RISULTATI RICERCA

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A cura della Redazione

Abstracts

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 71-72 / 2018

Giuliana Parente, Rossana Labalestra

Il brainstorming valutativo. Dalla teoria alla pratica di ricerca in contesti caratterizzati da resistenze all’innovazione

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 71-72 / 2018

L’articolo indaga le opportunità offerte dal brainstorming valutativo per approfondire il concetto di qualità e innovazione nel contesto scolastico, a partire dal progetto di ricerca "Verso la scuola digitale" del dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma. Dopo una prima teorizzazione dei concetti di qualità e innovazione sviluppata nel primo paragrafo, si passa ad affrontare le motivazioni sottese alla scelta di utilizzare la tecnica del brainstorming valutativo per giungere ad una esplorazione del campo semantico e ad una definizione condivisa di indicatori relativi ad una didattica digitale innovativa e di qualità. L’articolo si conclude con una riflessione sull’utilizzo del brainstorming valutativo inteso sia quale tecnica partecipativa in grado di attivare processi autoriflessivi sulle pratiche didattiche, sia come catalizzatore di una nuova cultura della valutazione che metta al centro l’apprendimento continuo di insegnanti ed alunni.

Stefania Sette, Paola Bianco, Simone Russo, Donatella Poliandri, Graziana Epifani

Atteggiamento verso l’autovalutazione e percezione degli effetti sulla scuola: uno studio sui membri dei nuclei di autovalutazione

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 71-72 / 2018

L’autovalutazione svolge un ruolo per il miglioramento della scuola quando il Nucleo di Autovalutazione (NAV) ha un atteggiamento positivo verso l’intero processo. L’obiettivo è di comprendere la relazione tra atteggiamento del NAV verso l’autovalutazione e effetti riscontrati nella scuola al termine dell’autovalutazione. Hanno partecipato 532 dirigenti scolastici (Metà=56.12) e 2625 membri del NAV (Metà=51.47) di 680 scuole. I dirigenti scolastici e i componenti del NAV hanno compilato un questionario sull’atteggiamento verso l’autovalutazione e la percezione degli effetti prodotti dall’autovalutazione. I risultati dell’analisi di regressione multilivello mostrano come gli effetti dell’autovalutazione siano influenzati positivamente non solo dall’atteggiamento del singolo componente del NAV ma anche dall’atteggiamento dell’intero NAV. In conclusione, avere un atteggiamento positivo verso l’autovalutazione rappresenta una condizione necessaria per il miglioramento delle scuole.

Ughetta Favazzi, Michela Freddano

Oneri e virtù della formulazione del giudizio valutativo nella valutazione esterna delle scuole

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 71-72 / 2018

Il presente contributo ha come oggetto l’espressione del giudizio valutativo nell’ambito della valutazione esterna delle scuole italiane, con la finalità di evidenziarne oneri e virtù. A tale proposito, è stato condotto uno studio volto a conoscere quanto i valutatori esterni ritengano impegnative le attività di valutazione finalizzate alla formulazione del giudizio. Sono state condotte analisi secondarie dei dati raccolti da INVALSI nell’ a.s. 2016/2017 mediante un’indagine a cui hanno partecipato 172 dei 209 soggetti che hanno svolto la valutazione esterna nelle 375 scuole della prima tornata di visite valutative. I risultati mostrano che il valore aggiunto del giudizio formulato dal Nucleo di valutazione esterna, così come previsto dal Protocollo per le visite di valutazione, non si limita alla semplice sommatoria di decisioni prodotte dai singoli, ma è il prodotto di un processo che può rivelarsi anche faticoso di condivisione delle evidenze emerse.

