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Wonderland è un progetto di promozione del benessere psichico e sociale e nello specifico di prevenzione dei rischi legati al consumo di sostanze stupefacenti: in particolare di bevande alcoliche (BA), cannabinoidi e altre droghe (SS). Il progetto, finanziato dall’ASUFC-Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze - SerT di Udine, è stato realizzato, nell’anno scolastico 2024/25 da due sociologi in collaborazione con un gruppo di 20 studenti in PCTO2 (team) dei licei Copernico, Percoto e Sello di Udine e dei relativi insegnanti di riferimento. Il team, ha svolto l’attività di ricerca-intervento: a) produzione, b) somministrazione, c) analisi dati del questionario Wonderland (fase di ricerca) e d) realizzazione di incontri in classe, e) con il supporto di materiali appositamente creati per favorire il dialogo e la riflessione di gruppo (fase dell’intervento). In questo articolo si prendono in considerazione alcune variabili del questionario che hanno permesso a) un approfondimento dell’analisi statistica di base e b) la sperimentazione dell’applicazione di test statistici con lo scopo di 1) aumentare le conoscenze sul fenomeno e 2) di individuare alcuni elementi utili all’intervento in classe (scopo didattico/scientifico).
Scopo di questo lavoro è di mettere a fuoco l’uso di sostanze e di alcol nel genere femminile, attraverso una valutazione della letteratura, una raccolta di dati clinici di casi in parte degenti presso due strutture residenziali terapeutiche e in parte afferenti ad un servizio ambulatoriale psichiatrico e la descrizione più dettagliata di alcuni tra quelli maggiormente collaboranti. Le donne dipendenti mostrano spesso comorbilità con disturbi alimentari, disregolazione emotiva e disturbo da stress post-traumatico derivanti da esperienze di abuso sessuale. Verranno discussi in dettaglio tre casi clinici. Sono sempre più pubblicati i dati degli studi condotti tra le donne che soffrono di dipendenza da sostanze, gli autori evidenziano le esigenze specifiche di questo gruppo e le difficoltà che incontrano le donne con problemi di dipendenza. Lo studio attuale mira a identificare le barriere e le esigenze di questa popolazione, sia quando si cerca aiuto che durante il trattamento.
Injecting drug users represent the largest reservoir of hepatitis C virus, with the prevalence in this subpopulation estimated to be between 30 and 60%.This group is also a source of contagion, as it is estimated that a substance user can infect 20 other people within the first three years.In order to expand as much as possible the population subject to screening within the Addiction Services, the Calabria Region proposes an evaluation of drug addicts, emphasizing the need to obtain reliable data on the share of injecting users and the extension of the program also to alcohol abusers and patients suffering from gambling disorder.This project involves the use of staff already in Service, as they already know the setting and the users.As part of the secondary prevention campaign, several phases are outlined:1. Identify the screening target.2. Offer of the screening test: acquisition of consent/dissent.3. Test execution.4. Follow up and post-test counselling.