RISULTATI RICERCA

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Andrea Fontanella, Alessandro Paolo Rigamonti, Alessandro Capocchi

The warranty-based healthcare system: An innovative approach in public health for the “new normal scenario”

MECOSAN

Fascicolo: 130 / 2024

Health protection is a goal that every State pursues. The WHO defines health as “a state of physical, spiritual, mental, and social well-being and not the mere absence of disease”. Public healthcare systems are mainly financed through taxation, and they often overspends.For this reason, these systems are being reformed to increase efficiency while maintaining high effectiveness.Private healthcare systems make patients cover their healthexpenditure, which may be challenging.The warranty-based healthcare system is suggested as a new, innovative model that is activated as a public healthcare system but investigates individual responsibility for the disease so patients may be asked to share part of the expense. This paper aims to show that this model is suited to the post Covid-19 pandemics “new normal scenario” and can achieve greater economic sustainability than the Italian SSN and the Beveridge healthcare models. This work aims to contribute to previous literature by introducing new perspectives in an increasingly topical public health debate.

Marco Calabrese, Massimo Corona, Patrizia Nebiolo, Anna Prenestini

Analisi, diagnosi e strategie per la gestione del personale nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria: uno studio longitudinale

MECOSAN

Fascicolo: 130 / 2024

L’articolo si focalizza sull’evoluzione e le dinamiche dell’organismo personale e delle politiche aziendali di gestione delle risorse umane adottate dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria. L’analisi ha evidenziato una serie di problematiche legate alla difficoltà di reclutamento e all’elevato turn-over, aggravate dall’incidenza delle assenze. In un contesto caratterizzato da vincoli economici e carenza di personale in specifiche discipline è stato necessario adottare interventi che riguardano sia il potenziamento quantitativo del personale, sia il suo sviluppo qualitativo in termini di competenze, di benessere e di bilanciamento vita-lavoro. Questo ha portato risultati positivi soprattutto sull’aumento della dotazione del personale e sulla riduzione dell’incidenza delle assenze. L’attuazione delle strategie ha comunque incontrato diversi ostacoli che ne hanno condizionato la piena efficacia sia per fattori esterni, non direttamente influenzabili dall’Azienda, sia per fattori interni su cui si sta, invece, intervenendo per il superamento. Il potenziamento del welfare aziendale, in termini di ulteriori servizi e supporti alla persona, rappresenta un obiettivo strategico per porre le persone al centro, migliorare la qualità della vita lavorativa e ridurre l’impatto delle assenze. Nel prossimo futuro, saranno inoltre necessarie azioni mirate allo sviluppo della cultura digitale, una revisione delle strategie di fidelizzazione per ridurre il turn-over e l’implementazione di nuovi strumenti di monitoraggio delle assenze e di gestione delle risorse umane.

La pandemia da Covid-19 ha rappresentato un periodo di forte criticità per gli assetti sanitari, consentendo tuttavia di dare nuova spinta verso la digitalizzazione dei servizi e l’adozione di nuove modalità erogative in sanità, tra cui la telemedicina. Il presente contributo va a esplorare l’esperienza dell’implementazione della telemedicina all’interno della Regione del Veneto, approfondendo in particolare il ruolo che essa ha ricoperto nella gestione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale arretrate a causa dell’emergenza pandemica che ha causato la sospensione dell’attività ordinaria a favore dell’assistenza a pazienti affetti da SARS-CoV2. Oltre all’ipotesi che la telemedicina possa rappresentare un valido strumento per smaltire le liste di attesa, si vuole andare ad approfondire la sua potenzialità nell’ampliare l’accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale. Essa si presenta come uno strumento per garantire equità nell’offerta dei servizi specialistici per gli utenti delle Aziende Sanitarie, specialmente se residenti in territori disagevoli, con infrastrutture limitate per il raggiungimento dei presidi e con difficoltà nella mobilità. Tramite analisi di volumi, branche mediche e tipologie di prestazioni effettuate a partire dal periodo pandemico viene esplorato quali servizi di specialistica ambulatoriale possano presentare maggiore affinità con la modalità della telemedicina. Inoltre, sono prese in considerazione caratteristiche dei territori di riferimento e dell’utenza che ha beneficiato di prestazioni di telemedicina, nell’ottica di integrare questi elementi nella pianificazione di servizi maggiormente efficaci e coerenti con le istanze di salute dei cittadini, orientandosi verso un approccio value-based.

