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Paolo Migone

Riflessioni sulla Dialectical Behavior Therapy (DBT) di Marsha Linehan

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2004

Vengono fatte alcune riflessioni sulla Dialectical Behavior Therapy (DBT) ideata da Marsha Linehan per il disturbo borderline, anche alla luce delle somiglianze e delle differenze con altri approcci, ad esempio quello psicoanalitico (la Transference-Focused Psychotherapy [TFP] di Kernberg). In particolare, vengono approfonditi i seguenti aspetti della DBT: la dialettica, la validazione delle emozioni e dello stato soggettivo del paziente, il contratto terapeutico, la mindfulness, l’intensità del trattamento e i costi. [Parole chiave: Marsha Linehan, borderline, psicoterapia, Dialectical Behavior Therapy, DBT]

Paola Capozzi, Vittorio Lingiardi, Monica Luci

L'atteggiamento degli psicoanalisti italiani nei confronti dell'omosessualità: una ricerca empirica

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2004

L'atteggiamento degli psicoanalisti italiani nei confronti dell'omosessualità: una ricerca empirica (di Paola Capozzi, Vittorio Lingiardi, Monica Luci) - ABSTRACT: Dopo un inquadramento degli approcci psicoanalitici all’omosessualità, gli autori presentano una ricerca empirica sugli analisti italiani riguardo al rapporto tra modello teorico e pratica clinica e istituzionale. Su 600 analisti membri di 5 istituti psicoanalitici (SPI, AIPSI, CIPA, AIPA, ISIPSé), 206 hanno risposto a un questionario con lo scopo di rilevare: a) alcune caratteristiche degli analisti e i loro modelli teorici di riferimento; b) il punto di vista su un elenco di affermazioni relative al loro approccio all’omosessualità. I risultati indicano che: a) l’atteggiamento verso l’omosessualità è influenzato più dal background teorico che dal genere; b) c’è una discrepanza tra la posizione teorica dell’analista e la sua pratica clinica; c) gli istituti IPA (di ispirazione freudiana e kleiniana) discriminano più di quelli IAAP (di ispirazione junghiana) per quanto riguarda la presenza di colleghi omosessuali nelle società psicoanalitiche. [Parole chiave: omosessualità, psicoanalisi, istituti psicoanalitici, ricerca, Italia]

Stefano Fissi

Il gioco di specchi della coscienza autoriflessiva

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2004

Per Fonagy e Target, l’acquisizione della intenzionalità è il risultato di una soddisfacente relazione d’accudimento, e il rispecchiamento materno restituisce al bambino un se stesso accettabile e rassicurante, grazie alla capacità di rêverie materna. Il bambino riconosce le proprie emozioni attraverso la correlazione tra la propria espressione rispecchiata dal caregiver e il proprio stato interno. Così può trovare se stesso nella mente dell’altro, e questa reciprocità è alla base del suo sviluppo emozionale. Questa teoria del rispecchiamento trova un riscontro nella teoria della molteplicità condivisa di Gallese: l’osservazione dell’azione nella scimmia e nell’uomo attiva dei neuroni specchio che attuano azioni di prova all’interno del cervello. L’esperienza dell’intersoggettività consisterebbe in circuiti emozione-rispecchiamento del caregiver- scarica dei neuroni specchio, che strutturerebbe una coscienza autoriflessiva. [Parole chiave: intenzionalità, rispecchiamento, teoria della mente, coscienza autoriflessiva, molteplicità condivisa]

Paul L. Wachtel

Transfert, schema e assimilazione: la rilevanza di Piaget per la teoria psicoanalitica del transfert

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2004

Transfert, schema e assimilazione: la rilevanza di Piaget per la teoria psicoanalitica del transfert (di Paul L. Wachtel) - ABSTRACT: Il transfert tradizionalmente è stato visto come una reazione inappropriata basata sull’effetto distorcente del passato. Ma esso veicola anche un’importante realtà della vita soggettiva del paziente e dell’interazione terapeutica. L’autore suggerisce che la nozione piagetiana di schema, con la sua enfasi sui processi simultanei di assimilazione e accomodamento, può aiutare a chiarire alcuni problemi teorici creati da queste differenti prospettive. La concezione del transfert come schema in cui l’assimilazione predomina in modo eccessivo sull’accomodamento permette di incorporare tanto la conoscenza clinica tradizionale sugli effetti distorcenti del transfert, quanto il crescente riconoscimento dell’importanza di ciò che effettivamente accade tra paziente e analista. Questo modo di guardare al transfert è connesso alla comprensione delle differenze tra i modi in cui impariamo nel mondo fisico e nel mondo delle persone e delle emozioni. [Parole chiave: psicoanalisi, transfert, Piaget, schema, assimilazione]