RISULTATI RICERCA

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Giorgio Tavano Blessi, Federica Viganò, Enzo Grossi

Il ruolo della cultura nella costruzione del benessere. Evidenze a livello nazionale 2008-2018

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

La dimensione del benessere è sempre di più all’attenzione degli studi accademici, in quanto rilevante rispetto al “functioning” personale e collettivo. In tale prospettiva, le determinanti che lo compongono fungono da potenziali elementi di analisi e successivamente di policy territoriale, dato la possibilità di operare per il miglioramento delle condizioni di vita degli individui. Il presente contributo propone un’analisi degli elementi costituenti il benessere psicologico individuale come da modello teorico-interpretativo definito tramite la revisione della principale letteratura. Attraverso la comparazione di due campionamenti statisticamente rappresentativi della popolazione italiana, avvenuti nel 2008 e 2018, sarà valutato il peso dei fattori che costituiscono il benessere, ed evidenziate le modifiche intercorse nel corso dei dieci anni oggetto dell’indagine, focalizzando l’attenzione sul ruolo giocato dagli aspetti inerenti alle iniziative socio-culturali. Lo studio permette di verificare come la cultura, intesa come le attività svolte dall’individuo nel tempo libero, assuma un ruolo fondativo e si configuri come una delle determinanti più rilevanti del benessere individuale, manifestando, pertanto in modo evidente, il ruolo che tale risorsa può giocare come potenziale strumento di policy territoriale al servizio dell’individuo e della società.

Marco Grispigni, Pietro Lunetto

Emigrare a Bruxelles: Tra la bolla europea e una pizzeria

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

Il saggio tratta dei nuovi flussi migratori dall’Italia verso Bruxelles, cercando di inserirli nel contesto della lunga e storica emigrazione italiana verso il Belgio. Basandosi su alcune recenti ricerche sui nuovi flussi migratori verso il Belgio e in particolare Bruxelles, questo lavoro cerca di smentire il "luogo comune" di una migrazione composta esclusivamente da "cervelli in fuga" con destinazione la "bolla europea".

Marina Gabrieli, Pierluigi Musarò

Volver al sur. La "nuova italianità" d’Argentina tra aree urbane e rurali

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

A partire dalla seconda metà dell’800 molti italiani popolarono le terre argentine e, se alcuni decisero di fermarsi nella città di Buenos Aires, considerata la città straniera più italiana al mondo, altri si riversarono nelle aree rurali, dando vita a nuovi centri urbani e influenzando la cultura del paese ospitante. Ciò è particolarmente evidente a Buenos Aires, ma anche nelle più popolate aree urbane in cui la cultura italiana è presente in forma diffusa, mentre nelle aree rurali questa si è ritrovata a convivere con le popolazioni indigene. Attraverso l’analisi di trenta interviste a emigrati di prima generazione, italo-discendenti e nuovi arrivati, questo articolo esplora le motivazioni che inducono gli italiani a scegliere oggi l’Argentina, nonché i diversi stili di vita tra chi risiede nella capitale e chi sceglie le aree interne.

Domenico Maddaloni, Tiziana Tesauro

La nuova emigrazione degli italiani a Bogotà

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

Il saggio presenta il contesto, la metodologia e alcuni risultati di una ricerca condotta nella prima metà del 2020 sull’emigrazione italiana a Bogotà. Dopo una breve introduzione sui caratteri della migrazione italiana in Colombia, presentiamo la metodologia impiegata e i caratteri principali del gruppo degli intervistati. Infine discutiamo dei risultati ottenuti, con riferimento alle forme dell’inserimento lavorativo, sociale e territoriale e alle identità emergenti tra i nuovi emigrati.

