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This article examines and contextualizes the socio-economic model and values system from which the transmedial, transnational text that we call the ‘Winx Project’ is derived. The Winx Project centers on an animated television series for girls and tweens, Winx Club, produced in Italy and distributed in 150 countries, including spin-off television formats, films, live entertainments, an amusement park, merchandising, and fashion. This plural text is employed to measure the functionality of Winx Club within a global, transnationalized discourse of neo-liberal economics as well as a local context that reaches deep into the regional character of social Catholicism to purvey on a global scale its ethics and values system.
Background. L’asma è una patologia cronica molto diffusa a livello globale che determina elevati costi economici e sociali.Objective. L’obiettivo dello studio è stimare i costi diretti riconducibili ai pazienti asmatici, focalizzandosi sulle eventuali differenze in termini di assorbimento delle risorse tra pazienti affetti da asma grave e non grave.Methods. A questo fine è stato adottato un approccio data-driven per condurre un’analisi economico-quantitativa sui dati amministrativi dell’Azienda Sanitaria Locale n. 4 dellaRegione Liguria. Quindi, dopo aver individuato un campione di pazienti asmatici e distinto quelli con forma grave, sono stati calcolati i costi per ospedalizzazioni, esami e test diagnostici, nonché quelli relativi alla spesa farmaceutica, tenendo conto della gravità della patologia.Results. Le analisi sono state condotte su un campione di oltre 7 mila pazienti, con un 11% di pazienti affetti da asma grave. In media, i costi diretti annui per paziente ammontano a € 1.800, e la spesa per farmaci ne rappresenta il 52%. Ogni anno, i pazienti con asma grave costano al SSN quasi € 1.000 in più rispetto ai pazienti affetti da asma lieve (€ 2.644 vs € 1.689, p < 0,001). Questa differenza è principalmente imputabile al consumo difarmaci per le sindromi ostruttive delle vie respiratorie.Conclusion. La gravità della patologia asmatica è un fattore altamente predittivo dei costi diretti associati alla gestione della patologia. Il contributo maggiore di questo differenziale in termini di costi risiede nel più intensotrattamento farmacologico della patologia, necessario per mantenere sotto controllo i sintomi e scongiurare le esacerbazioni.
Questo studio indaga se il cosiddetto “surfing” tra il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e la spesa privata possa ridurre i tempi di attesa per i ricoveri oncologici, minando il principio di equità nell’accesso alle cure.L’obiettivo è verificare se, nonostante il mix tra spesa pubblica e privata, il SSN riesca a garantire equità di accesso e presa in carico globale per percorsi di cura critici, come gli interventi chirurgici oncologici, dove i tempi di attesa possono avere un impatto significativo sugli esiti clinici.Lo studio si concentra su una coorte di 41.408 ricoveri oncologici programmati nel periodo 2022-2023, e analizza leprestazioni diagnostiche preoperatorie necessarie per l’inserimento in lista d’attesa chirurgica, erogate in regime SSN, o privato (distinto fra erogatori pubblici o privati accreditati che operano sia in regime pubblico sia di solvenza ed erogatori privati autorizzati che operano solo in regime privato). L’analisi evidenzia che il 68,4% delle prestazioni preoperatorie è stato erogato in regime SSN, il 12,1% in regime di libera professione intramuraria o ricorrendo all’area di solvenza degli erogatori pubblici o privati accreditati e a contratto per il SSR, e il 19,5% a pagamento diretto dai pazienti o tramite assicurazioni private verso erogatori solo autorizzati e che svolgono esclusivamente attività privata, con una maggiore incidenza del ricorso alla solvenza nelle strutture private accreditate rispetto a quelle pubbliche.I risultati mostrano che i pazienti che accedono privatamente a tutte le prestazioni preoperatorie hanno un vantaggio in termini di tempi di attesa rispetto a quelli che accedono solo al SSN, mentre i pazienti che fanno “surfing” non sembrano avere vantaggi significativi. Il sistema sembra quindi mantenere, nel complesso, un profilo di equità accettabile, con limitate distorsioni nei tempi di attesa complessivi.Il lavoro conclude che il ricorso alla solvenza ha un impatto limitato sui tempi di attesa per i pazienti oncologici, pur evidenziando la necessità di regolamentazioni più rigorose per garantire l’equità di accesso alle prestazioni preoperatorie critiche.
