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Nel presente contributo si analizza l’apporto alla conoscenza e all’interpretazione del pensiero sociologico-giuridico weberiano contenuto nel re-cente volume di Costantino Cipolla Versus Max Weber, apporto che si può far consistere in diversi moniti da seguire per una corretta comprensione della sociolo-gia del diritto dell’autore tedesco, sempre esposta al rischio di letture parziali per via della sua accentuata complessità.
Progress and digital transformation of the society have provided criminals with new opportunities to obtain and misuse personal identity information. The emer-gence and spread of online identity theft (OIDT) is an example of this. Very little is known about the profile, needs and experiences of people whose identity informa-tion has been compromised or misused. OIDT European victims often do not re-port the crime. But the negative experience hides important resistance in psycho-social perception. With the aim of analysing the impact of OIDT in different Euro-pean countries, but also to profile victims, this article will show how: (1) OIDT af-fects also expert users; (2) the OIDT-related stigma creates a “constructed” fragili-ty in these victims; (3) the higher the degree of confidence and digital literacy, the bigger the perception of stigma and the fear experiencing a secondary victimisa-tion.
L’articolo affronta il tema del ruolo svolto dai soggetti di terzo settore nella costruzione del sistema istituzionale di contrasto all’usura nel nostro paese. Basandosi su una indagine qualitativa con interviste semi-strutturate, esso analizza e commenta il punto di vista dei principali attori del sistema. La ricerca evidenzia come la spinta dal basso da parte della società civile sia stata fondamentale per l’attuale configurazione basata su una governance multi-stakeholder e multi livello.
Il recente conflitto russo-ucraino ha dato origine a un’importante migrazione di donne e minori ucraini verso l’Italia (UNHCR, 2023). Studi precedenti (Federici, 2019; Conti, Guercio, 2022) hanno analizzato la trasformazione del fenomeno migratorio dovuto alla guerra. In tale prospettiva, appare rilevante la teoria sociale del trauma di Alexander (2018). Per comprendere i vissuti delle migranti dall’Ucraina dopo il conflitto e allo scopo di esaminare le implicazioni sociali italiane del conflitto in Ucraina, si pro-pone uno studio esplorativo sull’esperienza dei rifugiati ucraini in Italia. La ricerca si basa su interviste semi-strutturate e sociologia visuale e consente di esplorare la tematizzazione che le donne migranti verso l’Italia hanno della guerra.
Secondo Giaccardi e Magatti siamo di fronte a una trasformazione epocale destinata a produrre un vero e proprio superamento della modernità liquida. Dopo una serie ininterrotta di shock globali come l’attacco alle Torri Gemelle, le crisi fi-nanziarie, le emergenze sanitarie e una guerra nel cuore dell’Europa, stiamo en-trando in una nuova era: quella della supersocietà, una società caratterizzata da crescita illimitata, dominio della tecnologia e sviluppo di nuove tecnologie finaliz-zate al controllo capillare degli individui e della loro esistenza quotidiana. Di fronte a queste trasformazioni, appare sempre più urgente ridisegnare un nuovo equilibrio tra sé e la società, recuperando il senso del “noi” e della collaborazione.
Los diferentes enfoques sobre migración no parten del sistema económico en el que estamos inmersos. Esto conduce a confundir el problema de la migración alejándose de verlo cómo un problema inherente a la producción capitalista. En el siguiente trabajo se parte de la premisa marxista de que el desarrollo del capital en ciertas regiones, al interior o exterior de los países, se convierte en foco de atracción para los individuos que sólo poseen su fuerza de trabajo. La tecnificación desplaza a la mano de obra, pero también el poco desarrollo en las fuerzas productivas provoca que no se absorba la mano de obra local. En el caso de la Sierra Norte de Puebla los cultivos comerciales no logran absorber la mano de obra, de modo que ésta se convierte en reserva potencial de trabajo para la producción capitalista. El fenómeno migratorio se da de forma permanente hacia el interior del país y hacia Estados Unidos. Palabras clave: marxismo; marginación; mano de obra; capitalismo; tecnificación.