Marianna Chirivì, Grazia Moffa

Percorsi di emigrazione in un paese non occidentale. Le esperienze di italiani a Shangai

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

Com’è noto, i processi di globalizzazione hanno contribuito a diversificare le traiettorie e le pratiche migratorie. Nella nuova geografia dei luoghi di destinazione, la Cina rappresenta uno dei paesi privilegiati dai nuovi flussi migratori, le cosiddette migrazioni altamente qualificate. In questo quadro, si inserisce la nostra riflessione a margine di un lavoro di ricerca sulle esperienze di emigrazione di Italiani a Shanghai. Nel paper si propone una riflessione sull’esperienza migratoria in Cina, sul vissuto a Shanghai e sull’impatto che la pandemia Covid-19 ha avuto sui percorsi migratori.

Marco Alberio, Fabio Berti

"Dove prendiamo casa?" Le scelte abitative dei nuovi migranti italiani a Montreal

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

Presenteremo i risultati di una ricerca che ha avuto come obiettivo generale quello di analizzare le dinamiche migratorie e i percorsi di integrazione delle nuove migrazioni italiane a Montreal. Ci concentreremo sulla relazione tra i nuovi mi-granti e il territorio in cui vivono, sulle forme e le modalità di questa presenza e sull’impatto locale cercando di rispondere ad alcune delle seguenti domande: Qua-li sono i criteri della scelta di un paese e di una città e quanto conta oggi, rispetto al passato, la dimensione etnica dei quartieri? Quali reti sociali i nuovi migranti italia-ni riescono ad attivare nelle diverse fasi del percorso migratorio?

Jacopo Anderlini, Luca Queirolo Palmas

Camps archipelago: an ethnography of migrant agricultural laborers in the potato harvesting in rural Sicily

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2023

The presence of migrant workers in the agricultural system of Southern Italy is cur-rently an essential element of this economic area. This increasing presence is deep-ly linked with the transformations occurred to agricultural markets and hence on the mode of production and distribution, not only in Italy or in Europe but at a global level. Moving from this context, the article focuses on the articulation of spaces and time of production and reproduction of the seasonal agricultural work proposing an analytical distinction according to camps, their functions, characteris-tics and interconnections. The research methodology highlights the threads and circulations of migrant subjectivities, in their different activities – labor, leisure, so-cial relations – along these camps through a multi-sited ethnography which con-siders as a case study the seasonal potato harvest in the Siracusa area. These camps can be subdivided into four different types, based on the functions they fulfill: the “scattered camp”, the “sanctuary”, the “plantation”, the “institutional camp”. The porosity among these different camp typologies represents a crucial element. We define archipelago of camps the flourishing of formal and informal encampments and sanctuaries, densely intertwined and reciprocally influencing one another, emerging from the contentious or fruitful encounters of the actors in the field.

L’inarrestabile flusso di persone di diversa provenienza, in arrivo in molti paesi europei, rende la gestione dei cambiamenti sociali difficile da analizzare. Non sono solo i numeri a preoccupare, ma anche gli aspetti socio-culturali che accompagnano ogni migrante che, pur essendo una "risorsa", rappresenta allo stesso tempo una "sfida", da parte dei governanti. L’odierno lavoro si occupa dello studio delle potenzialità che lo sport può avere come strumento di integrazione sociale per un migliore inserimento degli immigranti. Esso può essere ritenuto un valido veicolo di inclusione ed aggregazione, perché educa e forma ciascun individuo a vivere in modo onesto e corretto. Inoltre, rappresenta un singolare scenario di studi poiché tempera le differenze di età, di genere, di etnia e di status, per far posto a quelle competenze, che facilitano il dialogo con gli altri. Lo sport, genera valori che favo-riscono la convivenza civile e permette di raggiungere capacità inespresse.

