RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105741 titoli

Romina Cagiano, Maria Mione

Il diritto e la responsabilità di prendersi cura di sé in uno sfondo post-pandemico

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2023

L’articolo delinea la relazione terapeutica in ottica gestaltica, evidenziando il ruolo dello psicoterapeuta nelle sue capacità e nei suoi limiti. L’obiettivo dell’articolo è quello di evidenzia-re il declinarsi delle varie competenze a cui lo psicoterapeuta attinge nella propria professione, sottolineando l’importanza del prendersi cura di sé, di cui lo psicoterapeuta ha il diritto e la re-sponsabilità di fronte ai propri pazienti. Il contesto storico-sociale degli ultimi anni e quello contemporaneo, nel quale la pandemia da COVID-19 ha assunto particolare rilevanza, solleci-tano a rinnovare le modalità del prendersi cura di sé, che trova la miglior forma nello spazio di supervisione individuale e di gruppo e nel percorso di psicoterapia personale. Tali spazi si con-figurano come uno sfondo comune da cui emergono figure in un processo di costante co-costruzione e che, proprio per questo, diventano, per il singolo psicoterapeuta partecipe, un luogo di incontro, dialogo, apprendimento e trasformazione.

Giuseppe Sampognaro

Il burnout del terapeuta: il cortocircuito emotivo del guaritore ferito

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2023

L’articolo intende illustrare i fattori di rischio burnout a cui il terapeuta è esposto. Soprat-tutto, focalizza una particolare situazione ricorrente nell’esperienza del clinico: il cortocircuito emotivo che nasce dall’incontro con pazienti che presentano una marcata affinità con lo sfondo del terapeuta, e che pertanto suscitano in lui particolare risonanza. Per prevenire il burnout, è auspicabile che il terapeuta abbandoni lo schema narcisistico del farsi carico della salvezza del paziente; che accetti la propria fallibilità e che sia disposto a met-tere al servizio dell’Altro le proprie paure e la propria fragilità. L’articolo si conclude con la presentazione di un esempio clinico utilizzando lo schema de-scrittivo dei “passi di danza” e con la proposta di favorire la spontaneità del terapeuta, la sua capacità di entrare pienamente in relazione con i pazienti e l’accettazione della sua vulnerabilità.

Laura Parolin, Santo Di Nuovo, Paolo Migone, Margherita Spagnuolo Lobb, Silvia Tosi

Il burnout del terapeuta: formazione, politiche professionali e ricerca come strumenti di prevenzione

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2023

L’obiettivo di questo articolo è quello di aprire una riflessione su quali competenze sono necessarie per poter stare vicino, a livello professionale, alla sofferenza umana. La condizione esistenziale e sociale delle persone oggi appare sempre più traumatica, così da richiedere mag-giori abilità cliniche ed emotive agli operatori della salute mentale, esposti ad un elevato rischio di burnout. La curatrice dell’articolo, in collaborazione con i colleghi del comitato editoriale, ha stimo-lato questa riflessione ponendo alcune domande in merito a come formare professionisti psico-terapeuti con un ground solido, con competenze specifiche che la formazione in psicoterapia deve sostenere, per poter accompagnare i pazienti attraverso la sofferenza. Si tratta di compe-tenze specifiche che differenziano questa da rispetto ad altre formazioni affini. Gli autori intervistati, tutti importanti esponenti della nostra professione inseriti in contesti significativi e strategici, hanno dato il loro contributo aiutandoci a trovare delle coordinate all’interno di questa complessità.

Claudio Mammini, Pasquale Giaccone

Recensioni

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2023

Renzo Balugani, Antonella Ciaramella

Riviste e pubblicazioni internazionali

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2023

Questo numero della rubrica raccoglie diversi contributi, provenienti soprattutto dalla ricerca di base, in cui l’ipnosi ha provato il proprio ruolo sia come elemento di cura, sia come metodologia di studio. In particolare, alcuni studi degli ultimi sei mesi hanno utilizzato l’ipnosi come paradigma sperimentale in trial clinici che l’hanno confrontata ad altri metodi di intervento; in altri, l’ipnosi è stata applicata al trattamento del dolore. Inoltre, in alcuni contributi si indagano i meccanismi neurofisiologici del suo funzionamento e quelli neuropsicologici, come è il caso del-la response set theory di Irving Kirsch.

Antonio Piro, Luca Bidogia

Decisione di partire: in un climax ipnotico, l’abisso della follia omicida

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2023

Poeticamente drammatico e noir nei toni, invischiato nella suggestione ipnotica e nell’atmosfera onirica, nel romanticismo di una folie à deux, il nuovo thriller di Park Chan-wook (cui è valso il premio per la regia a Cannes), immerge lo spettato-re in un drama sentimentale dove la figura della femme fatale s’intreccia a quella di un abile detective, coinvolto in una serie di omicidi irrisolti.