La ricerca presentata ha come obiettivo di individuare la percezione della sicu-rezza nella comunità LGBTQI+ di Porto Alegre (BR). Il frame teorico di riferimen-to è la metateoria del diritto fraterno su cui si articola un processo metodologico progettato su due livelli macro e micro-sociale. Il primo consiste in una ricostruzio-ne evolutiva della comunità, mentre il secondo in una raccolta di storie di vita con codifica qualitativa dei risultati.
Este trabajo pretende indagar sobre la relación entre la inmigración, la criminología y el racismo. Cuál es la relación de la criminología desde una perspectiva histórico- genealógica y cómo se han gestado algunas ideas que parecieran ser hoy una cuestión puesta de manifiesto por la política criminal global en torno a los migrantes. Qué rol fundamental juega el racismo en los saberes-poderes que continúan presentando a personas con más o menos derechos de acuerdo a su antojo, a pesar de tener hoy de manera indiscutida un modelo de estado constitucional de derechos y un enorme bagaje proveniente del derecho internacional de los derechos humanos. Palabras claves: migantes; criminología; derechos humanos; política-criminal; racismo.
Questo lavoro presenta i primi risultati di una ricerca che ricostruisce le dinami-che dei crimini ambientali in due comuni dello Stato di Amazonas: Apuí e Lábrea, in Brasile, e la risposta istituzionale ad essi nella descrizione di attori istituzionali. In questa fase, l’analisi è principalmente qualitativa e si basa su interviste semi-strutturate a professionisti della giustizia penale che, in quel territorio, si occupano di crimini ambientali.
La ley nacional de política migratoria nº 25.871, receptó por primera vez los estándares del Derecho Internacional de los Derechos Humanos, reconoció a los migrantes como sujeto de derechos, estableció directivas concretas respecto al acceso a derechos de los migrantes, incluyó pautas de procedimiento administrativo en materia de admisión, permanencia y expulsión de extranjeros e incorporó la revisión judicial de estos últimos actos. Palabras clave: migración; política migratoria; pena; Derechos; extranjeros.
A giugno 2024 Ken Loach ha compiuto 88 anni. Il regista inglese ha annunciato che ‘The Old Oak’, uscito nel 2023, sarà il suo ultimo film. Benché non sia la prima volta che Loach annunci il proprio ritiro dalle scene, questi avvenimenti offrono un’occasione per provare a tratteggiare un’analisi della sua estesa filmografia. Il suo cinema realista e la sociologia hanno un legame significativo, che merita di essere analizzato più di quanto non abbia fatto un abbondante critica letteraria che si è occupata del regista inglese. Il saggio parte dall’analisi di alcuni dei suoi film chiave dedicati al lavoro e alla condizione operaia per mostrare le intersezioni epistemologiche tra cinema realista e sociologia. Si conclude soffermandosi sulla particolare traiettoria del regista inglese che, dopo una fase di documentazione di numerose esperienze di conflitto, sembra suggerire invece un certo pessimismo nella fase più matura, dove viene meno l’idea di una possibilità di trasformazione del mondo che veda protagonisti i lavoratori. È forse un cinema che ha rinunciato all’indagine degli orizzonti di emancipazione per limitarsi a testimoniare una nostalgia per il vecchio mondo operaio e per le sue vecchie forme di organizzazione? O è ancora uno strumento per innescare nuovi processi di presa di coscienza critica e trasformazione?
