Questo articolo propone un’analisi comparata di due episodi di violenza collettiva contro i prigionieri nelle guerre civili italiana e spagnola. Entrambi i casi, uno nella città veneta di Schio e l’altro nella capitale della Biscaglia, Bilbao, possono essere presentati come esempi paradigmatici di una forma di violenza, gli assalti e le sacas1 dei centri di detenzione, che causarono una parte importante degli omicidi avvenuti nelle retroguardie di entrambi i conflitti civili. Attraverso un approccio comparato l’autore si propone di determinare e analizzare i meccanismi di produzione e riproduzione della violenza presenti in questi assalti e sacas. In questo modo, si evidenzierà l’importanza del più ampio contesto di guerra civile, i legami di micro e macro-solidarietà sottesi a tali episodi e la richiesta di risarcimento e giustizia da parte delle comunità locali, senza trascurare il modo in cui queste ultime rappresentarono i protagonisti degli assalti e come questi, a loro volta, si auto-definirono.