Anna Guerrera

Solitudine e legami del piccolo principe

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2023

Il piccolo principe parte dal suo asteroide, grande quanto una casa, per andare ad esplorare nuovi pianeti alla ricerca di amici. Scopre nei suoi viaggi e nell’incontro con personaggi metaforici, quali sono i valori che contano per lui, come si costruisce un legame affettivo e quali doni esso può regalare. Antoine De Saint-Exupéry sembra entrare in contatto con sé stesso bambino, assaporando con un nuovo gusto la solitudine e dando libero sfogo all’immaginazione.

Il presente lavoro intende proporre una breve riflessione sull’impatto emotivo e psicologico osservato nei giovani pazienti durante il primo lockdown nazionale per contrastare la diffusione del COVID-19 in Italia. Verrà presentata una cornice teo-rica che attinge alla visione esistenziale di Viktor Frankl e all’approccio naturalisti-co di Milton Erickson. A seguire, saranno presentati due casi clinici con uno sguar-do particolare alle metafore portate dai giovani pazienti in terapia. Nel contesto pandemico, le metafore sono state uno strumento potente che ha permesso a mol-ti adolescenti la narrazione di quanto stavano vivendo. In alcuni casi, ciò ha rap-presentato un fattore protettivo in grado di prevenire i rischi connessi al ritiro in ca-sa e all’isolamento sociale. Nello specifico, i casi clinici proposti intendono illustra-re come un utilizzo terapeutico delle metafore secondo il metodo di Milton Erick-son abbia trasformato l’esperienza della quarantena dei giovani pazienti dotando-la di un nuovo orizzonte di senso.

Carlotta Di Giusto, Alessandra Favaro

Metafore in 4D: quando l’ipnosi incontra il costruttivismo

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2023

In questo lavoro le autrici propongono una nuova tecnica esplorativa ed elabo-rativa del mondo interno del paziente, chiamata “metafore in 4d”. Dopo una pre-sentazione dei principi della teoria costruttivista, si illustra, in dettaglio, la procedu-ra utilizzata, che combina la capacità esplorativa e di aumento di consapevolezza della tecnica costruttivista del laddering (strutturazione gerarchica del sistema di costrutti individuali), con la forza creatrice e promotrice di cambiamento delle me-tafore prodotte in ipnosi. La tecnica viene, infine, esemplificata nei suoi vari pas-saggi attraverso il report di un caso clinico.

La fobia del volo è un disturbo molto diffuso che causa disagio e disabilità si-gnificative. L’autoipnosi costituisce una tra le modalità terapeutiche più efficaci per la soluzione e la ristrutturazione dei modelli di pensiero che mantengono l’aerofobia. In questo articolo è presentato un protocollo di autoipnosi ericksonia-na per la fobia del volo che impiega toni binaurali e suoni ASMR e un case report.

La scoperta che una parte straordinaria della nostra vita mentale avviene al di fuori della nostra consapevolezza viene generalmente accreditata a Sigmund Freud, anche se storicamente è di molto antecedente. La mente inconscia è gene-ralmente considerata in psicologia generale come l’ombra della “reale” mente con-scia, ma vi è una significativa evidenza che l’inconscio non sia meno flessibile, complesso, intenzionale della sua controparte conscia. Numerosi sistemi inconsci regolano processi attentivi, percettivi, emozionali, mnestici, valutativi e motivazio-nali. Tali processi cognitivi si manifestano a livello inconscio e influenzano com-portamento ed emozioni (affetti). Le neuroscienze soltanto di recente hanno co-minciato a comprendere i correlati neurali di tali processi e le loro interazioni di-namiche con i processi consci. Ad esempio, come impulsi, pensieri e desideri consci diventino inconsci (e.g., repressione, dissociazione) e, d’altra parte, come impulsi, motivazioni e desideri inconsci diventino consci (e.g., lapsus e/o atti mancati freu-diani). Sulla base dell’evidenza disponibile, non esistono strutture e circuiti cerebra-li specificamente deputati all’elaborazione del pensiero inconscio, ma tutte le re-gioni del cervello partecipano al pensiero cosciente e non cosciente. Qual è il rap-porto tra inconscio e coscienza? Si tende a ritenere che le radici profonde della co-scienza e del senso di sé risiedano in un grande insieme di strutture cerebrali fina-lizzate alla mappatura neurale del corpo e all’omeostasi in modo non consapevo-le. Sarebbe questo il “Proto-Sé” Inconscio (Damasio, 2003), dal quale emergerebbe l’espe¬rienza cosciente. In questa prospettiva, si può arguire che le azioni della men-te inconscia precedono e influenzano l’emergenza della mente conscia. Non sap-piamo se queste attività implicite e automatiche possano essere concettualizzate e organizzate in una mente auto-inconscia che assomigli alla mente auto-cosciente. Anche se percezioni, sentimenti, motivazioni e alcuni processi decisionali possono verificarsi al di fuori della consapevolezza, ciò che sembra mancare è la capacità e l’intensità di queste attività implicite di auto-organizzarsi, possibilmente attraverso un meccanismo bottom-up di coalizioni neurali, in una rappresentazione coerente, significativa e mirata della realtà.