Roberta Montanelli, Marco Sartirana, Giuliano Bettelli, Gabriella Carnio, Veronica Vettori, Fabrizio Ruffini, Stefano Gnazi o Ignazi, Arturo Pasqualucci, Rosa Magnoni, Giuseppe De Filippis

Il nuovo sistema degli incarichi all’Azienda Ospedaliera di Perugia

MECOSAN

Fascicolo: 130 / 2024

L’Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia, con 780 posti letto e oltre 2.800 unità di personale, è il principale polo ospedaliero del Servizio Sanitario Regionale umbro. In collaborazione con l’Università di Perugia, l’ospedale integra l’assistenza clinica con la ricerca e la formazione. A seguito del rinnovo dei contratti di lavoro nel novembre 2022 per il Comparto e nel gennaio 2024 per la Dirigenza, l’ospedale ha avviato un importante processo di valorizzazione del personale. Questo articolo descrive la revisione complessiva dei percorsi di carriera manageriale e professionale all’interno dell’ospedale, incorporando un nuovo disegno organizzativo. L’intervento è stato l’occasione per rafforzare la dimensione gestionale e le competenze professionali distintive. Il processo ha comportato una grande azione di gestione del cambiamento che si è fondata su trasparenza, equità e valorizzazione delle professionalità presenti in azienda.

Nunzio Zotti, Francesca Di Serafino, Grazia Luchini, Silvia Briani, Angelo Baggiani, Alberto Tulipani, Jacopo Guercini

Open Access model as an intervention to improve outpatient waiting time management

MECOSAN

Fascicolo: 130 / 2024

This study analyzes Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana’s implementation of the Open Access model for managing outpatient waiting lists. The Open Access model aims at guaranteeing services within three days and works by daily progressive opening of scheduling slots. The analysis focuses on policies that rule the access to specialist visits and diagnostic tests, revealing significant increase in the percentage of visits within national times standards.Waiting times for first availability drastically decreased with the introduction of the Open Access model.Effective management of waiting lists is essential for timely access to healthcare services. Digital tools and proper monitoring structures are crucial in detecting anomalies and ensuring a well-functioning decision support system.

Federico Lega, Chiara Serpieri, Cinzia meloda, Emanuela Pastorelli, Carlo Atzeni

Ragioni e riflessioni sull’evoluzione del ricorso a professionisti contrattualizzati nella ASL VCO: da contingenza a scelta strategica

MECOSAN

Fascicolo: 130 / 2024

Per effetto della carenza di professionisti sul “mercato” del lavoro e per la diminuzione di attrattività dell’impiego nel SSN negli ultimi dieci anni si è intensificato il ricorso da parte delle aziende sanitarie a forme “atipiche” contrattuali per soddisfare le necessità di dotazione organica. Il caso specifico della ASL VCO offre l’opportunità per approfondire e riflettere sulle implicazioni manageriali e istituzionali di tale fenomeno ormai strutturale nel sistema.

