RISULTATI RICERCA

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Vera Ventura, Achille Amatucci, Chiara Tomasoni

Ecosystem Services in Food Labels: the Role of Different Information Layers in Shaping Consumers Preferences

Economia agro-alimentare

Fascicolo: 1 / 2026

Information on the provision of ecosystem services has the potential to contribute to an integrative food labeling framework. This study examines that potential by explicitly communicating ecosystem services provided by agricultural producers. The research analyzes how different label formats- ranging from generic references to ecosystem services to specific indicators-influence consumer preferences. An on field Discrete Choice Experiment was conducted with 552 Italian consumers of extra virgin olive oil. A Latent Class Model identified consumer heterogeneity, and to address the endogeneity of environmental attitudes in class allocation, a two-stage Control Function approach was applied. Two consumer segments emerged. The first, showed a consistently higher and statistically significant willingness to pay for sustainability attributes. Their willingness to pay increased with the level of informational detail. However, a negative halo effect was observed when ecosystem services labels appeared alongside organic certification, suggesting a perception of redundancy. The second segment was more price-sensitive and resistant to additional information. From a policy perspective, the results indicate how ecosystem service labeling strategies, particularly when linked to measurable environmental outcomes, can stimulate market-based incentives.

Giulia Maesano, Andrea Baroni, Roberta Spadoni, Katia Laura Sidali

High-Altitude, High Value? Consumer Preferences and Willingness to Pay for Mountain Wines

Economia agro-alimentare

Fascicolo: 1 / 2026

This study examines consumers' willingness to pay (WTP) for mountain wines and assesses the potential impact of extending the EU quality term "mountain product" to the wine sector. A discrete choice experiment was conducted with 256 wine consumers from the Veneto region (Italy). In the experiment, participants were presented with various wine options with different attributes, including a mountain designation, organic certification and price. The multinomial logit model was used to analyse consumer preferences and estimate WTP. The results show that consumers have a positive WTP for mountain wines, especially in combination with organic certification. Price, mountain designation and organic certification were the most influential factors in the decision-making process. In addition, environmental awareness and the perception of mountain wines had a significant impact on consumer choice. These findings provide actionable insights for policymakers and producers, highlighting the potential of the “Mountain product” label as a tool for sustainable rural development.

Alessandra Castellini, Domenico Regazzi, Roberta Spadoni

Guest Editorial

Economia agro-alimentare

Fascicolo: 1 / 2026

Filippo Bisanti

Immissioni intollerabili per manifestazioni culturali: il comune deve risarcire i danni

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 47 / 2026

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento del danno inflitta nei giudizi di merito nei confronti di un comune che, nel periodo estivo, è solito organizzare manifestazioni culturali che spesso si svolgono nella piazza principale. L’azione è stata promossa da due proprietari di immobili, insistenti proprio in prossimità della piazza, lamentando l’impossibilità di trascorrere dei sereni giorni nella loro residenza estiva a causa della propagazione di rumori, oltre la normale tollerabilità, causati dagli eventi culturali. All’esito della vicenda, il Collegio ha stabilito che pure un Comune è tenuto a non provocare immissioni rumorose che devono essere giudicate in base alla situazione concreta, tenendo conto dei luoghi, degli orari, delle caratteristiche della zona e delle abitudini degli abitanti.

Caterina del Federico

La sorte di un contratto di fornitura di servizi turistici dinanzi a contrapposte domande di risoluzione per inadempimento

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 47 / 2026

La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla sorte di un contratto di fornitura di servizi turistici e sulle contrapposte domande di inadempimento avanzate dalle parti. Il contratto di fornitura di servizi turistici con la formula “vuoto per pieno” veniva concluso in ottobre 2006. La Corte, focalizzandosi sulla nozione di risoluzione per mutuo dissenso e di identità di scopo delle contrapposte manifestazioni di volontà (su cui vengono dalla medesima richiamati vari precedenti di legittimità) ha concluso nel senso che esse conducono – nel caso di specie – all’applicazione degli effetti di cui all’art. 1458 c.c. e, dunque, alla declaratoria di risoluzione del contratto