Catina Balotta, Fiorella Pirola

Valutare la qualità professionale necessaria ad insegnare italiano agli stranieri

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 71-72 / 2018

L’articolo descrive un lavoro di ricerca relativo alla "valutazione della qualità professionale" agita e auspicata all’interno della scuola per stranieri del centro culturale multietnico "La Tenda" di Milano. Le competenze utili allo svolgimento del mandato professionale sono il fulcro di questa ricerca valutativa che non solo ha cercato di descrivere ciò che sostanzia la qualità studiata, ma anche di evidenziarne premesse e conseguenze. Oltre alle necessarie competenze per la missione professionale, ci riferiamo quindi ai prerequisiti per lo svolgimento del compito: personali (es: il titolo di studio conseguito), materiali (es: la dotazione strutturale) e immateriali (es: i principi etici della scuola). Ci riferiamo inoltre agli elementi facilitanti (es: autonomia decisionale) e ai conseguenti risultati che è possibile raggiungere con il lavoro che gli insegnanti della scuola svolgono (es: apprendimento dell’italiano e integrazione con la nuova cultura).

Ida Cortoni, Valeria Pandolfini

Ricerca Valutativa e Information Design. Riflessioni sui metodi e i linguaggi comunicativi

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 71-72 / 2018

Negli attuali contesti in cui si enfatizza la funzione di accountability della valutazione, comunicare gli esiti della ricerca valutativa è prioritario, affinché tutti gli stakeholder possano comprenderne processi e risultati. Anche in termini di rendicontazione sociale, la digitalizzazione apre nuovi scenari verso metodi, strumenti e linguaggi comunicativi in grado di ottimizzare le opportunità comunicative offerte dalle tecnologie. Il paper intende favorire una prima riflessione su una tematica ancora non adeguatamente affrontata, coniugando modelli di linguaggi comunicativi basati sull’Infografica e la Data Visualization, già sperimentati nell’Information Design, e aspetti problematici della valutazione. Il paper vuole quindi essere occasione per ragionare su modalità innovative di comunicazione della valutazione, indagando come possano contribuire a diffondere una cultura della valutazione e a legittimare quest’ultima quale strumento conoscitivo per migliorare pratiche e processi.

Il paper propone un contributo alla riflessione sull’efficacia dello strumento della VAS quale processo di integrazione della sostenibilità ambientale nelle scelte pianificatorie in generale, e, in particolare, per alcuni ambiti di policy (adattamento ai cambiamenti climatici) caratterizzati da carenza/assenza di strumenti metodologici e operativi. A tal fine l’esperienza della VAS del Piano dei Trasporti della Regione Calabria viene analizzata alla luce delle questioni aperte nel dibattito scientifico internazionale. La VAS condotta viene descritta illustrando le metodologie utilizzate in relazione alla tipologia di approccio adottato nel processo. La riflessione esplicita come, pur in presenza di approcci costruttivi, come definiti nella letteratura di riferimento, l’integrazione della sostenibilità ambientale non risulta immediatamente verificabile, poiché procrastinata alle successive fasi attuative. Tale difficoltà è ancor più evidente in relazione all’applicazione alla policy sull’adattamento ai cambiamenti climatici, un ambito caratterizzato dalla carenza, a livello nazionale e regionale, di strumenti di riferimento ben strutturati ed operativamente definiti. In questo caso, pur adottando un approccio di tipo costruttivo, il risultato raggiunto si limita, necessariamente, ad indicazioni di carattere generale, tipiche di un approccio di conformità (compliance approach) rispetto alla policy stessa.

Di fronte alla necessità di nuove traiettorie per affrontare e mitigare i grandi cambiamenti di questo secolo, viene qui presentato l’approccio valutativo sistemico-emergetico, ispirato al pensiero sistemico e con forti basi geobiofisiche in grado di supportare un giudizio integrato di sostenibilità. Il concetto di emergia, su cui si fonda tale approccio, integra la valutazione monetaria concentrata sul valore attribuito dal ricevente con la comprensione e contabilizzazione delle risorse reali (energia, materiali, etc.) investite a monte di un processo. Alla trattazione delle caratteristiche scientifiche segue quella delle potenzialità di una valutazione sistemico-emergetica, con particolare attenzione alla progettazione e alla pianificazione. Le prospettive e le caratteristiche di una possibile integrazione strutturale a monte in tali attività sono già espresse in esperienze esistenti di valutazione ex post o in corso, da singoli progetti al metabolismo urbano.

