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Umberto Nizzoli

Non mescolare alcol e guida

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 35 / 2003

Le droghe sono denominate sostanze psicoattive, perché agiscono sul cervello, creando modificazioni sullo psichismo dei soggetti. Negli anni più recenti si registra tra i giovani e i giovanissimi un aumento di casi di alcolismo, associato all’abuso di psicofarmaci. Particolare attenzione, tuttavia, va data al consumo di alcool, registrando una alta incidenza negli incidenti stradali. L’alcol per quanto piacevole è una sostanza ad alto rischio poiché è depressore del sistema nervoso centrale.

Pietro Scurti

Coppie Stupefacenti. Storie vissute, storie annullate, storie perdute

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 35 / 2003

Nel Ser.T. di Casavatore ASL NA/3 è attivo da circa 3 anni il Modello Integrale Gruppale, costituito da vari gruppi, tra cui il gruppo Giano, un’esperienza di circa un anno di durata conclusasi nel 2001. Il gruppo Giano, pur nato casualmente durante una terapia di coppia, testimonia un processo trasformativo da non intendersi concluso, pur avendone conclamato la fine. In questo articolo sono riportate relazioni con stupefacenti nonché storie vissute di coppia, e storie di coppia che non si possono annullare, anche se non vi è più la possibilità di narrarsi.

Giuliana Porro, Luigi Perna

La grande sfida. Risorse, limiti, prospettive d'intervento

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 35 / 2003

Con questo lavoro si è voluto valutare l’attività alcologica effettuata fin ora nel Ser.T. della ASL AV2. Partendo dal numero di utenti, dalla distribuzione per genere e classi di età si è voluto analizzare le abitudini potatorie dei soggetti che afferivano al nostro Servizio. Inoltre si è valutata la frequenza d’uso di altre sostanze e il contesto socio-culturale di provenienza. La presenza di comorbilità e gli aspetti relazionali, soprattutto in termini di disagio familiare, vengono considerati nell’approccio clinico ed i dati ottenuti verranno utilizzati per un successivo intervento mirato a migliorare la risposta terapeutica. Il presente lavoro ha costituito un momento di riflessione sulle risorse, limiti e prospettive di intervento della Sezione di Algologia del Ser.T. della ASL AV2.

Maria Concetta Anzalone

Promozione della salute nella scuola. Modelli d'intervento

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 35 / 2003

Il contributo vuole fare chiarezza su l’intervento di prevenzione nella scuola, da intendere come una legge di riforma della scuola. Ampio spazio viene dato al Centro di Informazione e Consulenza (CIC) da intendere come spazio fisico e mentale nell’incontro tra istituzioni a servizio degli studenti: una domanda/offerta in cui vengono esplicitate esigenze individuali e di gruppo. In sostanza, una sfida/scommessa della scuola per realizzare un servizio innovativo, configurabile i un laboratorio di comunicazione improntato a fiducia e reciprocità, capacità di sapere stare in gruppo. La traccia operativa è quella della prevenzione e dell’educazione nel rapporto insegnanti-studenti e nella dimensione socio-affettiva dell’esperienza scolastica.

Pietro Fundone, Gianfranco Mansi, Lorenzo Mastromartino

Comparazione della terapia sostitutiva degli oppiacei: buprenorfina vs metadone

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 35 / 2003

Il lavoro presenta i risultati di 17 mesi di osservazione su due popolazioni di utenti trattati rispettivamente con buprenorfina, sostitutiva di oppiacei e metadone. L’Osservazione è stata effettuata su un campione di n. 73 utenti del Ser.T. di Melfi, di cui n. 69 maschi e n. 4 donne per la durata di 17 mesi dal 1/1/2001 al 31/05/2002. Al campione è stato fatto un trattamento farmacologico della durata minima di 6 mesi con un parametro valutativo con l’esame delle urine. I risultati ottenuti dimostrano una positiva efficacia in entrambi i gruppi analizzati, poiché non sembrano emergere significative differenze nel craving per i cannabinoidi e la cocaina.

Tina Romeo

La valutazione dei progetti socioeducativi. Un modello possibile

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 35 / 2003

Il discorso della valutazione è fondamentale. Sino a qualche anno fa sono stati elargiti finanziamenti a pioggia negli interventi a favore di soggetti a rischio e di esclusione sociale. Oggi, dopo una ricerca approfondita, si valuta come l’intervento a favore dei minori debba essere mirato, mobilitando tutte le risorse scientifico-operative realizzate sul campo. Per cui, lo scenario è mutato, poiché non si parla più di devianza, ma di esclusione sociale, di deprivazione, esprimendo un fenomeno a forte valenza socio-culturale. In tal caso, la valutazione dei progetti è più attenta alla qualità delle dinamiche relazionali; per cui, il valutare i progetti si articola nell’attribuire valore primario di fatti esperenziati, dando risalto agli apprendimenti che i soggetti realizzano.