Andrea Areddu

Procedure informali e proroghe delle concessioni balneari: quando la gara d’appalto non è necessaria

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 47 / 2026

Con la sentenza n. 10131/2024 il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi sul tema dell’illegittimità dell’estensione della durata delle concessioni balneari mediante l’utilizzo della procedura informale disciplinata dagli artt. 36 e 37 c. nav., e dall’art. 18 reg. es. c. nav. Tale procedura sarebbe contraria ai principi generali dell’Unione europea e alla dir. (CE) n. 123/2006, che prevedono invece l’espletamento di apposite gare d’appalto. Tuttavia, la questione dell’illegittimità della suddetta procedura informale rimane ancora controversa: la stessa normativa europea, nonché la normativa e la giurisprudenza amministrativa italiana, lasciano spiragli aperti in merito alla sua utilizzabilità

La Corte di giustizia dell’Unione europea si è pronunciata sulla qualificazione della carenza di personale aeroportuale addetto all’handling dei bagagli come circostanza eccezionale ai sensi dell’art. 5, § 3, reg. (CE) n. 261/2004. La controversia riguardava un ritardo prolungato del volo Colonia-Bonn/Kos, imputabile (in parte) all’insufficienza di organico del gestore aeroportuale. La Corte ha ritenuto che tale evento potesse configurare una circostanza eccezionale, in quanto non inerente al normale esercizio dell’attività del vettore e sottratto al suo effettivo controllo. Tuttavia, ha ribadito come il vettore resti gravato dall’onere di dimostrare di aver adottato tutte le misure del caso per evitare o limitare le conseguenze del ritardo.

Lisia Carota

La nozione di “accordo firmato dal passeggero” per il rimborso del biglietto tramite buono viaggio

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 47 / 2026

Incrementando il novero delle decisioni in materia di trasporto aereo per l’interpretazione delle disposizioni del regolamento CE n. 261/2004 – che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato – la Corte di Giustizia dell’Unione europea si pronuncia sul diritto dei passeggeri aerei al rimborso del biglietto. Nel caso particolare, in seguito alla cancellazione di un volo, la compagnia aerea offriva ai passeggeri la possibilità di scegliere il rimborso immediato sotto forma di un buono di viaggio, compilando un modulo online, oppure il rimborso del prezzo del biglietto in denaro, ma assoggettando questa seconda opzione al rispetto di una procedura comprendente ulteriori fasi da effettuare presso il proprio servizio clienti. La Corte, sottolineato che il rimborso del biglietto va effettuato, principalmente, sotto forma di una somma di denaro e che, per contro, il rimborso sotto forma di buoni di viaggio si presenta come una modalità sussidiaria di rimborso, in quanto è subordinato alla condizione supplementare di un “accordo firmato dal passeggero”, focalizza l’attenzione su quest’ultima nozione. E statuisce al riguardo che la compilazione da parte del passeggero di un modulo online sul sito Internet del vettore aereo, con il quale abbia optato per una siffatta modalità di rimborso, con esclusione di un rimborso sotto forma di una somma di denaro, integri la nozione di “accordo firmato” per il rimborso del biglietto sotto forma di un buono di viaggio solo quando il passeggero sia stato in grado di effettuare una scelta efficace e informata e, pertanto, di fornire un consenso informato al rimborso del suo biglietto sotto forma di un buono di viaggio anziché sotto forma di una somma di denaro. Occorre, quindi, che il vettore aereo abbia fornito, in modo leale, al passeggero, un’informazione chiara e completa sulle diverse modalità di rimborso che erano a sua disposizione.

