L’articolo si propone di investigare limiti e opportunità dell’uso dell’inglese da parte di storici e altri cultori di materie umanistiche italiani. Esso sottolinea i vantaggi del multilinguismo in ambito accademico, ma evidenzia anche come esso non combaci ne- cessariamente con l’anglicizzazione dell’accademia italiana e internazionale. Al con- trario, l’articolo conclude auspicando la promozione dell’uso anche di altre lingue vei- colari nella comunicazione scientifica, in modo tale da favorire rapporti più equi tra di- verse tradizioni di ricerca.