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The issue of the right to affectivity and sexuality is still a cause of concern for the prison administration, sparking a heated debate in society. The binary representation of sexual difference in prison has provoked reactions aimed at reaffirming the traditional categories of reference. What is grave is the violation of rights for detainees, especially transgender people, who do not fit into the male-female categories and do not reflect the heteronormativity on which the prison bases its organization. Trans prisoners in Italian prisons often face a double sentence: one dictated by the crimes committed and the other one by their gender identity. Institutional complexity, inadequate staff training, and widespread prejudices result in a context that ghettoizes and criminalizes trans individuals. Providing transsexual people with access to treatment pathways, institute activities, and an adequate health service that meets their specific needs is particularly challenging. In 2018, the Orlando Law for the Reform of the Penitentiary System led to the development of relevant good practices. This article provides a sociological contribution to the study of this phenomenon in Italy with an international perspective, analyzing the state of the art and illustrating a mapping of sections dedicated to transsexual people. Long abstract

Elena Sonnini

Dentro una sezione femminile “fantasma”

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2024

L’articolo mira a mettere in luce la condizione di trascuratezza e residualità di risorse e attività in cui versano le sezioni femminili in istituti a maggioranza maschile italiani. Attraverso una ricerca etnografica in una sezione femminile del Centro Italia sarà possibile immergersi nella quotidianità detentiva di questi luoghi, conferendo voce alle donne recluse e quindi, come affermato dal Groupe d’information sur les prisons (1971), trasferendo ad esse «il diritto di dire ciò che sono le (i) sole (i) a poter dire». Le domande di ricerca che hanno mosso l’analisi qui tracciata sono: cosa significa essere una minoranza reclusa in un istituto di pena? Che conseguenze materiali ne derivano? Si proverà dunque a estendere le riflessioni delineate a partire dal caso studio al fenomeno della carcerazione nelle sezioni femminili nel suo complesso, tenendo al centro la rieducazione come concetto analitico e critico cardine. Long abstract

Alessandra Manganelli , Luca Battisti

Urban Living Laboratories and hybrid-bottom-linked governance: lessons from food actions in Turin

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 141 / 2024

This paper connects the double urban trend of food governance and experimentalism by reflecting on the potentials and limits of Urban Living Labs in facilitating hybrid and, particularly, bottom-linked modes of urban food governance. Bottom-linked governance is examined in the FUSILLI Living Lab, aiming to foster governance transformations in the context of Turin.

Rossella Moscarelli, Federica Bianchi

Frammentazione amministrativa e pianificazione: il caso della valle del fiume Olona

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 141 / 2024

La pianificazione, territoriale e locale, si confronta con la complessa e urgente questione della frammentazione amministrativa anche in contesti in cui la continuità di un elemento naturale, come è un fiume, avrebbe bisogno di specifiche azioni di coordinamento. L’articolo analizza lo stato delle trasformazioni locali definite dai piani urbanistici dei comuni nella valle del fiume Olona al fine di comprendere la coerenza con le strategie sovralocali.

Francesca Cognetti, Giovanni Laino

Università e ricerca in contesti marginali. Contributi e radici nel campo dello sviluppo delle comunità, quale Terza Missione?

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 141 / 2024

Il saggio guarda alla Terza Missione in Italia osservando alcuni progetti in contesti marginali e i quadri normativi nel contesto nazionale e internazionale. La prospettiva del community planning e dello sviluppo di comunità supportano una riflessione sul ruolo dell’esperto e sugli impatti territoriali di queste esperienze. Le conclusioni riguardano le sfide della Terza Missione sia internamente all’Università, sia verso i molti interlocutori che ambisce a mobilitare.

Gioacchino Fazio, Valeria Scavone, Angela Tanania, Ferdinando Trapani

Turismo e paesaggio. Le prospettive del Masterplan del turismo culturale nel trapanese1

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 141 / 2024

Le politiche di turismo sono centrate spesso sugli approcci delle scienze socioeconomiche. Meno frequente è invece il ricorso ad approcci integrati di analisi del paesaggio. È in esame il caso del territorio occidentale della Sicilia. Il contributo riflette sulle potenzialità dell’approccio strategico integrato tra obiettivi di miglioramento delle reti organizzative di destinazione e sostenibilità territoriale in chiave relazionale.

Nicolò Fenu, Nicoletta Galisai

Attivazione giovanile nelle aree interne. L’esperienza del progetto Arco

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 141 / 2024

La migrazione giovanile dalle aree rurali è un tema centrale nel dibattito scientifico e delle politiche pubbliche, poiché molti giovani lasciano i propri paesi a causa del mismatch di opportunità. Lo studio analizza ARCO, progetto Erasmus+ per la riattivazione giovanile nelle aree interne con la metodologia del community manager. I partecipanti hanno acquisito competenze di sviluppo locale e partecipazione, evidenziando l’importanza di coinvolgere la comunità e i giovani nello sviluppo locale.

Eliana Fischer

Per una nuova epistemologia di mitigazione multi-rischio del patrimonio culturale

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 141 / 2024

Il contributo sviluppa una metodologia incentrata sulla definizione del patrimonio culturale esposto a rischi, spostando l’attenzione dall’analisi per singoli fattori di pericolo e singole emergenze architettoniche, all’indagine conoscitiva di porzioni o contesti territoriali, entro cui si sviluppa la trama relazionale dei beni patrimoniali, come nelle intenzioni originarie di Giovanni Urbani, al tempo della redazione del Piano pilota per la conservazione dei beni culturali in Umbria, nel 1976.

Le scienze di territorio e paesaggio hanno beneficiato degli studi sui sistemi complessi, facendo riferimento a vari settori prima di sviluppare un filone proprio. Rimangono però alcuni contributi che hanno avuto minore impatto, come il lavoro del matematico René Thom, qui utilizzato per collegare il concetto di estetica ai valori paesaggistici; il tutto alla ricerca di una lettura degli equilibri dinamici che caratterizzano le relazioni durature fra società insediata e cicli ambientali.

Miguel Delibes

La conferenza

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 81 / 2024