Cédric D’Affronto

Il BRI-SIC come risposta giuridica alla crisi orbitale? Una proposta di governance per il turismo spaziale

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 47 / 2026

Il crescente coinvolgimento di attori pubblici e privati nello spazio extraatmosferico impone una riflessione giuridica urgente sulla sostenibilità orbitale, la responsabilità internazionale e la regolamentazione del turismo spaziale. In questo contesto, il corridoio spaziale informativo della Belt and Road Initiative Space Information Corridor (BRI-SIC), promosso dalla Cina, rappresenta un laboratorio giuridico innovativo che potrebbe contribuire alla costruzione di standard vincolanti in materia di sicurezza orbitale, gestione dei detriti spaziali e accesso equo allo spazio. L’articolo esplora il potenziale giuridico del BRI-SIC come modello di governance internazionale e valuta la sua capacità di fornire risposte concrete alle sfide del turismo spaziale e della sindrome di Kessler.

Mariaida Cristarella Oristano

“Turismo delle radici” e diritto dell’Unione europea

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 47 / 2026

L’autrice analizza il ruolo dell’UE nella promozione del turismo delle radici, definendone i margini di intervento. In particolare, l’autrice si focalizza sulle principali strategie e azioni elaborate da tale Ente per perseguire i fini della politica in esame, con specifico riguardo all’impiego dei fondi europei quali strumenti essenziali per la loro attuazione

Denilson Ramos, Francesco Pompoli, Luís Godinho, Paulo Amado-Mendes, Paulo Mareze

The acoustical design and modelling of a subwavelength hexagonal acoustic metamaterial for multipurpose use and potential building applications

RIVISTA ITALIANA DI ACUSTICA

Fascicolo: PRE / 1900

The development and application of noise control strategies on subwavelength regimes have thus demanded a continuous effort by several researchers. In recent decades, the advent of acoustic metamaterials arose as a novel strategy on the sound wave manipulation and the development of subwavelength dimensions acoustic devices. In previous works by the authors, analytical approaches were developed to provide a more comprehensive acoustic characterization of the proposed metamaterial through equivalent fluid models. In contrast, the present work aims to advance the concept by introducing the design of a ventilated subwavelength acoustic metamaterial and by examining its potential applicability across multiple building-related contexts, including sound absorption and sound transmission control. By means of optimized geometrical configurations, it is possible to achieve quasi-perfect sound absorption (α > 0.8[-]) or enhanced sound transmission loss efficiency (> 30 [dB]) within subwavelength regimes. The results demonstrate that the proposed acoustic metamaterial operates effectively at subwavelength dimensions and within selectively tuned attenuation frequency bands, enabling single-, dual-, triple-, or hexa-resonance configurations. These features introduce additional degrees of freedom into the overall design concept, offering promising applications across various engineering fields, particularly in building acoustics.

Il presente contributo intende analizzare come la legge italiana sullo spazio, legge 13 giugno 2025, n. 89, possa incidere sulla proiezione spaziale del nostro Paese nel contesto europeo e globale. Lo studio si focalizza sull’importanza dell’adozione di una legge spaziale in questo momento e sull’approccio virtuoso della ricerca di una sinergia pubblico-privato; ed esprime dubbi sulla mancata recezione delle clausole di rinunzia reciproca ad azioni di responsabilità lungo la filiera contrattuale, sulla “pregiudiziale democratica” e sulla non regolamentazione dello sfruttamento delle risorse dei corpi celesti. Si analizzano criticamente anche gli sviluppi in atto a livello europeo, con la proposta di EU Space Act.

