RISULTATI RICERCA

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Gabriele Turi

Una storia italiana

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 59 / 2003

Nel dicembre 2002 i rappresentanti delle forze di governo hanno proposto che nelle scuole italiane l’insegnamento della storia obbedisse a criteri oggettivi. In Usi e abusi della storia Gabriele Turi prende spunto da tale proposta, che utilizza in modo strumentale una raccomandazione del Consiglio d’Europa dell’ottobre 2001, per ricordare altri aspetti della battaglia del centro-destra contro la memoria del passato ispirata ai valori antifascisti della Costituzione.

Francesco Petrini

Gli industriali italiani e l'Europa: tra interdipendenza e integrazione 1950-1957

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 59 / 2003

Francesco Petrini analizza la posizione degli industriali italiani rispetto all’integrazione economica europea. Dopo una prima fase di rifiuto del dirigismo sovranazionale, essi finirono per accettarla, sia pure a certe condizioni: era ritenuto il sistema che meglio avrebbe garantito l’apertura commerciale - di vitale importanza per lo sviluppo italiano - e il mantenimento di alcune garanzie per i settori più deboli.

Daniela Luigia Caglioti

Minoranze e rivoluzione. I protestanti stranieri nel Mezzogiorno del 1848

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 59 / 2003

Il saggio di Daniela Luigia Caglioti si occupa delle reazioni, dei modi e delle caratteristiche della partecipazione delle comunità protestanti straniere insediate nel Mezzogiorno ai movimenti del 1848. Attraverso l’uso di varie fonti e in particolare delle carte di polizia, l’A. affronta il problema della collocazione particolare della minoranza protestante del Mezzogiorno, rispetto a quelle che si erano insediate in altre aree della penisola italiana.

Maria Ferretti

Percorsi della memoria: il caso russo

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 59 / 2003

L’intervento di Maria Ferretti ricostruisce le principali tappe della tumultuosa revisione conosciuta dall’Unione sovietica e poi dalla Russia nel decennio 1986-1996. L’A. mette in luce le diverse modalità sottese al funzionamento della memoria collettiva e la loro interazione; si sofferma in particolare sulla storia come memoria (fondamento dell’identità collettiva), l’historia magistra vitae (richiamo al passato per legittimare progetti politici) e l’uso pubblico della storia.

Isabella Zanni Rosiello

I beni culturali tra amministrazione e politica

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 59 / 2003

Nell’Editoriale Isabella Zanni Rosiello, prendendo spunto da recenti applicazioni date dall’attuale governo al cosiddetto spoils system, riflette su alcune contraddizioni che, a partire dall’Unità d’Italia, hanno caratterizzato i rapporti tra politica e amministrazione, tra potere esecutivo e burocrazia. Un’amministrazione che pretende di diventare più moderna, efficiente e vicina ai cittadini deve sforzarsi, in particolare nel caso del settore dei beni culturali, di salvaguardare spazi di autonomia rispetto alla sfera politica. Soprattutto oggi, che si va sempre più imponendo la «tirannide del maggioritario».

In Israele le violazioni dei diritti umani si moltiplicano. Gruppi armati palestinesi violano i principi fondamentali del diritto umanitario, attaccando la popolazione civile anche con attentati suicidi. Ma la risposta israeliana non concretizza certo violazioni di minore importanza (uccisione deliberata di civili inermi, apertura del fuoco sulle ambulanze, ostacolo al trasporto dei feriti, etc.). Quale, in una situazione così drammatica, il ruolo svolto dalla Corte suprema?

Emilio Gatti, Andrea Venegoni

La cooperazione giudiziaria europea in materia penale dal terzo pilastro alla Convenzione

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

La Convenzione per il futuro dell’Europa, istituita dal Consiglio Europeo di Laeken e i cui lavori sono iniziati nel marzo 20021, ha il compito di predisporre il progetto di un Trattato che sostituisca quelli istitutivi delle Comunità e dell’Unione Europea e che fornisca a quest’ultima l’architettura istituzionale per i prossimi decenni. Uno degli snodi fondamentali è certamente la creazione di quello spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia che, sulla base degli attuali articoli 29 e seguenti del Trattato di Maastricht, costituisce per l’Unione Europea un obiettivo da raggiungere sviluppando tra gli Stati membri un’azione in comune nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale. Il fine di offrire ai cittadini un’adeguata protezione dei loro diritti accompagnata dall’efficace punizione dei reati che li danneggiano è destinato così ad assumere un ruolo centrale nella nuova costruzione costituzionale europea.

