RISULTATI RICERCA

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Daniela Preite, Germano Maifreda, Fabio De Matteis, Fabrizio Striani, Benedetta Maria Crivelli, Gianmaria Brunazzi

L’ecosistema imprenditoriale di Monza e Brianza all’inizio del XXI secolo: una Ratio Analysis del territorio

STORIA IN LOMBARDIA

Fascicolo: 1 / 2024

Sono pochi, a oggi, gli studi che hanno investigato empiricamente la resilienza economica dei sistemi produttivi locali, attraverso le molteplici crisi degli anni Dieci. Il presente lavoro mira a colmare questa lacuna, offrendo una Ratio Analysis combinata di oltre 30mila imprese, collocate nel territorio di Monza e Brianza. L’articolo costituisce la prima parte di una ricerca più ampia, che si pone lo scopo di indagare, nel suo complesso, il funzionamento dell’ecosistema imprenditoriale brianteo, esplorando tanto lo stato di salute delle aziende del territorio, quanto l’efficacia dei rapporti tra amministrazione locale e universo imprenditoriale. Nel caso particolare del lavoro qui presentato, l’analisi longitudinale degli indici di bilancio, della quasi totalità delle imprese del territorio, nel periodo 2011-2020, da un lato ci consente di descrivere in maniera accurata le performance degli attori economici locali, dall’altro ci offre una lente tramite cui indagare le capacità dell’ecosistema imprenditoriale brianteo, di navigare tempi travagliati.

Samuele Sottoriva

Il Parti socialiste di François Mitterrand e la Pavia di Elio Veltri (1973-1980)

STORIA IN LOMBARDIA

Fascicolo: 1 / 2024

Il saggio si propone di analizzare il legame sviluppato tra la Pavia di Elio Veltri e i socialisti francesi nel corso degli anni Settanta del secolo scorso. In primo luogo, si descrivono per sommi capi le novità introdotte dalla giunta pavese sul piano dell’urbanistica e della partecipazione popolare (nuovo Piano regolatore, Comitati di quartiere, elementi di autogestione), ricostruendo quindi l’interesse suscitato da tali iniziative, a livello nazionale e nel più ampio scenario internazionale. Si illustra in seguito – ed è la parte più consistente della ricerca – il rapporto instaurato a Pavia tra i socialisti italiani e quelli francesi, soffermandosi soprattutto sulle motivazioni e sull’evoluzione sia dello sguardo interessato dei “cugini” socialisti per Pavia, sia di quello, altrettanto appassionato, del sindaco e dei socialisti di sinistra del Psi verso la produzione politico-teorica del Parti socialiste. La plongée dans le local offerta dal legame creatosi a Pavia, in grado di mettere a fuoco il rapporto tra gli esponenti dei due partiti socialisti collegandolo alla dimensione di un territorio specifico, consente di inserire un altro piccolo ma originale tassello nella più generale storia dei due partiti e della loro complessa relazione.

L’operato del corpo di spedizione italiano in Francia durante la Grande guerra è un evento ben trattato dagli studi storici. A partire dalla Relazione Ufficiale, edita dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, molti saggi hanno approfondito l’impegno del II corpo d’armata nel 1918, l’unità del Regio Esercito scelta per andare a combattere sul fronte occidentale. Nessuno studio dettagliato, però, è mai stato dedicato al loro comandante, il conte Alberico Giuseppe Albricci. Di questo generale lombardo è presente solo una voce nel Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, redatta da Giampiero Carocci (1960). L’autore del presente saggio, nel tentativo di coprire almeno in parte questa lacuna, si è basato sul fondo personale Alberico Albricci conservato presso le Civiche Raccolte Storiche di Milano. La documentazione è risultata utile non solo per ricostruire la biografia del generale, che vanta uno dei casi d’esperienza bellica tra i più vari nel panorama militare italiano della Grande guerra, ma anche per tracciare la sua attività di ministro della Guerra (1919). Dalle carte private traspare il suo sguardo su un’ampia serie di tematiche riguardanti l’azione dell’Italia prima, durante e dopo il conflitto e le relative difficoltà affrontate dal Regio Esercito.

Luisella Mattiace

Il servizio educativo domiciliare rivolto a minori e famiglie: un modello operativo integrato

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2024

L’elaborato si propone di offrire una riflessione sul modello operativo del servizio educativo domiciliare nello scenario attuale. Il diffuso ricorso all’intervento educativo al domicilio nel lavoro con nuclei familiari complessi o multiproblematici indica la percezione di un bisogno rispetto al quale l’intervento educativo rappresenta una risorsa. Il servizio educativo domiciliare è complesso sul piano della delicatezza dell’intervento ma anche della gestione organizzativa. La sua efficacia nella nostra esperienza è strettamente connessa alla qualità tecnica unita alla tenuta organizzativa, e al fatto che il servizio resti saldamente ancorato ad un contenitore metodologico solido e ad una cornice di significati coerenti con le fasi del processo di intervento e del contesto di presa in carico. Nel testo dunque si mettono a fuoco alcuni aspetti di modello di cui abbiamo sperimentato l’efficacia: l’approccio sistemico, il lavoro integrato e multidisciplinare, l’attenzione ai contesti di lavoro, la progettazione partecipata, l’attenzione alla dimensione progettuale e alla temporaneità degli interventi.