BackgroundPatient journey mapping is widely considered a helpful tool to enhance the patient experience by supporting practitioners in the provision of patient-centered care. PurposeThe ultimate goal of this paper is to introduce an all-encompassing framework that integrates the experientialdimension of care into the major phases of the patient journey, as well as identify how different patterns of behavior may influence the therapeutic path. MethodologyThe analysis is divided into two parts. The first involves the theory adaptation of a marketing framework to healthcare in the context of the Experience Economy.The second consists of the theoretical conceptualization of a patient journey map called the “Snail Model”. FindingsThe results show how the interaction between health literacy and involvement may unearth four typologies of patients: resigned, informed, expert, and responsible. Furthermore, the following stages of the patient journey are identified: i) health communication policies and prevention programs; ii) health service access and diagnostic process; iii) patient involvement and therapeutic adherence; iv) doctor-patient communication failure and therapeutic non-adherence. Practice implicationsIt is crucial for practitioners to adopt an experiential standpoint when providing care. The theories presented in this study should assist them in clustering patients according to their behaviors, as well as monitoring the effectiveness of the patient journey. ConclusionThe NHS should ensure effective prevention programs, equal access to healthcare, and adherence to treatments.Overall, patient involvement is essential to improving the quality of care and the whole patient experience.
La gestione del personale amministrativo nel Sistema Sanitario Nazionale (SSN) italiano è una sfida critica spesso trascurata. Tuttavia, in un contesto di imminenti pensionamenti e rivoluzioni tecnologiche, è pressante la necessità di attrarre personale più giovane, qualificato e digitalmente competente, ridefinendo il profilo amministrativo verso una gestione più efficiente e innovativa. Questo studio offre la prima analisi del personale amministrativo nel contesto del SSN, al servizio di una efficace attività di pianificazione dei fabbisogni. Il contributo propone metriche di benchmarking a livello interaziendale e nel confronto tra unità operative amministrative e ne mostra una possibile applicazione in un’azienda sanitaria.
This paper proposes, implements and routinises a strategic management control system (MCS) as a means of stimulating the managerialisation of small organisations. To this end, this paper develops a single case study based on a small Italian residential care home. The tool employed entailed significant organisational, operational and cultural changes. Thus, careful analysis of the nature and economic and financial consequences of this process are needed. This control system also aims to become a reporting and communication tool to inform stakeholders of the organisation’s behaviour, results and economic and social responsibilities. This paper utilises an interventionist approach, and its value lies in its practical implications, which contribute to a reduction in the gap between theory and practice.
Negli ultimi anni, il contesto sanitario italiano è soggetto a profondi cambiamenti e trasformazioni, determinati sia dall’evoluzione delle esigenze della popolazione, sia dalle sfide imposte dalla pandemia, che hanno accelerato l’adozione di innovazioni tecnologiche.In particolare, le Aziende Sanitarie Locali (ASL) sono chiamate a rimodulare e ridefinire i modelli organizzativi di Assistenza Territoriale. Questi cambiamenti hanno un impatto sui diversi elementi del contesto sanitario italiano, anche rispetto alle comunità di professionisti, che si devono interrogare sui nuovi ruoli e sulle nuove opportunità di servizio rispetto ai bisogni dei pazienti.In linea con le indicazioni ministeriali, DGR n. 643 del 2022, è stato approvato il documento denominato “Linee Guida generali di programmazione degli interventi di riordino territoriale della Regione Lazio in applicazione delle attività previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)...”, che si inserisce nel quadro delle azioni di transizione digitale previsti dalla Missione 6 Salute.Su tali stimoli, l’ASL di Latina ha avviato fin dal 2023 i relativi processi di organizzazione e ri-organizzazione, descritti nel presente contributo.Sull’analisi organizzativa di tale modello di intervento sulla Sanità Territoriale Laziale, sono state sviluppate alcune considerazioni sia di sistema sia operative, tutte finalizzate all’evidenziazione di pratiche disponibili per futuri confronti.