Andrea Rotolo, Francesco Longo, Claudio Caccia

Una visione sistemica per i silos digitali del PNRR

MECOSAN

Fascicolo: 130 / 2024

Il PNRR ha offerto all’Italia un’opportunità di investire nella trasformazione digitale della Sanità, individuando e investendo su alcuni sistemi verticali privi di una visione d’insieme. Gli autori propongono lo sviluppo di una visione strategica di ecosistema digitale che si basa innanzitutto su un preciso modello di servizi sanitari costruito con logiche di presa in carico dei pazienti e di comunicazione bidirezionale SSN-cittadini. La visione d’insieme permette di caratterizzare i cinque sistemi digitali verticali supportati dal PNRR: 1) la gestione dei PAI, 2) l’FSE 2.0, 3) l’evoluzione dei CUP, 4) i Clinical Decision Support Systems (CDSS), 5) la telemedicina. Oltre a delineare le caratteristiche di queste componenti e le loro interconnessioni in una visione d’insieme, si propone un percorso di gestione del cambiamento a livello regionale e aziendale.

La pianificazione strategica e organizzativa rappresenta un elemento fondamentale per il buon funzionamento e il raggiungimento degli obiettivi delle Aziende Sanitarie Locali (ASL). Attraverso l’adozione di un nuovo Atto Aziendale nel 2022, l’ASL di Vercelli ha ridefinito la propria struttura organizzativa e i processi di pianificazione strategica, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’organizzazione e dei servizi erogati. Il presente lavoro analizza in dettaglio il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2025-2027 dell’ASL di Vercelli, evidenziandone i principali elementi di innovazione e i punti di forza e di debolezza, al fine di fornire indicazioni utili per il miglioramento della pianificazione strategica e organizzativa delle ASL.

Davide Botturi, Stefano Boni, Laura Tebaldi, Giuliana Valli, Cristiano Artusi, Giuseppe Benati

Un approccio proattivo e multidisciplinare per la presa in carico territoriale della fragilità l’esperienza del Distretto di Forlì dell’AUSL della Romagna

MECOSAN

Fascicolo: 130 / 2024

Nel periodo 2016-2019 presso la Casa della Salute di Forlimpopoli, Distretto di Forlì (AUSL della Romagna), è stata implementata una metodologia finalizzata alla presa in carico proattiva e multidisciplinare degli adulti più fragili, denominata RiskER. Il metodo prevede: analisi di profili individuali di rischio elevato di fragilità, elaborati da un algoritmo validato, da parte di MMG e infermiere; valutazione dei bisogni delle persone eleggibili per la presa in carico, da parte di MMG e infermiere con il coinvolgimento dell’assistente sociale, sulla base delle informazioni disponibili, e individuazione di potenziali interventi; proposta di intervento alla persona da parte dell’infermiere. I principali interventi sono: arruolamento in percorsi per la cronicità (diabete tipo II, scompenso cardiaco, BPCO), colloqui per il miglioramento della compliance terapeutica; attivazione del servizio infermieristico domiciliare e/o dell’assistenza sociale.

Eva Colombo, Mario Giacomazzi, Daniele Tovoli, Sergio Castiglioni, Antonio D'Urso, Giovanni Migliore, Paolo Petralia, Cristina Marchesi, Giuseppe Quintavalle, Antonio D'Amore, Alessandro Caltagirone, Eleonora Giordani, Marco Sartirana

Assenze e limitazioni funzionali: una sfida critica per le politiche del personale nelle Aziende sanitarie

MECOSAN

Fascicolo: 130 / 2024

Il SSN sta vivendo probabilmente uno dei periodi più critici dalla sua istituzione. Alla stagione attuale concorrono una molteplicità di fattori: dal cronico sottofinanziamento alle conseguenze della pandemia da Covid, dalla carenza di personale alle difficoltà nel reclutamento e nella gestione. A tutto questo si aggiunge il fenomeno recente dell’abbandono dei professionisti verso la sanità privata o le attività libero-professionali. Quest’ultimo aspetto aggrava la carenza di operatori che interessa il SSN negli ultimi anni, non solo a causa delle difficoltà di reperimento sul mercato, dovute in gran parte a mancanza di programmazione e a una politica della formazione universitaria poco lungimirante negli ultimi decenni, ma anche a una progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie. Dalla ricerca effettuata da FIASO è emerso che i tassi di inidoneità e limitazioni al lavoro, e di assenze, raggiungono percentuali rilevanti, con conseguenze significative sull’operatività aziendale.

