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Alberto Perduca

Giustizia penale e diritto umanitario. Appunti su qualche esperienza di questi tempi

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

1. Cile e Argentina, qualche decennio dopo / 2. La controversa esperienza della competenza universale in Belgio / 3. I tribunali di terza generazione / 4. Il difficile inizio del Tribunale penale internazionale per i crimini commessi nella ex Jugoslavia / 5. Dopo Srebrenica / 6. Quale giustizia internazionale?

Marco Bouchard

Guantanamo. Morte del processo e inizio dell'apocalisse

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

1.Minority report/ 2. La legittima difesa preventiva / 3. Bush uno e trino / 4. Scopi e apparenze / 5. I crimini: la paura della retroattività e il vero destinatario della disciplina d’eccezione / 6. Il processo, questo sconosciuto / 7. La difesa / 8. Il detenuto come risorsa nella lotta contro il terrorismo.

Carlo De Chiara

La legge Pinto nella giurisprudenza di legittimità

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

1. Premessa / 2. I rapporti con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo / 3. L’accertamento della violazione del diritto alla durata ragionevole del processo / 4. Il danno / 5. Aspetti processuali / 6. Disciplina transitoria.

Amelia Torrice

La giurisdizione del lavoro in tema di dirigenza pubblica: un ruolo di retroguardia?

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

Senza una dirigenza amministrativa autonoma, efficiente e culturalmente consapevole non può esservi una pubblica amministrazione imparziale e adeguata ai compiti che la collettività le assegna. Al raggiungimento di tale obiettivo non sono estranei gli orientamenti giurisprudenziali in materia di dirigenti pubblici, attualmente oscillanti tra burocratico allineamento con la posizione del Governo e interpretazioni costituzionalmente orientate.

Amos Andreoni

Lo spoyls sistem davanti al tribunale di Roma

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

Per una beffarda eterogenesi dei fini, proprio quando le controversie del pubblico impiego sono state attribuite al giudice ordinario, la giurisprudenza amministrativa ha espresso in materia di spoils system (art. 3, co. 7, e art. 6 legge n. 145/2002) posizioni molto più coraggiose e autonome dall’esecutivo di quanto non sia stato manifestato dalla giurisprudenza del lavoro (almeno nella prima sentenza applicativa davanti al Tribunale di Roma).

Tito Varrone

Spoyls sistem e orientamenti giurisprudenziali

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

1. Introduzione / 2. L’ambito di applicabilità della legge n. 145/2002 / 3. La questione della competenza / 4. Le questioni di costituzionalità / 5. La fiduciarietà del rapporto / 6. L’attribuzione di funzioni equivalenti.

L’assetto della dirigenza pubblica è stato, di recente, oggetto di interventi modificativi nel Regno Unito e nella Repubblica Federale tedesca, paesi fra i più importanti dell’Unione Europea, che, pur nella diversità dei modelli politici, hanno avviato processi di riforma della pubblica amministrazione con caratteristiche in parte comuni. La prospettiva riformatrice si ispira al principio di autonomia e interazione tra politica e amministrazione da cui sembrano, invece, discostarsi, le più recenti scelte effettuate nel nostro paese.

Mario Giovanni Garofalo

I dirigenti pubblici tra controllo politico e autonomia professionale

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

1. Ceto politico e burocrazia / 2. Il quadro costituzionale (2.1. Lo status costituzionale della pubblica amministrazione / 2.2. Il significato dell’autonomia dell’amministrazione / 2.3. Alcune obiezioni / 2.4. L’autonomia dell’amministrazione a fronte di altre autonomie istituzionali / 2.5. La giurisprudenza della Corte costituzionale) / 3. Autonomia dell’amministrazione e contrattazione collettiva / 4. Gli incarichi dirigenziali (4.1. Natura giuridica dell’atto di conferimento / 4.2. La giurisdizione / 4.3. I criteri di conferimento / 4.4. La durata / 4.5. La cessazione automatica degli incarichi di vertice e la norma transitoria) / 5. La responsabilità dirigenziale (5.1. Le fattispecie / 5.2. Le sanzioni) / 6. Una prospettiva de jure condendo: distinguere tra le diverse amministrazioni?

Maria Giuliana Civinini, Rita Sanlorenzo

L'altra metà della magistratura

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

La ridotta presenza femminile negli incarichi direttivi e nei ruoli di rappresentanza, sia istituzionali che associativi, è una realtà evidente anche in magistratura. Che la situazione vada modificata non sembra contestabile, sia per ragioni di giustizia sostanziale che in base ai normali parametri che definiscono il tasso di democrazia di un sistema. Ma per ottenere il risultato non basta fermarsi agli strumenti; occorre, invece, partire da alcune domande: la maggior presenza delle donne nella rappresentanza politica, fa davvero una qualche differenza? porta argomenti diversi nelle discussioni, incide sul risultato pratico, aiuta il genere femminile?

Lorenzo Miazzi

La strada ad ostacoli dei minori stranieri, ovvero: la forza dei diritti

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

1. I minori stranieri soli: un problema nuovo / 2. La disciplina introdotta dal testo unico del 1998: l’obiettivo, almeno a parole, è l’integrazione / 3. La retromarcia del governo, ostile alla permanenza dei minori stranieri / 4. La normativa ai limiti della Costituzione: il Comitato per i minori stranieri e il rimpatrio assistito / 5. Il diniego del permesso di soggiorno al minore divenuto adulto / 6. La giurisprudenza e la difesa dei diritti del minore straniero / 7. La riforma effettuata con la legge n. 189/2002: ovvero la trasformazione dei minori in lavoratori / 8. I minori oggetto di tutela e il ricorso alla Corte costituzionale.

1. Nutrire passione per l’efficienza del processo: una voce dalla Commissione bicamerale per la riforma della Costituzione / 2. I tempi del processo nel dibattito sul nuovo art. 111 della Costituzione / 3. Una nuova promessa costituzionale: la ragionevole durata del processo / 4. Dal diritto soggettivo «a un’equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole» alla direttiva politica costituzionale sulla ragionevole durata del processo / 5. La ragionevole durata come naturale complemento dei principi del giusto processo_ / 6. _ e come misura complessiva dei bilanciamenti e degli equilibri interni al processo / 7. I primi destinatari del precetto costituzionale: l’esecutivo e la sua maggioranza parlamentare / 8. Il ruolo della magistratura / 9. Un’ultima osservazione.

Pietro Alessandrini, Michele Bagella, Anna Giunta, Alberto Zazzaro

Il credito difficile

QA - LA QUESTIONE AGRARIA

Fascicolo: 3 / 2003