Federica Appiotti, Vanessa Assumma, Marta Bottero, Pierpaolo Campostrini, Giulia Datola, Enrico Rinaldi

Un modello di valutazione del rischio per il Patrimonio Culturale

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 71-72 / 2018

Nell’ambito del progetto europeo ResCult è stato predisposto un Modello che fornisce una metodologia per valutare il rischio dei Beni culturali immobili in relazione a eventi disastrosi naturali e antropici, come terremoti, alluvioni e incendi. Il Modello è rivolto a Istituzioni, Protezione civile, esperti, operatori del settore, come strumento speditivo ed efficace. Ad indicatori di pericolosità e vulnerabilità degli elementi dell’edificio e del suo contesto sono assegnati e calcolati valori che consentono una visione dettagliata e sintetica del rischio. Il Modello può essere utilizzato prima, durante e dopo un evento disastroso, per valutare gli interventi nelle fasi di prevenzione, emergenza, ricostruzione. Nella prevenzione, può aiutare a determinare gli elementi più vulnerabili dell’edificio e suggerire dove agire con misure preventive per ridurre tale vulnerabilità. Durante o immediatamente dopo il verificarsi di un evento, può assistere la Protezione civile e gli operatori nelle priorità da assegnare agli interventi. Dopo l’evento accaduto, può aiutare a sviluppare un'efficace strategia di ricostruzione.

Chiara Colagiacomo, Elena Maria Ragazzi, Lisa Sella, Stefano Signorini

Gli incentivi per la salute e sicurezza sul lavoro: riflessione sugli approcci metodologici e sulle criticità dell’analisi valutativa

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 71-72 / 2018

Le politiche per la salute e sicurezza sul lavoro (SSL) sono raramente oggetto di valutazioni di efficacia. Le ragioni principali sono da ricondursi a problemi empirici e metodologici, alle fonti di dati disponibili, all’assenza di validi modelli. Quantificare l’impatto di interventi complessi esige infatti lo sviluppo di disegni valutativi complessi. L’articolo esplora uno studio di fattibilità per la valutazione dei bandi Isi, la misura di incentivazione che Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) rivolge alle piccole e medie imprese che investono in SSL: dal 2010 sono stati stanziati attraverso Isi oltre 2 miliardi di euro. Nell’articolo si evidenziano le criticità relative alla valutazione dei bandi Isi e si esplora la fattibilità di un disegno controfattuale. Si discutono inoltre strategie per mitigare i relativi rischi e rispondere alla domanda di ricerca "gli incentivi Isi aumentano la salute e la sicurezza sul lavoro?".

Questo lavoro presenta uno studio di valutazione riconducibile ad uno degli interventi più utilizzati nell’ambito delle politiche attive per il lavoro: gli incentivi pubblici alla creazione e allo start up di nuove imprese giovanili. Il caso di studio analizzato si riferisce ad uno specifico intervento legislativo della Regione Umbria a sostegno dell’imprenditoria giovanile (l.r. 12/95), con l’intento di fornire un quadro complessivo dei principali risultati da essa conseguiti, sia da un punto di vista attuativo, sia in termini di efficacia sui suoi destinatari. Mediante un approccio di tipo rendicontativo, si esamina la politica regionale dal punto di vista dell’operatività degli strumenti messi in campo. L’analisi, in questo caso, è volta a verificare in che misura i potenziali destinatari hanno ricorso al finanziamento regionale e quali sono le principali criticità emerse nel corso dell’attuazione dell’intervento. Con la valutazione controfattuale, invece, si tenta di giudicare la capacità della politica di influire sulla sopravvivenza delle imprese finanziate, individuando la tipologia di aziende su cui si esplicano gli effetti maggiori della legge.