Loredana N. E. Giani

Turismo sostenibile e conformazione dei diritti reali: un approccio integrato per la valorizzazione dei territori

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 47 / 2026

Il contributo analizza il rapporto tra turismo sostenibile e governo del territorio, assumendo la sostenibilità come paradigma ordinatore delle relazioni tra attività economiche, autorità pubbliche e diritti reali. Muovendo da una ricostruzione evolutiva del concetto di turismo sostenibile nelle fonti internazionali, europee e nazionali, il saggio evidenzia come il turismo non possa essere considerato un settore autonomo, ma debba essere letto quale fenomeno intrinsecamente territoriale, capace di incidere sugli equilibri ambientali, sociali ed economici dei luoghi. In tale prospettiva, il territorio emerge non come mero supporto fisico delle attività imprenditoriali, bensì come bene complesso e stratificato, portatore di valori collettivi che l’ordinamento è chiamato a tutelare e governare. Particolare attenzione è dedicata al ruolo della conformazione dei diritti reali quali strumenti di regolazione delle trasformazioni territoriali, idonei a orientare l’iniziativa privata verso obiettivi di interesse generale e a prevenire fenomeni di sfruttamento intensivo e di esclusione sociale. Il saggio valorizza inoltre la programmazione territoriale integrata come sede privilegiata per il bilanciamento tra tutela, valorizzazione e uso delle risorse, evidenziandone la funzione di bene pubblico e di metodo democratico di composizione degli interessi. In conclusione, si sottolinea la necessità di rafforzare gli strumenti giuridici di governo del territorio affinché la sostenibilità turistica non si riduca a categoria retorica, ma diventi criterio effettivo di regolazione delle dinamiche territoriali e di redistribuzione delle rendite generate dal turismo. –

Lorenzo del Federico, Paola Milioto

Il regime fiscale della gastronomia, tra turismo, patrimonio culturale e prodotti agroalimentari di eccellenza

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 47 / 2026

La gastronomia è il motore che negli ultimi anni ha spinto molti turisti a visitare il nostro paese e tale tipologia di turismo culturale è destinata a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni, grazie al recente riconoscimento della cucina italiana quale Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La fiscalità, in questa evoluzione, deve farsi trovare pronta. La normativa fiscale, infatti, può svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo della gastronomia e nella valorizzazione di prodotti agroalimentari di eccellenza, condizionando le scelte degli operatori economici ogniqualvolta viene riservato un trattamento fiscale più favorevole a determinati prodotti rispetto ad altri, o a determinate attività, specie se svolte in un contesto rurale o meno. Nel settore gastronomico attuale, però, non esiste un regime fiscale omogeneo, né a livello nazionale, né a livello europeo. Il regime fiscale non è quindi unico e, partendo dal modello “ordinario” dedicato al reddito agrario, prevede numerose eccezioni, specifiche per ciascun prodotto, creando asimmetrie e disparità.

Domenico D’Orsogna

Legge e amministrazione per lo sviluppo dei diritti culturali

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 47 / 2026

Il contributo analizza il passaggio dei diritti culturali dal riconoscimento formale alla loro effettiva attuazione, evidenziandone il ruolo nella costruzione di società giuste e inclusive. Propone una concezione dinamica della cultura come infrastruttura essenziale per l’esercizio dei diritti fondamentali. Le pubbliche amministrazioni sono definite come soggetti abilitanti, capaci di promuovere processi partecipativi e cooperativi. La governance adattiva emerge come condizione chiave per lo sviluppo sostanziale dei diritti culturali.

Gaetano Martino

A class of productive processes in the theory of the growth of the firm of Edith T. Penrose

HISTORY OF ECONOMIC THOUGHT AND POLICY

Fascicolo: PRE / 1900

The relations between the Theory of production and the Theory of the firm growth of Edith T. Penrose have not been explicitly and fully investigated. This article aims at contributing to fill this gap concentrating on the change of the technological base. The technological base is a specific area of activity supported by specialized competences. The objective is to highlight the nature of the processes managed by the firm during the growth which consume resources services and are strictly necessary to the growth. The class of the production process includes all the processes that transform in-puts yielding an output. More classes can be identified by more characteristics. This article contends that some analytical elements can be recognized in the Theory of the firm growth which lead to the identification of specific production processes. These production processes are finalized and coordinated to set the new technologi-cal base of the firm as growth-oriented productive processes. These growth-oriented production processes yield tangible and intangible artefacts necessary for the growth of the firm which, in turn, is influenced by the capacity of properly carry out and coordinate these processes. An example concerning digitalization process in live-stock is provided to illustrates possibilities of empirical studies.

