli operatori socio-sanitari" che ha visto coinvolti tutti gli operatori di alcuni comuni della provincia di Salerno. L'obiettivo principale della ricerca è stato quello di sondare lo stato di "benessere" degli operatori e il grado di influenza che alcuni fattori legati alla struttura organizzativa dei servizi hanno esercitato su tale stato, al fine di poter consentire l'eventuale proposizione di adeguamenti strutturali e formativi.

I risultati di questa ricerca e le riflessioni scaturite rappresentano un ulteriore passo in avanti verso un più ampio processo di cambiamento che dovrebbe svolgersi di concerto tra tutte le strutture territoriali competenti nei diversi settori di interesse, finalizzato al miglioramento della qualità del lavoro degli operatori sociali che si traduce, contemporaneamente, nel miglioramento dell'efficacia e della qualità dei servizi erogati e dei rapporti con i cittadini.

Emiliana Mangone è docente di Sociologia dell'organizzazione alla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato diversi articoli sul rapporto individuo-società, comunicazione e relazione sociale, culture e formazione degli operatori sociali. Tra i suoi titoli ricordiamo, L'azione politica dell'Ente e il welfare locale (2001) e Il problema dell'equità in sanità (2002) in "Qualità sociale", La formazione come promozione della salute tra gli operatori sanitari (2003) in "Salute e Società".

Indice


Introduzione
Verso un diverso welfare
(Nuove dimensioni della solidarietà; Dal welfare state alla welfare society; I primi passi verso la riforma; La riforma; Tra attuazione e disincanto)
Quale partecipazione?
(Il principio di sussidiarietà; La cittadinanza attiva; Soggetti, continuità e Terzo settore)
Il Piano di zona come processo di costruzione sociale
(Ricerca e programmazione; Il Piano di zona; La dimensione organizzativa del Piano di zona)
Il lavoro sociale tra risorse formale e risorse informali
(Che cos'è il lavoro sociale? Professionalizzazione, formazione, idealità; La caratterizzazione di genere del lavoro sociale; Il benessere fisico e psichico degli operatori sociali; Il burnout)
Gli operatori sociali tra innovazione e rassegnazione
(Obiettivi generali e metodologia della ricerca; Il quadro istituzionale; Il terreno delle ricerca; I risultati; Un tentativo di definizione di una tipologia degli operatori sociali; Considerazioni conclusive)