Stefano Guerra, Sirio Zolea

Populism and Constitutional Democracy in Times of Crisis

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 1 / 2023

Il contributo discute, preliminarmente, i diversi significati della nozione di ‘populismo’, propo¬nendone un’interpretazione quale strategia di rottura invece che di continuità politica, ma neutra rispetto ai contenuti con cui può effettivamente essere riempita e pertanto evanescente. Vengono poi analizzate le ragioni per cui il populismo è spesso una strategia di successo, come questione che si pone all’attenzione di studiosi e commentatori. Cercando di rispondere a tale questione, il contributo collega l’idea di populismo in politica e quindi nel diritto all’idea di crisi, sostenendo che tra tutte le potenziali strategie politiche quella populista ottiene maggior successo in tempi di crisi, cioè quando precedenti idee e valori sociali si deteriorano in conseguenza di cambiamenti profondi nella struttura economica. Stiamo vivendo uno di questi tempi? Come e in quali direzioni queste tendenze potrebbero influenzare il costituzionalismo contemporaneo? Questi temi sono affrontati anche alla luce dell’esempio più noto di crisi costituzionale dell’età contem¬poranea: la crisi di Weimar.

Thouami Abdouli

COVID-19 Pandemic, From Unilateralism to Multilateralism

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 1 / 2023

Il contributo si propone di analizzare l’impatto del Covid-19 nella prospettiva di un Nuovo Ordine Mondiale dal punto di vista della leadership mondiale riguardo alla controversia politica tra gli Stati Uniti (USA) e la Cina. Viene evidenziata in chiave geopolitica la differenza tra ordine a base di egemonia e ordine a base di dominio, spiegando i diversi usi rispettivamente di soft e hard power e le contraddizioni di due visioni del mondo che hanno influenzato le politiche estere. Per giungere alla conclusione che gli USA sembrano non essere più protagonisti in un mondo che si muove verso il multilateralismo come segno distintivo di un Nuovo Ordine Mondiale, dopo il 2020.

Rosa Iannaccone

La partecipazione popolare nei processi costituenti cileni: tra "vecchio" e "nuovo"

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 1 / 2023

Il contributo si propone di indagare gli strumenti di partecipazione popolare, nello specifico quelli deliberativi, previsti nei processi costituenti cileni, con particolare riferimento a quello conclusosi il 4 settembre 2022, con la mancata approvazione del testo costituzionale elaborato dalla Convenzione Costituzionale, e all’attuale processo costituente iniziato con l’“Acuerdo por Chile” del successivo 12 dicembre. Lo scopo è mettere in evidenza non solo la centralità di questi strumenti nella scrittura di un nuovo testo costituzionale, ma anche benefici e problemi derivanti dal loro utilizzo. L’analisi della partecipazione popolare nei processi costituenti cileni consente inoltre di evidenziarne similitudini e differenze e di riflettere, seppur solo parzialmente, sul futuro del momento costituente cileno.

Tommaso Nicola Poli

Rivoluzione digitale e mercati finanziari: gli algoritmi nell’ecosistema FinTech

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 1 / 2023

Il paper intende esaminare le principali problematiche e implicazioni giuridiche della digitalizzazione nel settore finanziario (c.d. FinTech). Le applicazioni dell’innovazione tecnologica favoriscono una riduzione dei costi delle attività e dei servizi, una maggiore velocità delle transazioni e un incremento sostanziale dell’inclusione finanziaria. Esse sottintendono però nuovi rischi sia, in generale, per la stabilità del sistema finanziario, per l’integrità del mercato, per la concorrenza leale e per la sicurezza sia, in particolare, per la tutela dell’investitore. Queste problematiche, rese ancora più complesse dalla natura cross-border e cross-sectoral della finanza digitale, evidenziano l’inadeguatezza non soltanto della normativa attualmente vigente ma altresì delle modalità tradizionali di regolazione e di vigilanza. L’accesso di player globali nel mercato finanziario innesca altresì dinamiche anticoncorrenziali nei confronti degli intermediari autorizzati e non consente all’investitore un’interazione consapevole. Nella prospettiva della tutela della stabilità finanziaria e della tutela dell’investitore lo studio analizza gli approcci di regolazione e di vigilanza adottati finora nei confronti di questo fenomeno.

Carla Negri

Simboli religiosi e multiculturalismo. Il caso del Crocifisso

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 1 / 2023

Il contributo affronta la questione dell’esposizione dei simboli religiosi nella scuola pubblica, in cui si trovano a convivere diverse tradizioni religiose e culturali, ripercorrendo le principali tappe del cammino giurisprudenziale sul tema dell’esposizione del Crocifisso nella scuola, sia a livello nazionale che internazionale, con particolare riguardo alla sentenza della Corte di cassazione, Sezioni Unite, del 2021, che sembra sciogliere alcuni nodi problematici rimasti irrisolti nella precedente giurisprudenza, evidenziando come l’‘attività di ‘supplenza’ dei giudici è insufficiente, perché lascia aperti alcuni spazi vuoti che richiederebbero l’intervento del legislatore e della classe politica da esso rappresentata.