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Alessandro Boldo, Raffaella Freschi

Territori del dissesto: dalla manutenzione alle "pratiche di cura"

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 124 / 2019

Le vulnerabilita del territorio, i cambiamenti climatici, le difficolta della messain opera delle politiche, i recenti stimoli governativi amplificano nel dibattito laretorica della manutenzione del territorio. A partire dalle fonti di legittimazioneche dovrebbero garantire la messa in opera dei programmi manutentivi e attraversouno studio di caso per la manutenzione dei territori montani del bacino del Posi invita a ricondurre il problema ad una pluralita di competenze non necessariamentetecniche.

La consapevolezza circa la complessita ambientale comporta iniziative di pianificazioneintrinsecamente connesse ad una real-time knowledge. Partendo dallepotenzialita della fuzzy logic nella trattazione dell’incertezza, questo studio utilizzale fuzzy cognitive maps per esplorare tale complessita e supportare le decisionimulti-agente. L’analisi viene svolta nell’ambito del processo di costruzione di scenariper il nuovo piano di Taranto (Italia).

Cécile Sillig, Hilda Ghiara, Sébastien Antoine, Juste Ndayishimiye

Logistica avanzata e reti di citta in Europa Occidentale

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 124 / 2019

Il contributo propone un’analisi della logistica dell’Europa occidentale secondol’approccio della Rete di Citta Mondiali. Diversamente dalle analisi sui flussi ditraffico, questo approccio si focalizza sulle funzioni di servizio avanzate. L’analisievidenzia una rete prevalentemente governata da citta del Centro e Nord Europa.Le aziende localizzano le funzioni specializzate e dirigenziali in centri caratterizzatida sapere specializzato, ossia nei hub di trasporto e nelle sedi dei concorrenti,o da sapere generico, ovvero nelle c.d. citta mondiali.

Maria Angela Bedini, Fabio Bronzini

Vecchi e nuovi paradigmi nella prevenzione pre-sisma e rigenerazione post-sisma dei territori in crisi

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 124 / 2019

L’articolo si pone l’obiettivo di evidenziare le diversita, in Italia, degli approcciurbanistico-pianificatori pre-sisma, degli approcci per l’emergenza (urbanisticatemporanea), e dei processi socio-economico-territoriali del post-terremoto.Attenzione e posta alle attuali consolidate acquisizioni pianificatorie e programmatorie,pre e post-terremoto. Nelle conclusioni si evidenziano, per ogniapproccio, le posizioni disciplinari, le procedure e i punti fermi generalmentecondivisi.

Simone Rusci

Recuperare la rendita: da problema a strumento di pianificazione urbana

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 124 / 2019

La rendita e in questo articolo trattata come entita economica capace di segnalarei vantaggi localizzativi e la capacita di generare extraprofitti da parte dellelocalizzazioni urbane. L’obiettivo dell’articolo e quello di affrontare il recuperodella rendita non tanto nella sua tradizionale accezione monetaria quanto nel suosignificato e contenuto, proponendone una declinazione come strumento di letturae analisi nel progetto urbanistico.

Chiara Merlini

L’eventualità della demolizione. Forme, situazioni e linguaggi

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 124 / 2019

Nel nostro paese la riflessione sulla demolizione e stata tradizionalmente marginale. La rimozione e generalmente intesa come risarcimento per un fallimento o come premessa di un processo di valorizzazione. I diffusi fenomeni di obsolescenza che emergono in molte parti del paese pongono nuovi interrogativi. Il saggio individua alcune situazioni in cui la demolizione potrebbe ridefinire la propria natura, aprendo diversi orizzonti per un progetto urbanistico capace di agire anche "togliendo".

Concetta Fallanca

Le anime urbane dell’area metropolitana dello Stretto. Il punto di vista continentale

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 124 / 2019

La Citta Metropolitana di Reggio Calabria, anima continentale dell’Area dello Stretto, e un arco costiero che raggiunge le pendici collinari aspromontane, che si confronta, in un rapporto alla pari, con i sistemi territoriali che articolano, in una nuova dimensione, il territorio dell’ex provincia. La sua posizione baricentrica nel contesto "vasto" del territorio metropolitano e un punto di forza anche nel soddisfare esigenze di continuita, non solo territoriale, con l’intera Area dello Stretto.