RISULTATI RICERCA

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Questo lavoro ha lo scopo di valutare le proprietà psicometriche della versione italiana (a cura di Di Fabio e Palazzeschi) della Paulhus Deception Scale (PDS; Paulhus, 1998), al fine di verificare se lo strumento possa trovare applicazione anche nel nostro paese. La scala mostra una buona coerenza interna (a = .86). In seguito all’Item Analysis e alla serie di AFE è stata individuata una versione bidimensionale della scala a 28 item. Le correlazioni positive della PDS con le scale L, K, S del MMPI-2 e la M-C SDS depongono per una buona validità concorrente dello strumento; la PDS possiede una buona capacità discriminante. Ulteriori analisi sulla versione ridotta sono in corso.

Capacità progettuale: Studio preliminare per la costruzione di un questionario di autovalutazione La capacità di progettare è frequentemente richiesta nella nostra vita quotidiana, è sempre più centrale nel mondo del lavoro ed è importante per chi desideri orientarsi alla formazione e al lavoro. Nonostante ciò, la planning psychology ad oggi risulta essere poco sviluppata. Il seguente articolo ha l’obiettivo di fare il punto della situazione in merito ai principali contributi scientifici relativi a questa capacità individuale e di verificare la possibilità della sua misurazione attraverso la costruzione di un questionario di autovalutazione. Oltre a un’analisi della letteratura, verrà presentata una ricerca che ha permesso sia di identificare alcune dimensioni sottostanti la capacità progettuale sia di effettuare il pretest per la costruzione di un questionario di autovalutazione.

Santo Di Nuovo, Paola Magnano, Simona Nicolosi, Stefania Scaffidi

Strumenti per l'orientamento nella scuola media

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1-2 / 2005

Nell’articolo vengono riportati dati di ricerca su alcune variabili centrali per l’orientamento scolastico-professionale nella scuola media, quindi in età preadolescenziale: auto-valutazione delle capacità, valori professionali, aspetti critici dell’adattamento sociale, immagine di sé reale e ideale, auto-efficacia. Il campione della ricerca è composto da 350 studenti di età fra 11 e 14 anni, 195 ragazzi e 155 ragazze. Per ciascuna variabile i risultati vengono analizzati in relazione al genere e confrontati con quelli ottenuti in un precedente studio con un campione di 800 adolescenti di scuola superiore che avevano eseguito gli stessi questionari. Una analisi complessiva, eseguita mediante una tecnica di multidimensional scaling, consente di individuare alcune dimensioni principali, utili per l’interpretazione delle relazioni tra le variabili considerate nello studio.

Caterina Primi, Annamaria Di Fabio, Gaetano Andrea Mancini

Work importance locator (WIL): un primo contributo alla validazione della versione italiana

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1-2 / 2005

Negli ultimi anni risulta sempre più crescente l’attenzione all’orientamento e, in particolare, ai valori professionali in quanto tratti relativamente stabili e duraturi dell’individuo. Il presente lavoro presenta un primo contributo alla validazione psicometrica del Work Importance Locator (WIL; McCloy et al., 1999b), uno strumento di misura dei valori lavorativi. Metodo. Hanno risposto al questionario 285 studenti, 121 maschi (42.5%) e 164 femmine (57.5%). I partecipanti frequentavano le classi quarta e quinta della scuola superiore secondo la seguente ripartizione: Licei (n = 151, 53%), Istituti tecnici-professionali (n = 134, 47%). Risultati e discussione. Le analisi evidenziano la dimensionalità del costrutto, l’attendibilità e la validità concorrente dello strumento, rappresentando un primo passo verso la validazione psicometrica della scala.

Aristide Saggino, Laura Picconi, Antonio Chirumbolo

Dimensioni di personalità e scelta degli studi universitari: una ricerca preliminare con il five factor professional questionnaire

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1-2 / 2005

La valutazione della personalità svolge un ruolo importante nella selezione e nell’orientamento. L’obiettivo di questa ricerca è quello di individuare dei profili di personalità differenziati in base alla scelta della Facoltà universitaria. Hanno partecipato alla ricerca 273 studenti universitari (100 maschi e 173 femmine), di età compresa tra i 20 e i 42 anni, iscritti a quattro diverse facoltà (Lingue e Letterature straniere, Scienze motorie, Scienze manageriali e Architettura), a cui è stato somministrato il Five Factor Professional Questionnaire (FFPQ). I risultati hanno evidenziato profili di personalità differenziati in funzione della Facoltà frequentata. Differenze significative tra i gruppi emergono per quanto riguarda Apertura Mentale, Competitività e Coscienziosità, mentre nessuna differenza è stata evidenziata per Estroversione e Stabilità Emotiva.

Giancarlo Tanucci

Il successo universitario: sapere di psicologia per iscriversi a psicologia

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1-2 / 2005

Il contributo si colloca all’interno dell’attività di ricerca del Servizio di Orientamento e Tutorato dell’Università di Roma La Sapienza, la cui finalità è delineare strategie d’intervento per la prevenzione ed il contenimento del dropout universitario. A 2750 candidati al Corso di Laurea in Psicologia è stato somministrato un questionario con l’obiettivo di elaborare una mappa rappresentazionale delle conoscenze relative al mondo della psicologia possedute al momento dell’immatricolazione. Sono state calcolate frequenze e frequenze percentuali. I dati evidenziano l’estrema semplificazione delle rappresentazioni ed una modalità disancorata dal contesto professionale. I risultati suggeriscono la necessità di strutturare modalità d’intervento funzionali alla gestione dei processi di transizione scuola-università, al fine di prevedere e ridurre i fenomeni di dropping out.

