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Si propone che sia possibile trovare in alcuni edifici fascisti in Italia le tracce della celebrazione del fascismo esaltatore della violenza. Tale esaltazione rappre-senta una violazione del patto civile basato sulla rinuncia pulsionale. Traendo spunto dal destino di questi edifici fascisti superstiti si propongono delle ipotesi sul tipo di elaborazione a cui è andata incontro l’eredità fascista esaltatrice della vio-lenza, come esempio particolare di elaborazione della violenza. Si ipotizza che questo processo di elaborazione sia ostacolato soprattutto dai meccanismi del di-niego, del patto denegativo e della regressione. Questi meccanismi sono trattati come espressione di una particolare modalità di associazione psichica dei soggetti che affrontano il compito di trattare la violenza come contenuto psichico, e come questo tipo di funzionamenti intersoggettivi entri in relazione con eventi sociali macroscopici quali le vicissitudini di un regime. Si propone che attraverso l’osservazione di questi fenomeni sia possibile: 1) chiarire le relazioni fra i mecca-nismi implicati nell’elaborazione della violenza a livello individuale e gruppale in relazione al contesto storico-sociale specifico italiano preso in esame; 2) trarre del-le conclusioni più generali sui funzionamenti del processo di elaborazione psichica come processo quotidiano, sottolineandone la fragilità, soprattutto davanti a compiti psichici impegnativi come l’elaborazione della violenza.

Nel presente lavoro si sostiene l’importanza di sviluppare o rinforzare il Sé nel trattamento dei pazienti con problemi di narcisismo e dipendenza. Dopo avere in-trodotto gli assunti teorico-clinici che sottendono l’utilizzo della strategia del grup-po psicodinamico breve o a termine nella cura della dipendenza da sostanze psi-coattive, viene presentata e commentata l’esperienza decennale con gruppi brevi e a termine effettuata nel SerD di Mestre (Ve) dal 2000 al 2010, corredata dai risultati del follow-up del 2011 con i partecipanti dei Gruppi per la Ripresa delle Funzioni (GRF). I risultati fanno emergere una crescita narcisistica associata al miglioramento di alcune variabili socio-demografiche e cliniche, come le relazioni amicali significative, gli interessi socio-ricreativi, la conflittualità familiare percepita, le ricadute additive e la conclusione del gruppo.

Cosa vediamo quando osserviamo un gruppo a conduzione psicodinamica con adolescenti? Il presente lavoro cerca di mettere in evidenza tre possibili prospettive di osservazione: centrata sul caso, sul gruppo come totalità, sulle interazioni intersoggettive. Questi tre livelli non si escludono e, se integrati, possono aprire nuove ipotesi sulle interrelazioni tra funzionamento individuale e gruppale. L’osservazione rappresenta lo strumento principale per comprendere ed esplorare il processo di gruppo mentre si lavora con bambini e adolescenti. Per tale ragione è necessario riflettere su come questo strumento definisce il campo osservato.

Giacomo Di Marco

L’osservazione istituzionale

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2018

L’autore ha costantemente privilegiato come oggetto di studio e di intervento l’analisi istituzionale. In questo lavoro illustra l’utilizzo a scopo didattico del metodo dell’osservazione istituzionale per promuovere la conoscenza delle sue dinamiche. L’esercizio dell’osservazione istituzionale, per l’autore, rappresenta un modo più genuino di scoprirne non solo le disfunzionalità, ma anche nuovi spazi di progettualità.

Corrado Pontalti

Esplorare un costrutto semantico inafferrabile: la famiglia

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2018

L’articolo esplora i complessi cambiamenti dai quali è attraversata la famiglia nel corso degli ultimi quarant’anni. La fine della società patriarcale, nel mondo oc-cidentale, ha isolato la famiglia dai codici comunitari che la definivano. Ne conse-gue un sentimento di profondo smarrimento rispetto ai compiti relazionali e peda-gogici. Cambiano i vincoli identitari che si manifestano, al giorno d’oggi, soprat-tutto tramite la forza emotiva e affettiva dei legami di parentela. Ogni lesione nei legami è percepita come molto traumatica. Lacerare e ricostruire nuovi legami sembra essere la soluzione più ovvia. Il compito dei clinici dovrebbe essere la co-noscenza e la gestione delle numerose configurazioni presenti nella famiglia as-sieme alla consapevolezza che i territori che definiscono la famiglia sono estrema-mente complessi. Sono presentate alcune situazioni esemplificative.