Background: There still is reluctance among surgeons when it comes to using bedside US in their daily clinical practice, except for very specific fields.Generally, the decision-making process relies on imaging techniques (e.g. CT, MRI). This may lead to a latency of execution, and consequently to a delay in decision making.Objectives: The purpose of this study is to assess the economic impact of systematic and routine use of surgeon-performed point-of-care US (SP-POCUS) in the everyday activities of a surgical department, both for urgent and elective cases.Methods: We conducted a cost-benefit analysis comparing the incremental costs and savings of diagnostic strategies based on alternative procedures to bedside US. The dataset refers to 478 SP-POCUS performed at the General Surgery Department of Policlinico San Pietro (Bergamo, Italy) between January 2018 and February 2020. The alternatives to SP-POCUS were computed tomography (CT), X-ray (RX), magnetic resonance imaging (MRI), and US performed by the Radiologist.Per-exam costs, including personnel time expenditure, were calculated.Results: The economic evaluation revealed that the use of SP-POCUS allowed the hospital to generate €355 net savings per patient, mainly from avoided hospitalizations, fewer hospital days and hours of operating room.Extrapolating these results to a wider scenario, in a similar setting they could have represented a potential annual savings of more than €1.1 million for the Regional healthcare system in Lombardy, and more than €5.7 millions for the whole NHS in Italy.Conclusions: We provided evidence that SP-POCUS may generate important costs savings for health care providers, as it represents the most cost-effective initial diagnostic procedure compared to standard alternatives.The wide applicability of SP-POCUS could be obtained at rather negligible costs for investment in staff training.
L’articolo analizza lo stato di attuazione del DM 77/2022 nell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, esaminando la riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali attualmente in corso. Vengono esplorate le sfide e le soluzioni adottate in un territorio già orientato verso modelli integrati come Distretti e Case della Salute. Tra le azioni implementate dall’Azienda si evidenzia l’attivazione di setting di cura dedicati alla medicina di iniziativa, come Centrali Operative Territoriali e Ospedali della Comunità, la formazione del personale medico e sanitario, e il potenziamento dell’assistenza domiciliare.Tecnologie innovative, collaborazione multidisciplinare e multiprofessionale e coinvolgimento del terzo settore risultano essere elementi chiave per rispondere in modo integrato ai bisogni di salute e valorizzare i professionisti coinvolti. La chiave di lettura del caso va oltre l’attuazione del DM 77, comprendendo una transizione valoriale nella politica sanitaria per sviluppare un servizio pubblico più pronto ad affrontare le sfide contemporanee.
A luglio 2021, nell’Azienda USL Toscana Centro (Toscana, Italia), è stato attivato un progetto pilota per il processo di approvvigionamento di farmaci nel magazzino della distribuzione diretta dell’Ospedale Santo Stefano di Prato. L’obiettivo del progetto riguarda l’ottimizzazione delle giacenze di magazzino per ridurre i costi di gestione e il rischio di rotture di stock, tenendo conto della domanda e dei vincoli di spazio. L’approccio metodologico proposto si focalizza su un modello di gestione delle scorte standardizzato e facilmente applicabile per tutti gli operatori. I risultati ottenuti dopo sei mesi dall’applicazione hanno mostrato una significativa riduzione del valore di giacenza a fronte di un numero similare di ordini effettuati in urgenza.
Al fine di produrre un quadro sullo stato di attuazione, nell’anno di avvio, delle disposizioni contenute nel PNRR e nel DM 77/2022, FIASO ha organizzato una survey alla quale hanno aderito 74 Aziende sanitarie territoriali.Le varie strutture e i processi previsti dalla normativa (Case e Ospedali di Comunità, Centrali Operative ecc.) sono stati attivati in media da poco più della metà del campione. La tecnologia sembra diffusa per il teleconsulto, meno per il controllo dei pazienti da remoto. Tutti hanno attuato formazione degli operatori e campagne di informazione verso la popolazione. Lo stato di avanzamento dell’applicazione di quanto previsto dalla normativa risulta in fase avanzata solo nell’11% delle Aziende. Viene evidenziata una disomogeneità territoriale nell’attuazione del nuovo modello di presa in cura. La maggiore difficoltà è rappresentata dalla carenza dei professionisti.