RISULTATI RICERCA

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Vilma Xhakollari, Maurizio Canavari

Celiac and non-celiac consumers’ experiences when purchasing gluten-free products in Italy

ECONOMIA AGRO-ALIMENTARE

Fascicolo: 1 / 2019

Recently gluten-free products are becoming very popular among consumers. Gluten-free market is expanding rapidly due to the increasing number of people affected by celiac disease but moreover non-celiac consumers are embracing the gluten-free diet. Given these advancements, it is necessary to understand the reasons and beliefs behind food choices made by non-celiac consumers and compare their choices to celiac patients. The current research is very limited, hence further research is needed to generalize and better understand the relation gluten-free-non celiac consumers and comparisons. Thus, this research aims to give an overview of the gluten-free sector by taking into account perceptions of consumers, retailers and institutional actors. In order to fulfill this objective semi structured interviews were undertaken with consumers and retailers in Bologna, Italy. Furthermore, one representative of Celiac Association was also interviewed for this qualitative study. The results showed that most of the concerns regarding gluten free products are related to their low sensorial performance, high prices and low nutritional values. Moreover, it was seen that sometimes non-celiac consumers lack knowledge about gluten free food and diet, believing some myths which are not scientifically proven. Finally, it is necessary that future research focuses also on understanding glute-free choices by non-celiac consumers and ways to direct them into healthier food choices. .

Gioacchino Pappalardo, Giuseppe Di Vita, Giovanni La Via, Severino Romano, Antonella Vastola, Mario Cozzi, Mario D’Amico

Exploring gender differences in the Italian traditional pizza consumption

ECONOMIA AGRO-ALIMENTARE

Fascicolo: 1 / 2019

The studies on gender differences in food consumption have experienced a deep and remarkable development from several perspectives. Many studies have been addressed to highlight whether differences exist among males and females in purchasing behaviors or consumption for specific food products but no study pizza consumption segmented by gender has been carried out. This study evaluates gender differences in the consumption of traditional Italian pizza. For this purpose, a quantitative study was conducted on a representative sample of Sicilian pizza consumers. Our findings showed that there exist any gender differences in pizza consumption that appear to be strongly related to preferences for sensory attributes such as "smell", "appearance", "crunchiness" as well for "price". Our findings show that gender differences can significantly influence the buying process of this traditional Italian food, and they have important implications for the food industry since gender differences should be taken into account in new formulation and characterization of pizza.

Maurizio Canavari, Sedef Akgüngör, Valeria Borsellino, Christine Mauracher, Simona Naspetti, John L. Stanton, Stefanella Stranieri

Editorial

ECONOMIA AGRO-ALIMENTARE

Fascicolo: 1 / 2019

Recensioni

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 118 / 2019

Maurizio Bergamaschi

In cerca di casa

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 118 / 2019

Donato Berardi , Nicolò Valle

Economia circolare: il fabbisogno impiantistico di trattamento dei rifiuti urbani in Italia al 2035

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 1 / 2019

Starting from the current situation and regional planning on waste recycling and treatment, this article contributes to the existing literature by building a scenario on minimum required plants needed for waste treatment, specifically focusing on wet and differentiated fractions. The proposed scenario is consistent with the objectives stated in Circular Economy to 2035 directives, full compliant with the waste hierarchy. Assuming waste production to be constant and plant capacity to be maintained as of today’s level, there still will be an additional need for wet waste recycling and residual waste treatment of respectively more than 2 millions tons/year and 1.5 million tons/year. These forecasts result in at least 53 additional anaerobic digestion plants and at least 4 incinerators. The proposed plant will is coherent with regional self-sufficiency in disposal of non-hazardous urban waste, following subsidiarity/proximity to large area principles for wet fraction (neighbouring areas) and residual urban waste (macro area).

Annalisa Rossano, Giuseppe Viola

Italia: il sistema industriale delle Utility nel Nord-Ovest

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 1 / 2019

Nel 2017 Confservizi CISPEL Lombardia ha dato vita, insieme a Confservizi Piemonte-Valle d’Aosta e Confservizi CISPEL Liguria, ad un coordinamento denominato Confservizi del Nord-Ovest con l’obiettivo di costruire una realtà associativa, forte e coesa, che sia espressione rappresentativa del settore delle utility del Nord-Ovest in Italia. Confservizi del Nord-Ovest afferma la volontà di farsi casa per le aziende dei servizi pubblici locali che sono presidio industriale e avamposto in settori, ove ancora forte è il desiderio di assicurare un ruolo di indirizzo e controllo delle istituzioni pubbliche, che garantiscono un miglioramento della vita dei cittadini e si fanno propulsori di iniziative di cambiamento che spronano e avvicinano il Nostro Paese verso le aree forti dell’Europa. Le Confservizi si fanno carico di rafforzare il ruolo associativo innestando un Network di relazione che diffonde la circolazione delle buone pratiche, sviluppando nelle Aziende Associate la consapevolezza dell’importanza del legame con il territorio, in cui sono chiamate ad operare, e della comprensione delle sue necessità. Con il desiderio di prendere consapevolezza dell’importanza propulsiva del Nord-Ovest e del vitale ruolo che le Aziende dei Servizi Pubblici rivestono in quest’area, è stato realizzato, nel 2018, per volere del Coordinamento del Nord-Ovest, il Report sulle Utility del Nord- Ovest, da parte di REF Ricerche in collaborazione con Fondazione Utilitatis. Al fine di rendere evidente l’importanza e le potenzialità del Nord-Ovest, lo studio condotto ha inquadrato dapprima questa macroarea nel contesto delle aree forti dell’Europa (Catalogna, Baviera, Baden Wüttemberg, Vestfalia, Sud della Francia, Olanda ) analizzandone gli elementi di forza e dando rilevanza anche alle prospettive di crescita. Secondariamente ha esaminato il ruolo ambizioso del settore dei servizi pubblici di farsi interprete del dialogo sul futuro dei territori, delle comunità e delle persone.

Il contributo intende considerare alcuni aspetti del servizio rifiuti, inquadrato come servizio pubblico, alla luce dell’introduzione delle nuove funzioni nel settore dell’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente. L’Autore considera anzitutto l’individuazione delle attività ricomprese nel servizio, ai fini della definizione del perimetro di affidamento a terzi. In particolare, l’analisi si centra sulla gestione integrata dei rifiuti, onde valutare gli ambiti del servizio concesso in cd. privativa. L’impatto della regolazione viene considerato altresì sulle gestioni esistenti, in quanto occorre tenere conto di un quadro articolato sul territorio nazionale e di realtà diversificate. Il diverso sviluppo degli impianti costituisce un fattore che, secondo la ricostruzione dell’Autore, necessiterà di un’articolazione regolatoria differenziata. Il contributo affronta poi il problema della mancanza di una disciplina organica sui rifiuti assimilati, in quanto la rimessione dei criteri per l’assimilazione dei rifiuti a livello comunale impatta sulla regolazione, e in definitiva sul mercato.