Cristina Castelli, Diego Boerchi

I valori professionali: contributo alla validazione dell'IVP inventario dei valori professionali

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1-2 / 2005

I valori professionali, conseguentemente alla crescente flessibilità del mondo del lavoro, giocano oggi un ruolo sempre più importante. Il presente contributo, composto da due parti, propone un progetto di ricerca che utilizza l’Inventario dei Valori Professionali (IVP; Boerchi e Castelli, 2000). La prima parte dello studio ha lo scopo di verificare l’esistenza di differenze valoriali tra due differenti setting: orientamento professionale e selezione del personale. La seconda parte ha lo scopo di analizzare il rapporto tra la modalità di somministrazione carta e matita e quella informatizzata del IVP. Vengono indagati e confermati sia l’attendibilità e validità del test (anche con campioni di adulti), sia l’influsso di alcune importanti determinanti valoriali (sesso, età, titolo di studio, condizione professionale).

Annamaria Di Fabio, Aristide Saggino

Interessi e scelta accademica: uno studio esplorativo sull'intenzione comportamentale

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1-2 / 2005

Gli interessi professionali costituiscono un’area tematica dibattuta in relazione alle scelte di carriera. Lo scopo della ricerca è verificare la presenza di relazioni tra interessi professionali e intenzione comportamentale di scelta accademica. A 126 soggetti frequentanti l’ultimo anno di scuola superiore sono stati somministrati l’Inventario degli Interessi Professionali di Kuder (IIP) e il Questionario sull’Intenzione Comportamentale per la scelta delle facoltà universitarie. Un’analisi canonica è stata calcolata per esplorare le relazioni tra interessi e possibile scelta universitaria in tre diverse aree (Umanistica, Giuridico-economica, Scientifico-medica). I risultati mostrano che gli studenti tendono a scegliere i percorsi accademici in base ai propri interessi almeno a livello di intenzione comportamentale: alcuni interessi professionali inventariati risultano infatti influenzare e discriminare le intenzioni di scelta.

Giuseppe Scaratti, Cesare Kaneklin, Silvio Ripamonti, Mara Gorli

Analisi di pratiche lavorative e rilevazione di conoscenze situate per la riorganizzazione di servizi e di strategie formative orientate al lavoro

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1-2 / 2005

Il presente contributo presenta il dispositivo di ricerca adottato ed alcuni dei principali risultati di un processo di produzione di conoscenza e di apprendimento organizzativo sviluppato a partire dalle iniziative promosse dall’Assessorato Formazione e Lavoro della Provincia di Arezzo. L’articolo propone sia una metodologia di ricerca intervento orientata a un avvicinamento ai soggetti secondo un approccio qualitativo ed etnografico per indagare pratiche e concrete esperienze di apprendimento in risposta ai problemi ed alle situazioni incontrate, sia un dispositivo per la promozione di interazioni, coinvolgimento e creazione di network tra diversi interlocutori locali individuati come rilevanti e portatori di conoscenze implicite dei loro contesti di azione.

Dina Guglielmi, Monica Martoni, Maria Luisa Pombeni

Profilo Orientativo individuale: uno strumento di assessment delle competenze orientative

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1-2 / 2005

Una gestione positiva delle esperienze e la maturazione di scelte e progetti formativi e lavorativi nelle diverse fasi evolutive richiedono al soggetto lo sviluppo di competenze orientative ampie e diversificate. Questo contributo presenta uno strumento (P.O.I. Profilo Orientativo Individuale) finalizzato a ricostruire alcuni ambiti di risorse personali, funzionali alla gestione del processo di auto-orientamento in diverse esperienze di transizione. La ricerca focalizza l’insieme di competenze possedute da giovani in transizione dalla formazione al lavoro. Lo strumento è stato somministrato a 1825 diplomandi della provincia di Forlì-Cesena nel quadro di un intervento di consulenza specialistica. Accanto ad una verifica delle proprietà psicometriche del questionario, un modello di equazioni strutturali ha permesso di verificare il modello ipotizzato.

Francesco Pace, Giovanni Sprini

La relazione tra competenze trasversali percepite ed interessi professionali

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1-2 / 2005

La ricerca vuole investigare se esiste una relazione, in giovani siciliani che si apprestano ad una scelta universitaria (in Sicilia il tasso di disoccupazione sotto i 20 anni è superiore all’80%), tra competenze percepite ed interessi professionali. Sono stati intervistati 90 soggetti che partecipavano ad una attività basata sul bilancio di competenze, ai quali è stato somministrato un questionario di analisi delle competenze trasversali ed un test di interessi professionali. I risultati mostrano che la relazione tra i due aspetti è relativamente debole, soprattutto per quanto attiene alle femmine. Ciò a nostro avviso suggerisce una sostanziale difficoltà da parte dei soggetti in questione nel mettere a fuoco i contesti lavorativi e quindi nell’attivarsi per realizzare una scelta professionale.

Laura Nota, Lea Ferrari, Salvatore Soresi

L'autodeterminazione in adolescenti che si accingono a scegliere un percorso universitario

RISORSA UOMO

Fascicolo: 1-2 / 2005

L’autodeterminazione riguarda la possibilità di decidere della propria vita in modo libero da influenze esterne. Con questo lavoro si è ipotizzato che fosse possibile individuare tipologie diverse di adolescenti sulla base dei loro livelli di autodeterminazione. A tal fine sono stati coinvolti 619 adolescenti e considerando le loro autovalutazioni è stata effettuata una analisi dei cluster che ha messo in evidenza la presenza di quattro gruppi di soggetti. Uno di essi si caratterizzava per scarsi livelli di autodeterminazione, di autoefficacia, decisionalità, aspirazioni professionali e soddisfazione sperimentata. A questo riguardo verranno fornite indicazioni e suggerimenti per l’intervento di orientamento e le attività di counseling.