La trasmissione transgenerazionale di segreti e divieti, associata alla mancata elaborazione di perdite oggettuali e narcisistiche porta a patologie più o meno subdole o conclamate che in-vestono le funzioni rappresentative e la capacità di investimento del soggetto. In questo articolo se ne affrontano le diverse sfaccettature da due diverse prospettive: quella dell’istituzione del segreto e dei suoi effetti fra la prima e la seconda generazione, attraverso il riferimento al lavoro clinico con la famiglia di un’adolescente, e quella degli esiti e gli sviluppi nelle genera-zioni successive, utilizzando lo spunto di un film di animazione.