Negli studi, nelle revisioni e nelle linee guida, la “terapia familiare” dei disturbi mentali gravi fa oggi riferimento quasi esclusivamente agli approcci psicoeducativi, sia per singole famiglie che per gruppi di familiari e pazienti, che rientrano nella categoria degli interventi psicosociali/riabilitativi. A fronte delle numerose evidenze di efficacia ottenute dalla ricerca empirica, ripetutamente ribadite per diversi gruppi diagnostici, l’effettiva implementazione di questi interventi resta comunque scarsissima. Inoltre, la tenuta nel tempo degli esiti da essi ottenuti su diversi dominii non sembra estendersi molto al di là della durata dell’intervento. I risultati di uno studio osservazionale sulla implementazione dei Gruppi di Psicoanalisi Multifamiliare nel Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1 con oltre un milione di abitanti, sinteticamente riportati in questo contributo, offrono l’opportunità di riflettere su tali aspetti critici e prospettare nuovi sviluppi che si focalizzino, attraverso una trasformazione culturale prima che organizzativa, sui bisogni a lungo termine dei pazienti e dei familiari garantendo continuità e flessibilità, e la cui implementazione sistematica sia realizzabile in ogni nodo della rete dei servizi di salute mentale.