Carlo Smuraglia

Qualcosa si muove nell'avvocatura e nella cultura giuridica

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

Non tutti gli avvocati sono legati a interessi di potentati economici o politici. In realtà, anche fra gli avvocati vi sono fermenti e reazioni positive, pur se non sempre riescono a esprimersi e coordinarsi, e quando lo fanno raramente riescono a farsi sentire e infrangere il muro del silenzio.

Domenico Pulitanò

Alcune condizioni per un'alleanza tra giuristi

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

Premesse comuni, sulle quali sviluppare il dialogo tra giuristi, possono essere trovate in principi condivisi sulla funzione giurisdizionale e sul giusto processo. Dei punti condivisi fa parte anche il rifiuto, espresso sia dai magistrati che da autorevoli rappresentanti degli avvocati, di soluzioni che indeboliscano le garanzie di indipendenza del pubblico ministero. Tutto il resto può essere metodologicamente messo in discussione.

Alarico Mariani Marini

La formazione dei magistrati e degli avvocati: un nodo da sciogliere

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

L’alleanza tra avvocatura e magistratura può e deve svilupparsi sul terreno di una cultura comune, terreno ricco di forti energie intellettuali e morali, che sono in gran parte inespresse perché condizionate da tradizionali steccati, da logiche corporative, da troppi discorsi e poca concretezza. Senza formazione culturale non vi sono progetti per il nostro futuro.

Mario Papa

La necessità di un impegno propositivo di avvocati e magistrati

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

È possibile che i soggetti della giurisdizione, invece di impegnarsi autonomamente in un braccio di ferro con il Governo, provino a dialogare tra di loro cercando un progetto, per quanto possibile, comune sulle riforme della giustizia?

Desi Bruno, Roberto Lamacchia

La mancanza di una comune cultura della giurisdizione

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

È mancato, negli ultimi vent’anni, un confronto tra i vari operatori del settore giustizia (avvocati, magistrati, docenti universitari), capace di portare a una comune cultura della giurisdizione. Oggi i tempi sono maturi per colmare il ritardo accumulato.

Ettore Randazzo

L'unione Camere Penali, ovvero la scelta dell'apoliticità

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

Nonostante serpeggi persino al nostro interno l’interesse politico ad avversare le nostre battaglie, mirando a darne una rappresentazione finalistica vistosamente alterata, ostinarsi a etichettarci equivarrebbe a porre in atto un tentativo banale e partigiano, oltre che inesorabilmente perdente, di delegittimare la nostra associazione.

Remo Danovi

Magistrati, avvocati e crisi della giustizia

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

Forse nessuno si sente particolarmente responsabile per la situazione disastrosa in cui ci troviamo (risalendo le colpe nel tempo e ognuno cercando di trasferirle ad altri); ma tutti siamo sicuramente responsabili secondo la graduazione del potere che abbiamo se non facciamo nulla per tutelare il diritto dei cittadini e il principio costituzionale sulla ragionevole durata dei processi.

Carlo Guarnieri

L'assetto della magistratura in un sistema bipolare

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

La debolezza della magistratura italiana è quella di aver continuato ad essere, seppur con profonde modificazioni nel corso della storia, un apparato dello Stato strettamente collegato al potere politico e separato dalle altre professioni legali e dalla società stessa. Ciò è, inevitabilmente, fonte di sofferenza in un sistema bipolare, caratterizzato da periodici e radicali ricambi di governo e di classe politica.

Luigi Ferrajoli

Democrazia plebiscitaria e giurisdizione

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

1. Il senso dello scontro sulla giustizia / 2. La deriva plebiscitaria / 3. Il conflitto di interessi come questione costituzionale / 4. L’insofferenza per le garanzie e per la separazione dei poteri / 5. Indipendenza e garantismo.

Stefano Rodotà

Giudici, diritti fondamentali, democrazia

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2003

Il rispetto dei diritti fondamentali e il loro affidamento a un sistema di giurisdizione ordinaria e costituzionale indipendente è elemento fondativo della legalità di un paese.