Il dibattito accademico italiano e la ricerca sul Grave Sfruttamento Lavorativo (GSL) appaiono caratterizzati da diversi livelli di criticità, tra le quali la mancanza di una definizione condivisa del concetto di GSL e una sovra-rappresentazione delle ricerche sociologiche sulle forme di GSL legate alle agromafie e al caporalato nell’agricoltura del Sud del paese. A partire da queste considerazioni, il saggio intende offrire una proposta teorico-concettuale attraverso una definizione di Grave Sfruttamento Lavorativo da leggersi nell’ambito di una più ampia riflessione sui contestuali Regimi intersezionali di precarietà, per poi analizzare alcune dimensioni del Grave Sfruttamento Lavorativo di uomini migranti richiedenti asilo nelle cucine di alcuni ristoranti, luoghi isolati in cui lavoratrici e lavoratori spesso vanno incontro a forme di sfruttamento tanto radicali quanto difficili da riconoscere. Per fare ciò, partiremo dai principali risultati di una ricerca condotta all’interno della regione Liguria, nei difficili mesi della primavera del 2020, nell’ambito del progetto HTH - HOPE THIS HELP, costituito dalle realtà che, a livello regionale, sono impegnate nel contrasto alla tratta e allo sfruttamento. Dal punto di vista metodologico, sono state condotte ventitré interviste qualitative semi-strutturate a testimoni privilegiate/i e migranti.
Il saggio si propone di verificare, attraverso una Systematic Literature Review (SLR), come il contributo della tecnologia digitale ha modificato il panorama del welfare occupazionale nelle PMI (Piccole e Medie Imprese) italiane. Il paper prende in considerazione tre fattori chiave: Information Technology, diffusione del welfare occupazionale sul territorio nazionale e Covid-19. Gli autori hanno posto l’accento sulla costruzione di una panoramica del fenomeno del welfare occupazionale e, in particolare, delle PMI in merito all’erogazione di servizi di welfare quali sistemi pensionistici e/o sanitari integrativi, fringe benefit e misure di conciliazione vita lavoro. Dall’analisi condotta sui 35 paper oggetto della SLR è possibile affermare, attraverso i tre fattori studiati che esiste un importante contributo della tecnologia digitale rispetto all’offerta dei servizi di welfare. La digitalizzazione ha concorso, anche se punti di fragilità interni permangono, alla diffusione e al rafforzamento del welfare occupazionale nelle PMI italiane.
L’articolo discute alcuni risultati di un’inchiesta sui lavoratori dello spettacolo realizzata nel corso dell’emergenza pandemica in Italia, nel periodo in cui le misure di sospensione delle attività hanno causato una crisi di sistema nel mercato del lavoro, esasperando le criticità già esistenti. Ne sono scaturite delle mobilitazioni che hanno realizzato una ricomposizione degli interessi in un settore caratterizzato da individualismo, auto-imprenditorialità, precariato e molteplicità di professioni. Il saggio prende in analisi due questioni rilevanti. Primo, quali sono state le richieste unificanti che hanno contribuito al superamento della frammentazione. Secondo, quale tipo di convergenza si è affermata. Le istanze espresse dai lavoratori hanno mostrato caratteri differenti: alcune orientate verso una prospettiva individuale, altre di tipo settoriale, altre ancore si sono poste orizzonti più universalistici.
L'articolo esplora il ruolo che giocano le identità sindacali e gli attori locali nelle scelte di localizzazione produttiva delle multinazionali dello shipping, un tema poco esplorato in letteratura. Dallo studio di caso emerge che l'identità sindacale dei lavoratori portuali e l’intraprendenza degli attori locali hanno giocato un ruolo chiave nella scelta di “de-localizzare” il traffico portuale di due grandi armatori. L'articolo contribuisce inoltre ad approfondire le ragioni dell'ascesa del porto commerciale di La Spezia nelle classifiche di movimentazione degli scali marittimi attraverso l'utilizzo di una metodologia all’intersezione tra storia sociale e sociologia del lavoro con interviste a élite, documenti d'archivio e analisi dei giornali.
This article aims to investigate the academic production of platform work and its interfaces with Marx’s theory of value in the field of Social and Economic Sciences. A systematic review of the international literature produced between 2009 and 2023 was carried on the Scopus database. The question of the creation of value is the most important aspect that has been identified by this research. Most of the authors affirmed that data creates value. We indicated the critics that exist on this topic. For instance, the formal and real subsumption of labor to capital and the importance that money plays in materializing value. Also, piece-rate pay was identified as an important aspect that affects workers’ subjectivity to increase the creation of value. In addition, the authors explored the process of concentration and centralization of capital in the platform economy. This literature review concludes that there is still a lack of studies on platform work from a value theory perspective.