Salvatore Loprevite, Roberto Mavilla, Marco Spadaro

The “Control Paradox” in High-Crime Environments: Empirical Evidence from a Large-Scale Analysis on Italian SMEs

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 1 / 2026

This study examines a “control paradox” through the lens of institutionalized agency theory: under severe institutional decay, firms may rationally weaken, rather than strengthen, governance as a strategic adaptation. Using firm-level data on 13,084 Italian SMEs matched with a provincial organized crime index, we run robust regressions linking criminal exposure to a composite measure of the size of SMEs’ two key internal boards (Board of Directors and Board of Statutory Auditors). We find that higher organized crime intensity is associated with smaller administrative and control boards, even after accounting for firm and environmental determinants. Our findings contribute to theory by demonstrating the boundary conditions of traditional agency and risk-based governance models, showing how institutional decay systematically reshapes agents’ incentives and thereby the role of internal governance as an adaptive, agentic response.

Edoardo Crocco, Elisa Giacosa, Francesca Culasso

Digital technology and risk management in rural tourism: Insights from Langhe, Roero and Monferrato

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 1 / 2026

In an increasingly volatile and uncertain world, rural tourism faces mounting challenges stemming from environmental degradation, market fluctuations, and climate-related risks. These pressures have intensified in the aftermath of the COVID-19 pandemic, which exposed the vulnerability of rural destinations while simultaneously accelerating their digital transformation. This study investigates how rural tourism systems respond to such complexity through the dual lenses of risk management and digital innovation. Focusing on Italy’s UNESCO-listed Langhe, Roero, and Monferrato areas, it explores how local tourism actors, ranging from small entrepreneurs to institutional stakeholders, adapt to global disruptions while safeguarding cultural identity and territorial authenticity. Drawing on qualitative evidence, the research identifies key categories of risks affecting rural tourism and examines how digital tools, such as data analytics, online marketing, and platform-based collaboration, are being used to anticipate, mitigate, and manage them. The study offers both theoretical insights and practical guidance for policymakers and destination managers, contributing to the broader debate on resilience and sustainability in rural development. Ultimately, it highlights how digitalization, when strategically aligned with risk management, can enhance competitiveness, foster innovation, and ensure the long-term sustainability of rural destinations.

Chiara Xhindole, Lara Tarquinio

Digitalization and Accountability: Pros and Cons of Sustainability Reporting with Digital Technologies

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 1 / 2026

Nowadays, digitalization is significantly impacting various sectors, including sustainability accounting and reporting. Several studies have highlighted the benefits of using digital technologies for sustainability reporting purposes, such as artificial intelligence, blockchain technology, cloud computing, and the Internet of Things (IoT). Furthermore, the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) underlines the need for companies to use the European Single Electronic Format (ESEF) for their reports to ensure that sustainability information is digitally accessible. While the integration of digitalization and accounting presents numerous benefits, it also comes with certain risks. Therefore, this study conducts a single case study under the lens of the Technology Acceptance Model (TAM), evaluating the pros and cons of using digital technologies for sustainability reporting. An action research approach has been adopted, integrated with questionnaires and interviews with software users and developers. The findings show that using software for sustainability reporting provides several advantages, including legal compliance, enhanced transparency and accountability, and improved data accuracy. However, the risk of standardized and non-customizable reports has to be considered, along with the potential greenwashing. This study contributes to the literature on digital tools in sustainability reporting and offers insights for policymakers seeking to promote investment in software solutions that can effectively support companies in their reporting processes.