Carolina Tognon

A letto senza cena. I danni di una strategia educativa fallace sul comportamento alimentare dei minori

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2024

Lo scopo del presente saggio è analizzare l’utilizzo del cibo come metodo di ricom-pensa e punizione all’interno del contesto familiare, focalizzandosi sulla pratica della privazione alimentare come misura punitiva nei confronti dei bambini. Nonostante ancora oggi venga attribuita loro una presunta efficacia, tali strategie parentali si rive-lano profondamente dannose per la relazione che i bambini instaurano con il cibo e per la costruzione della loro identità, costituendo un fattore di rischio per l’insorgenza di Disturbi del Comportamento Alimentare. Infine, si sottolinea l’importanza del ri-spetto per i diritti fondamentali dei minori e si promuove un approccio educativo che non si serva del cibo in modo strumentale, dando priorità al benessere generale di bambini e adolescenti.

Marta Landoni, Giulia Ciuffo, Chiara Ionio

IPV and disasters: A systematic review of the literature of risk factors and interventions

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2024

Intimate partner violence (IPV) is a pressing issue and a global concern around the world. Moreover, there is solid evidence in the literature on the relationship between women's physical and mental health, the risk of IPV and the impact of disasters. This review examines the available literature to better understand how disasters and vio-lence against women in couple relationships are related and what risk factors and in-terventions might play a role in this. 29 articles were analysed. The inclusion criteria were: (1) English-language papers, (2) studies of IPV in the context of disasters, (3) published in indexed journals, (4) focused exclusively on intimate partner violence, and (5) with a sample of only women as the data source. The findings highlighted some key issues, such as prevalence, risk factors and recommendations, emphasising the importance of implementing specific assessment strategies and targeted interven-tions to prevent negative outcomes.

Mariagrazia Foschino Barbaro, Giovanni Giulio Valtolina

L’approccio interculturale nel contrasto alla violenza sui minori con background migratorio

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2024

I bambini e le famiglie migranti provengono da contesti culturali, identitari e linguistici unici e peculiari, che meritano di essere presi in considerazione nello sviluppo e nell’attuazione di interventi, volti a prevenire la violenza e a promuovere la resilienza. Per la complessità della loro condizione – potenzialmente traumatica – questi minori rappresentano quindi una sfida molto impegnativa per i professionisti e gli operatori del settore. Dopo una rassegna dei fattori di rischio più rilevanti per i minori migranti, viene presentato il modello della Trauma Informed Care, che si ispira alla letteratura scientifica relativa allo sviluppo infantile, al modello ecologico e al funzionamento traumatico, associato a storie migratorie e a violenza, e che, sulla base di queste cono-scenze, orienta le politiche e le prassi organizzative. L’approccio interculturale offre un ulteriore sguardo sul tema del contrasto alla violenza sui minori migranti, consen-tendo agli operatori di tenere conto della complessità delle identità e delle esperienze che i minori e le loro famiglie vivono nel lungo e impegnativo processo di accultura-zione. Ed è tale approccio che è stato utilizzato per la progettazione e la realizzazione del Progetto Remì. .

Paola Barachetti, Angela Giallorenzi, Marta Lovison, Rossella Pesenti

Costruire reti di supporto per i minori migranti: gli Spazi Remì

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2024

Il progetto “Remì - Reti per il contrasto alla violenza sui minori migranti” nasce dalla collaborazione di quattro entità impegnate nel contrasto alla violenza minorile e nella ricerca sui processi migratori e interculturali. Finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, il progetto si concentra sulla formazione degli operatori dei servizi pubblici e del terzo settore, promuovendo la creazione di reti territoriali di intervento per prevenire e contrastare la violenza sui minori migranti. Le azioni includono il potenziamento dei servizi esistenti, la creazione di nuove attività di supporto e il miglioramento delle procedure operative. Gli Spazi Remì, distribuiti in diverse città italiane, offrono servizi multidimensionali per favorire l'inclusione e l'autonomia delle persone migranti, contribuendo alla creazione di reti territoriali durature e alla sensibilizzazione sui diritti dei minori.

Nicoletta Pavesi, Chiara Ferrari

La violenza sui minori nelle famiglie con background migratorio: indicazioni dalle ricerche

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2024

Il contributo fornisce, attraverso un’analisi della letteratura nazionale e internazionale, un quadro del fenomeno del maltrattamento dei minori nelle famiglie con background migratorio. Definite le forme che la violenza sui minori può assumere, vengono indagate le cause micro, meso e macrosistemiche fra loro strettamente connesse. La condizione di stress che la letteratura indica come causa scatenante la violenza verso minori immigrati risulta essere l’esito dell’intrecciarci di diversi fattori che l’adulto non riesce a fronteggiare. Gli interventi di prevenzione e gestione del fenomeno devono tenere conto di questa complessità in cui agiscono elementi culturali, sociali, politici e strutturali. È necessaria una formazione degli operatori socio-educativi che sappia produrre sensibilità culturale e rilevare l’ambiguità di una lettura rigida dell’identità culturale dei migranti.

A cura della Redazione

Note di lettura

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 79 / 2024

- Conseguenze (pragmatiche) di un’etica abituale Simone Bernardi della Rosa simone.bernardidellarosa@unimol.it
- Percorsi politici dell’abitudine Giovanni Mariotti giovanni.mariotti@unipr.it
- Individualismo solidale e nostalgia di una vita buona Silvano Allasia profallasia@gmail.com
- Il contributo della sensibilità Teresa Roversi trsroversi@gmail.com