La Lega per l’Azione patriottica fra le impiegate (Api) nacque a Milano alla fine del 1917 sotto gli auspici delle principali organizzazioni della propaganda interna. Nella sua breve vita partecipò in modo equanime alle iniziative dei Fasci mussoliniani e del Partito nazionalista, giustificando tuttavia la propria presenza non come una scelta politica, ma come una semplice espressione di patriottismo al di sopra delle parti; con la stessa nonchalance le socie erano invitate a iscriversi alle organizzazioni di crumiraggio contro gli scioperi nei servizi pubblici. Questa originale associazione anticipò anche altri aspetti di quella che sarà la politica del regime, come le iniziative di organizzazione del tempo libero, attraverso le quali passava implicitamente l’adesione alla parte politica di cui erano fiancheggiatrici, senza mai tuttavia proporre alcun dibattito o confronto di idee in proposito. Stile e linguaggio dell’Api erano inoltre molto simili a quelli che saranno in seguito richiesti ai Fasci femminili, in particolare la sobrietà nel vestire e lo spirito di sacrificio.