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Lo studio sonda l’incidenza della Völkerpsychologie di Lazarus e Steinthal nei primi testi filosofici di Croce (1893-1896). A partire da quest’angolo prospettico propone un’analisi del complesso atteggiamento del filosofo verso i plessi tematici della Prelezione labrioliana prevalentemente ispirati dalla psicologia dei popoli. Croce non solo interpreta diversamente da Labriola la Völkerpsychologie, rigettandola in quanto illegittimo tentativo di fondazione psicologica degli studi storici maturato nel clima positivistico della seconda metà dell’Ottocento, ma respinge anche il piano generale e le linee strutturanti la filosofia della storia di Labriola, in cui la psicologia dei popoli perde la paradossalità della ricerca di leggi del corso storico per diventare un’analisi delle forme di categorizzazione del fatto storico. Da questo confronto emerge, infine, il compito di classificazione trascendentale assegnato da Croce, nella sua produzione giovanile, alla filosofia.

Alessandro Lattanzi

Da uno zibaldone dello scozzese Walter Bowman la sintesi di Samuel Clarke su the power of self-motion

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 4 / 2004

Nel 1726 lo scozzese Walter Bowman intrattenne una corrispondenza con Samuel Clarke su «the power of self-motion», un argomento che Clarke aveva trattato nella sua Demonstration of the Being and Attributes of God. Le due lettere inedite di Clarke, qui presentate, sono parte di quella vasta corrispondenza che il teologo ebbe con filosofi e uomini di lettere dopo la pubblicazione della Demonstration. In questo saggio si ricostruiscono gli argomenti di Clarke, in primo luogo quelli relativi alla dimostrazione dell’esistenza di Dio, evidenziando le influenze di Cartesio, Locke e Newton. I commenti di Bowman, raccolti insieme alle lettere nella sua opera Fugitive Manuscripts, ci aiutano a vedere come Clarke elabori una teoria meccanicistica dell’azione e, come emerge dalle lettere, debba successivamente precisarla ricorrendo a due principi: «Pain is to be avoided and Novelties are to be attended with a sort of curiosity».

Animazione, sensibilità, facoltà. Le premesse allo studio del mondo vegetale nel Syntagma philosophicum di Pierre Gassendi (di Luigi Guerrini) - ABSTRACT: Questo articolo cerca di chiarire i termini che costituiscono i fondamenti della concezione della vita vegetale elaborata da Gassendi nel Syntagma philosophicum. Nei primi capitoli del quarto libro, intitolato De plantis, della seconda parte di quest’opera, sono contenute alcune considerazioni sulla natura dell’anima vegetale, della sensibilità, delle funzioni organiche e delle qualità delle piante che rappresentano un densissimo capitolo di filosofia naturale passato finora praticamente inosservato fra le pur fitte maglie delle ricerche sull’opera e il pensiero di Gassendi. Il presente articolo dà rilievo ai contenuti di questa parte del Syntagma, connettendoli coerentemente gli uni con gli altri. The present paper focuses on Gassendi’s Syntagma philosophicum botanical life concepts. In particular here will be analyzed the first chapters of the forth book titled De plantis. The latter contains a considerable amount of observation regarding the nature of the so called vegetable soul, the sensibility, the organic function and quality of plants. Despite the large literature on Gassendi such observations have still been not examined accurately. Here has been done the attempt both of bringing into light such concepts and give them a coherent skeleton.