Angelo Cimillo, Luca Veronesi

Correlazione tra disturbi psichici ed abuso di psicostimolanti ed allucinogeni

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 35 / 2003

La doppia diagnosi investe l’intero sistema sanitario e sociale per la sua ampia portata e difficile soluzione. Con essa si intende la comorbilità di patologie psichiatriche in soggetti con dipendenze patologiche di media e grave entità. Per alcuni Autori è limitata a casi gravi, per altri interessa soggetti con psicopatologia grave e abuso di sostanze psicoattive pesanti. E’ una distinzione utile nell’approccio integrato tra servizi pubblici (Ser.T.) e privati e dipartimenti di Salute Mentale, questi servizi territoriali collaborativi. Questo contributo, sulla base di tale premessa, elabora anche una disamine sull’incidenza delle sostanze psicostimolanti e allucinogene, evidenziando la gravità degli effetti che producono.

Nicola Corvasce, Maria Cassano

Adolescenti e droghe

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 35 / 2003

In questo articolo si vuole esaminare quelle che possono essere le cause di contatto fra il mondo degli adolescenti e quello delle droghe. L’adolescenza è un periodo che va dagli 11 ai 20 anni e rappresenta il periodo più critico della vita dell’uomo. Essa è caratterizzata da profonde trasformazioni fisiche e psichiche e da un prepotente esplodere di bisogni fondamentali. Lo stile di vita che l’individuo adotta in questa fascia d’età, molto probabilmente sarà quello che adotterà in tutta la vita. Pertanto, la prevenzione deve intervenire prevalentemente su questa fascia d’età onde poter far sì che l’individuo sia orientato ad assumere uno stile di vita sano.

Giuseppe Mammana

Efficacia, formazione e relazioni interdisciplinari degli psichiatri dei tossicomani

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 35 / 2003

Dopo circa un trentennio si riconosce l’importanza e la non sottovalutazione degli aspetti clinici su basi neuroscientifiche della dipendenza patologica. È pur vero che la psichiatria classica e istituzionale si è tenuta distante, ma l’emergere del fenomeno e del problema della doppia diagnosi e della comorbilità ha operato una revisione, per cui si palesa sempre più una neuropsichiatria biologica, clinica, sociale. È condizione fondamentale nel lavoro terapeutico con i tossicomani il buon funzionamento dello psichiatra e del terapeuta.

Mauro Lombardi

Coordinamento e cooperazione nella dinamica evolutiva dei sistemi produttivi locali

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 118 / 2003

The aim of this paper is twofold: 1) to describe relevant factors, which affect the changes whithin the Local Production Systems. 2) To analyse their dynamics on the basis of a cognitive and evolutionary theoretical framework. Local production systems are conceived as complex and multidimensional entities, based on systems of interdependencies among agents or units belonging to them. The study of interactions among components allow to define topological features, while the connective geometry that is the structures of connections allows to single out the sequences of patterns, or configurations of relationships among production units. The anlysis is centred on two essential points: 1) information flows and the creation of knowledge within local systems; 2) how interactions unfold at two levels: within the system, and between the external environmental and the said system. Thus the evolution of LPS is analysed on the basis of changes in dynamic co-ordination and co-operation costs (see section 1) as a consequence of evolutionary discontinuities in the competitive environment. The final aim of the analysis is to show foreseeable trajectories and to discuss different theoretical perspectives, in order to develop future research lines.

Roberta Capello, Alessia Spairani

Apprendimento collettivo, ICTs e performance delle PMI

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 118 / 2003

In the last twenty years great attention has been devoted to the role played by ICTs on the performance of economic systems, at both national and regional level. Some basic facts are well known in this field, among which: 1) less developed regions and nations show a lower level of ICT adoption and, particularly, of strategic ICT use; 2) organisational changes play an important role in the exploitation of ICT potentialities to achieve greater performance. The present paper wishes to contribute to this debate by highlighting the role played by spatial elements in the development and exploitation of ICTs by small firms. The main questions that are put forward and empirically tested are: 1) Is it true that small firms achieve greater performance through the use of ICTs? 2) Is it true that collective learning processes and relational capital, which have recently been identified as the main channels through which small firms acquire advanced knowledge, also play an important role in ICT development and exploitation by small firms? Do the replies to these questions change according to the size of firms? The empirical analysis is based on a database built at the firm level in three main areas: a large city, Milan; a small city, Piacenza; and cities (Palermo and small cities) in a less developed region, Sicily.

Roberto Grandinetti

I fondamenti concettuali del knowledge management: un'analisi critica

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 118 / 2003

The objective of this article is to propose a critical review of the traditional concepts and assumptions of knowledge management and to develop a new theoretical framework about how knowledge is created, transferred and used.

Riccardo Gallo

Gli effetti delle privatizzazioni sulle imprese: gestione economica e struttura finanziaria

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 118 / 2003

The Author intends to measure the effects of privatisation on Italian enterprises (1992-2002) and to assess their similarities with those found by international research on 29 countries (1961-1995): a limited reduction in staff numbers; increased efficiency in those enterprises controlled by multinationals; a lower ratio between financial debts and equity in those enterprises controlled by foreign shareholders. Through analyses of the financial data of 14 privatised enterprises in Italy, the Author did not find many differences between the Italian and international experience, with two exceptions: in Italy privatisation caused a significant decrease in staff numbers as well as in the ratio between financial debts and equity, irrespective of the shareholder’s nationality. This shows that prior to privatisation Italian enterprises were over-staffed and had excessive debts, more than those studied abroad.

Carlo Guglielmi

Assoluce

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 118 / 2003