Alessandra Salerno, Mariachiara Patti, Aluette Merenda

Alessitimia, tossicodipendenza e percezione del funzionamento familiare. Un’indagine esplorativa

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2024

Lo studio qui presentato si è posto gli obiettivi di analizzare le differenze tra tossicodipendenti e non dipendenti in merito al funzionamento familiare e all’alessitimia e di approfondire le differenze interindividuali dei tossicodipendenti relative alle dimensioni del funzionamento familiare. Alla ricerca hanno partecipato 15 persone in trattamento per dipendenze patologiche da alcol e/o altre sostanze psicoattive presso una comunità terapeutico-riabilitativa e 15 persone non dipendenti da sostanze. Dal confronto fra i due gruppi sono emerse differenze significative: il gruppo dei tossicodipendenti presenta un funzionamento familiare globale peggiore e dei livelli di alessitimia più alti. L’analisi delle differenze interindividuali all’interno del gruppo clinico ha evidenziato profili familiari variegati e non omogenei, ma accomunati in larga misura da un marcato disimpegno.

Chiara Valeria Marinelli, Marco Turi, Pierpaolo Limone, Giuliana Nardacchione, Guendalina Peconio, Giusi Toto

Lo sviluppo di abilità numeriche e aritmetiche nei bambini: l’elaborazione di quantità simboliche e non simboliche

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2024

L’acquisizione di competenze numeriche e matematiche è uno degli obiettivi primari dell’istruzione formale. Il presente contributo è una rassegna critica degli studi che hanno esaminato lo sviluppo dell’elaborazione di quantità simboliche e non simboliche nei bambini di scuola primaria, e dell’impatto che queste abilità hanno sullo sviluppo delle competenze aritmetiche. Inoltre, sono esaminate le evidenze sulla discalculia evolutiva e sull’efficacia dei training per lo sviluppo della rappresentazione numerica. Una maggiore comprensione dello sviluppo della capacità di elaborare numerosità simboliche e non simboliche è fondamentale per predisporre interventi didattici più efficaci per l’acquisizione delle abilità numeriche e aritmetiche.

Alessandra Cecilia Jacomuzzi, Tommaso Vecchi, Sonia Paternò

Psychology and cognitive sciences: Past, present and future

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2024

Psychology and cognitive sciences and comprise a discipline whose history has been inherently intertwined and inseparable. While the scientific community distinguishes between these two disciplines, such clarity may not necessarily be apparent at the level of common understanding. In this article, we aim to delineate the historical relationship between these disciplines to elucidate both disparities and points of convergence. We will commence with an exploration of the historical trajectories of each discipline, culminating in an analysis of their intersecting junctures. We will elucidate the outcomes of their collaborative trajectories and examine the current perspectives that have emerged as a result. Finally, we will endeavor to discern whether the proximity between these disciplines may undergo transformation in light of the significant influences of neuroscience and artificial intelligence, and we will consider the prospects for their future collaboration.

The indirect exposure to war could have an impact on children's construction of meaning about peace and war. The study investigates Italian children's representations of peace and war by observing the contents and expressive connotations of their drawings, and the possible influences of the conflict in Ukraine.Drawings of peace and war of 38 children (M = 9.43, SD = 1.47) were collected in Italy in the Spring of 2022 after the beginning of the war in Ukraine. Parents answered a socio-demographical questionnaire, including information about family indirect experience of war. According to previous literature, peace images resulted as positive actions or absence of war, and war images are typical objects and activities of war. In contrast to the negative connotation of war drawings, peace drawings were more colored and convey a positive expressivity. The majority of children began by representing peace and included few people in both drawings. The frequencies of references to the war in Ukraine are not high, even if the majority of children talked about war with their parents after the beginning of the war in Ukraine. Educational implications of understanding the representations of peace and war in children with indirect exposure to conflicts are discussed.