Simone Bruschetta

Ex-OPG vs REMS, rivoluzione democratica e sfida terapeutica

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2018

In occasione del trentennale dell’approvazione della c.d. legge Basaglia (legge n. 180 del 1978), con la quale si determinava di fatto la chiusura del Ospedali Psi-chiatrici (OP) si è delineata chiaramente, sull’orizzonte della evoluzione politico sociale italiana, la necessità di completare il percorso di riforme legislative iniziato nel 1978, avviando quel processo, durato dieci anni, di trasformazione della legi-slazione sulle misure di sicurezza per i cittadini con disturbi mentali, poi conclusosi con la chiusura anche degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG). L’articolo illustra il percorso politico e sociale intercorso tra gli anni 2008 e 2017, identificati come il decennio della "rivoluzione gentile", che ha lasciato in dote l’istituzione di Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza per autori di reato con di-sturbi mentali. In particolare, viene descritto come, con la loro istituzione le REMS si stiano ritrovando oggi di fronte, quegli stessi conflitti di potere in atto nei processi socio-politici che hanno caratterizzato tanto la cosiddetta riforma Basaglia quanto la suddetta rivoluzione gentile, nei quali si confrontano le istanze disciplinari-normative e quelle protettive-soccorritrici. La REMS viene così presentata non soltanto come il luogo fisico per l’esecuzione delle misure di sicurezza detentive, ma anche come il luogo, mentale e sociale al contempo, nel quale il suddetto con-flitto basico può essere pericolosamente svelato attraverso il riferimento a principi metodologici democratici, oppure ancora negato da una persistente e resistente logica manicomiale. Il principio metodologico seguito per questa riflessione è la c.d. culture of enquiry della tradizione delle Democratic Therapeutic Communities inglesi, che si pone oggi come quarant’anni fa a fondamento dell’organizzazione di ogni trattamento terapeutico residenziale basato su un modello di salute mentale che rispetti i diritti umani dei pazienti e dei cittadini.

Angelo Silvestri

Presentazione del numero

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2018

L’autore, direttore della rivista, riflette brevemente sulle difficoltà insite nel tema dell’Osservazione dei gruppi psicoterapeutici psicodinamici. Descrive quindi brevemente i contenuti dei diversi contributi raccolti nel fascicolo.

Giulia Gabassi

Assegnazione e vendita degli slot aeroportuali: il caso Monarch Airlines

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 24 / 2018

Due sentenze, una dell'Alta Corte di Giustizia, l'altra della Corte d'Appello, definiscono nel breve arco temporale di un mese la controversia tra Monarch Airlines - appena posta in amministrazione per insolvenza - e l'Autorità di Coordinamento degli aeroporti inglesi sull'assegnazione di bande orarie per la stagione estiva 2018 in applicazione del Regolamento CEE n. 95/93 (cd "Slot Regulation"). Se l'Alta Corte nega il diritto di Monarch all'assegnazione delle bande orarie, proprio a causa della situazione economica in cui versa e nonostante l'osservanza della cosiddetta "regola del nonno", la Corte d'Appello ribalta la decisione, riconoscendo invece il diritto del compagnia.

Chiara Tincani

Recenti interventi giurisprudenziali sulla regolamentazione delle professioni di guida e di accompagnatore turistici

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 24 / 2018

A seguito dell'art. 3 della legge n. 97 del 2013, l'abilitazione alla professione di guida turistica è valida su tutto il territorio nazionale. Il principio è stato successivamente attenuato dal d.m. 7 aprile 2015, con cui il Ministro per i beni e le attività culturali ha individuato più di tremila siti, per i quali l'esercizio dell'attività era soggetto ad ulteriore autorizzazione speciale, le cui caratteristiche sono state definite dal successivo decreto 11 dicembre 2015. Essendo stato investito della questione di legittimità dei citati decreti, il Consiglio di Stato non li ha ritenuti legittimi. La decisione del Consiglio di giustizia della Regione Siciliana ha riconfermato la distinzione tra guida e accompagnatore turistico attraverso l'articolo 6 del cosiddetto "Codice del turismo", non unificando le due categorie

Giovanni Liberati Buccianti

Albergo diffuso e sostenibilità turistica

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 24 / 2018

The present essay analyses the accommodation structure called "albergo diffuso" [widespread hotel], introduced for the first time twenty years ago by a Sardinian regional law and then governed by the other Regions. The diffusion of the widespread hotel can have positive effects for the small villages (more and more affected by demographic desertification and loss of essential services), so much so that the recent law so-called "salva-borghi" [save-villages] has identified it as a tool for the revitalization of the same. Vice versa, the spread of the same in large cities (affected by over-tourism) could distort the philosophy, linked to a sustainable tourism and respectful of the place visited. Finally, the essay examines the various regional legislations that show numerous differences about the criteria for the realization of the widespread hotel (from the location to the distance between the motherhouse and the individual satellite units). If it is true that the regionalization of the discipline can calibrate the phenomenon in the light of regional specificities, it can create problems for the entrepreneur who intends to start this activity and generate confusion in the potential user of the service.

Alceste Santuari

Imprese sociali e attività turistiche nella riforma del terzo settore

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 24 / 2018

The Italian 2017 Social Enterprises Act has enhanced the role and functions of non profit organisations that pursue public interest by carrying out economic activities on a continuous and stable basis. The 2017 Act lists a number of activities of general interest, including social tourism, which social enterprises may promote and develop. This article is aimed to analyse how social enterprises represent legal organisations apt to perform tourist activities.

