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Bruno Lombardi

La nascita e lo sviluppo del mercato editoriale etnico in Italia

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 3 / 2004

Ultimamente stiamo assistendo in Italia alla nascita e alla diffusione di numerose testate giornalistiche rivolte all’utenza straniera, conseguenza diretta non solo del costante aumento della popolazione immigrata ma anche dell’elevata eterogeneità dei gruppi etnici che vivono sul territorio italiano. Difatti, a differenza di altri Stati membri dell’Unione Europea di più antica tradizione migratoria (Gran Bretagna, Germania, Francia), in Italia non prevale una o qualche comunità, ma sono rappresentati tutti i continenti con diversi gruppi presenti.

Mainardo Benardelli

Sri Lanka: un ritorno al conflitto civile?

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 3 / 2004

Le elezioni politiche del 2 aprile 2004 in Sri Lanka hanno nuovamente cambiato lo scenario dell’isola, riportando al potere la coalizione di sinistra guidata dal Presidente della repubblica Chandrika Bandaranaike, che era stata sconfitta alla fine del 2001, dopo qualche anno di contrastata gestione del Paese e la recrudescenza delle violenze inter-etniche. Non è irreale pensare ad un ritorno della guerra civile, che oppone ormai da quasi 30 anni le Tigri Tamil ed il Governo srilankese, dopo quasi 3 anni di tregua (che ritengo appartenere alla categoria della pace rivoluzionaria di tipo maoista, stipulata per permettere la riorganizzazione delle proprie forze e il reperimento di nuovi fondi a favore della guerra, da parte di entrambi gli attori). Ma qual è l’origine del conflitto fra il Governo centrale dell’Isola e la guerriglia Tamil, e specialmente in un’ttica più generale - fra Singalesi e Tamil?

Massimiliano Guido

La Cina del XXI secolo fra liberismo economico e tradizione politica

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 3 / 2004

Il 1 maggio 2004 l’Unione Europea si è aperta all’ingresso di dieci nuovi paesi, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Slovacca, Slovenia e Ungheria, otto dei quali appartengono all’area dei Paesi dell’Europa Centro Orientale che fino allo scioglimento dell’Unione Sovietica erano parte di un sistema economico ad economia pianificata. Per questi paesi, detti con economie in transizione, il decennio appena trascorso è stato denso di difficoltà e sfide importanti. L’apertura all’economia di mercato e agli scambi internazionali ha imposto adeguamenti strutturali dei sistemi produttivi, privatizzazione delle aziende di stato, redistribuzione delle risorse e una più serrata competizione commerciale. Importante più di ogni altra cosa è stato il cambiamento del modo di porsi di fronte a problematiche sociali ed economiche per la classe dirigente, gli operatori, i consumatori di questi paesi.

Alberto Ramasso Valacca

L'elusiva realtà delle fonti di energia rinnovabili

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 3 / 2004

Fino all’ottobre del 1973 il mondo non annoverava, tra le sue preoccupazioni, quella del prezzo del petrolio. Ciò perché il mercato era bilanciato tra domanda ed offerta. L’OPEC (Organizzazione dei Paesi produttori) si manteneva neutra in materia di livelli di produzione e conseguenti prezzi del greggio. Un atteggiamento non esente da possibili bruschi mutamenti. Ma, fino ad allora, tranquillizzante sia per produttori che per consumatori. Tale quiete aveva termine nel ricordato autunno del 1973. A quel momento lo Sciah di Persia, minacciato da una rivoluzione interna (motivata dal suo eccessivo laicismo e pro-occidentalismo) cercava di riconquistare popolarità grazie ad un gesto di estremo nazionalismo. Convinceva, cioè, l’OPEC a quintuplicare di colpo il prezzo del petrolio. Prestigio che lo salvava solo per breve tempo dalla successiva rivolta popolare e dal trionfale ritorno in Iran dell’Ajatollah Komeini.

Carmela Di Mauro, Maria Daniela Giammanco

La valutazione degli stati di salute sulla base delle preferenze individuali: un'analisi delle risposte incoerenti

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 5 / 2004

When building QALYs (Quality-adjusted Life Years), the crucial element is the valuation of health state utilities. The three main valuation techniques, the rating scale, the standard gamble and the time trade-off, should theoretically provide equivalent results. However, differences in frame, as well as the failure of the normative theory of expected utility from a descriptive point of view, give rise to significantly different utility values according to the estimation technique. We propose to analyse the problem of the best technique from an empirical perspective, comparing the three methods on the basis of the consistency of elicited responses. We use a sample of sixty individuals to analyse inconsistent responses in a qualitative fashion and identify the potential sources of inconsistency. The methods based on a trade-off exhibit higher inconsistency rates. However, we find that the observed rate can be reduced through the introduction of visual aids during the administration of interviews.

Francesco Spadafora

Il pilastro privato del sistema previdenziale: il caso del Regno Unito

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 5 / 2004

In striking contrast with the majority of other European economies, the UK pension system does not pose problems of financial sustainability to public finances. Public expenditure for pensions is foreseen to remain relatively stable for the next 50 years, around 5% of GDP, thanks to the considerable stock of privately-funded, actuariallyfair pension provision accumulated by the country. Nonetheless, an intense debate is under way on the alleged crisis of the pension system, resulting not only from the private cost but also from the level of the benefits. The debate encompasses both the demand and the supply side of the pension system. The present work illustrates the structural characteristics and significant peculiarities of the UK pension system, with particular emphasis on the evolution of pension savings in the private sector. Furthermore, it surveys the main aspects of the current debate and the different measures put forward as possible solutions. With reference to Italy, the UK experience may constitute a source of meaningful reflections for the current debate on the evolution of private pensions.

Miguel Angoitia Grijalba

Le competenze locali in Spagna

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 5 / 2004

Spain has become one of the most decentralised countries among developed countries since 1978. Nevertheless, local governments have been kept out of this decentralization process. The aim of this article is to explain the current framework of local expenditure from the point of view of the principle of local autonomy, sacred by the Spanish Constitution. Local expenditure budgets will be analysed, finding out two characteristics of local expenditure: concentration and diversity, both from geographical and size terms, and identifying some possible reasons for these facts. Finally, the article introduces the Local Pact for Spain, its fundamentals and goals, and the main problems that a second decentralization from regional governments to local authorities may face.

Federico Biagi, Giorgio Brosio, Gilberto Turati

Le imposte di scopo: una rassegna di alcuni casi interessanti

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 5 / 2004

In this paper we survey some cases of earmarked taxation. We focus, in particular, on road pricing (that can be interpreted as a tax on traffic flows), and on tourism tax. We show that, in both cases, a pigouvian tax (i.e. a tax used to correct external effects caused by traffic or tourists) can be interpreted as a earmarked tax by simply using its revenue to fund public infrastructures aimed at easing congestion caused by traffic or tourists. We also consider the difficulties of implementing such schemes by analysing a few actual experiences in other countries.