A cura della Redazione

Abstracts

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2018

A cura della Redazione

Recensioni

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2018

Giuseppe Barone, Alessia Facineroso, Sebastiano Angelo Granata, Chiara Pulvirenti, Concetta Sirena

Ripensare la storia della Sicilia. Linee-guida per le Scuole

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2018

Il saggio rappresenta un contributo tecnico-scientifico presentato all’Assessorato Siciliano dei Beni Culturali come supporto didattico per la valorizzazione della storia della Sicilia. Ad un’agevole riflessione sui mutamenti della vicenda isolana in età moderna e contemporanea viene così affiancata una proposta dettagliata di interventi ed iniziative rivolte alle Scuole.

Gaetano Zito

Ricerca storica e archivi ecclesiastici. Con una postilla su quelli siciliani

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2018

La correlazione tra archivi e storiografia si è resa sempre più imprescindibile grazie al rinnovamento della teologia sulla Chiesa (ecclesiologia) e alla conseguente mutata area dei temi di ricerca: dalla storia delle istituzioni alla storia del popolo cristiano. Si è venuta a determinare così una condizione di vantaggio sia per la ricerca storica sia per gli archivi. L’una ha sollecitato l’ordinamento di fondi archivistici; gli altri hanno offerto copioso materiale su cui lavorare, per ricostruire eventi talora considerati minori e marginali e spesso rivelatisi in seguito di una qualche rilevanza. In tale processo un ruolo primario lo ha svolto l’Associazione Archivistica Ecclesiastica (fondata nel 1956), favorendo sia la cultura archivistica sia la ricerca storica. Di tale rinnovamento hanno beneficiato anche gli archivi e la storiografia siciliana.

Salvatore Spina

«Nettuno furente!». La cronaca di un naufragio del 1883 nel porto di Riposto

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2018

Le calamità naturali sono testimonianza e specchio delle profonde difficoltà dell’unificazione nazionale italiana. Troppo giovane e incapace di ascoltare le differenze territoriali, il neo Governo non riusciva a tradurre le sue potenzialità in un sistema amministrativo in grado di mettere in rapido collegamento i suoi livelli territoriali, con l’evidente incapacità di gestire le calamità che colpivano le sue regioni. E Riposto, città nata dal mare e ad esso profondamente legata, patisce le conseguenze di questo vuoto amministrativo e normativo, quando, il 23 gennaio 1883, una tempesta mise a repentaglio la vita dei suoi marinai e dei tanti trafficanti europei che, su quella rada, costruivano le proprie fortune.

Ilario Tolomio

Leopardi e Zanella in un saggio giovanile di Giuseppe Cognata

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2018

In una carpetta, con il nome di Giuseppe Cognata (1885-1972), studente di Lettere di Girgenti, l’Archivio dell'Università di Catania conserva un saggio critico su Zanella e Leopardi. Questo lavoro non può essere scambiato per una tesi o per i soliti esercizi di classe. Potrebbe essere stato scritto con il supporto e il patrocinio di Luigi Capuana, professore di letteratura e stilistica italiana all’Università nel primo decennio del XX secolo. Seguendo gli insegnamenti di Giosuè Carducci, la "Nuova Italia" ha accolto Giacomo Zanella come un "nuovo poeta", un sacerdote di Vicenza che ha trasmesso lo spirito di conciliazione attraverso la poesia. Inoltre, il clima culturale del tempo non aveva dimenticato il grande Leopardi. Da qui il paragone tra i due, fatto da uno studente di chiara fede cattolica capace, tuttavia, di non dare un’enfasi eccessiva alla condanna ecclesiastica della filosofia morale di Leopardi o a qualsiasi forma di dogmatismo che dimentichi del mistero esistenziale dell’uomo.

Davide Alessandra

L’eredità di Giovan Luca Barberi 1523-1579

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2018

Il presente saggio mostra i risultati di una ricerca condotta principalmente sul fondo Tribunale del Concistoro, dell’Archivio di Stato di Palermo, inerente all’ereditarietà della carica di mastro notaro della Regia Cancelleria detenuta dal 1491 al 1523 dal regio milite Giovan Luca Barberi, autore dei Capibrevi, opera fortemente voluta dal potere centrale per indagare sugli abusi della feudalità siciliana, in merito al legittimo possesso dei feudi. Indagando le relazioni familiari del regio milite si è individuato il meccanismo che ha permesso alla famiglia Lanza, baroni del Mojo, nella persona di Petruccio, marito della figlia illegittima del Barberi, a succedere e accedere alla prestigiosa carica di mastro notaro della Regia Cancelleria, inserendosi così nel bramato ambito dell’amministrazione regia a discapito di Giovan Battista Riga, anch’egli erede del Barberi in quanto sposo della figlia legittima e naturale, nonostante una pronuncia dell’imperatore Carlo V deponesse a suo favore. Ciò che emerge è l’annosa querelle che vide contrapposti per secoli il potere regio, lontano dall’isola, ed i feudatari siciliani a difesa dei loro privilegi attraverso uno spaccato di vita privata che permette di far luce sugli interessi economici e la rappresentazione del potere di due famiglie, i Barberi e i Lanza baroni del Mojo.