Il saggio proposto affronta la trasformazione delle rotte migratorie che attraversa-no i Balcani occidentali, con particolare attenzione a ciò che è accaduto e sta accadendo in Albania. Si tratta di caso emblematico perché´ in conseguenza dei recenti sviluppi della rotta dei Balcani occidentali, questo Paese, tradizionalmente realtà di emigrazione si è trasformato sia in Paese "di transito" sia in Paese "di destinazione" per un numero significativo di migranti. Per analizzare il fenomeno, ho scelto il caso degli Muxhahedin e degli Afgani in Albania. Si tratta di due comunità arrivate in Albania a seguito degli accordi tra il governo albanese e quello degli Sta-ti Uniti (in attesa di un loro viaggio definitivo). Il presente saggio muove da una duplice analisi, da un lato, vuole spiegare come le politiche di accoglienza influenzano il corso dei movimenti migratori nel Paese; dall’altro lato, propone una ricer-ca dei complessi flussi migratori irregolari nel paese, attraverso una doppia compa-razione interna tra "migrazioni irregolari in transito" e "le migrazioni regolari in transito". Alcune delle domande da affrontare sono: perché alcune realtà stanno diventando paesi di prima accoglienza? Perché le migrazioni in transito scelgono la rotta albanese? Perché i migranti prima di raggiungere la destinazione finale ri-mangono in transito e come vivono questa condizione? Quali sono le sfide politiche che stanno e devono affrontare i paesi di transito e quelli di destinazione? A quale categoria appartengano i migranti, quali sono le loro prospettive, rimanere nel Paese? Sulla base di una ricerca etnografica e di campo in territorio albanese cercheremo di dare risposte alle domande sopracitate.

L’articolo analizza il rapporto tra i percorsi di costruzione di cittadi-nanza e le pratiche di salute all’interno di servizi sanitari caratterizzati da una pratica collettiva e comunitaria della medicina. La ricerca è stata condotta in due Centres de santé communautaires in Francia con tec-niche qualitative. Dopo un focus sul concetto di cittadinanza sanitaria e sulle condizioni di salute dei migranti in Francia, si passa allo studio dei repertori di azione e degli aspetti organizzativi dei centri di salute. L’analisi ha fatto emergere come la dimensione formale e sostanziale della cittadinanza convivono e si intrecciano fra loro nelle pratiche di salute. Tra le iniziative dei centri coesistono le lotte e le vertenze per il riconoscimento formale del diritto alla salute, la fornitura di un servizio sanitario e la costruzione di percorsi partecipativi per i pazienti. La sa-lute diventa quindi un terreno di riconoscimento e partecipazione e al contempo un mezzo di inclusione e partecipazione.

Faustino Deivison, Oliveira Leila Maria de Oliveira, Silvério Valter Roberto

Racialized xenophobia and the uneven distribution of welcome to foreigners in Brazil

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2023

How does xenophobia manifest itself in societies whose capitalism was structured through colonialism? To what extent can studies on contemporary manifestations of racism help to understand xenophobia in these societies? In this work, we rely on the Fanonian concept of racialization to investigate the genesis and function of migratory policies in republican Brazil. To this end, we return to important histori-cal landmarks that allow the relationship between capitalism, racism and immigra-tion in Brazil to be highlighted. As a result, we suggest that the migratory policies in the country corresponded to national, racial and class interests that imposed a par-ticular dynamic on them, not properly contemplated by some explanatory models, thought from Europe. To account for this particularity, we suggest the concept of racialized xenophobia.

Aarav Pranav Vaidya, Fr Joseph Chacko, Fr Joseph Chacko Chennattuserry , L T Om Prakash

Language, Nationhood, and Isolation in the Lives of Sri Lankan Tamil Refugees in India

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2023

Divisions and resentments between the Tamils and the Sinhalese, two major ethnic groups in Sri Lanka, led to the exodus of Tamils to the neighbouring state of Tamil Nadu in India. From the beginning of the first major conflict in the early 1980s to the peak of the Eelam war in 2008-2009, it is estimated that over three millions lakh Sri Lankan Tamils have migrated to India, mostly to the southern state of Tamil Nadu. A majority of them were put in over 115 government-run refugee camps. These migrants preferred Tamil Nadu over other states in India for two major reasons: firstly, its proximity to the conflict area; secondly the common lin-guistic, cultural, and ethnic identities both the Sri Lankan Tamil migrants and the native Tamils share. The present paper is an attempt to understand the life of these refugees in Tamil Nadu, where they share many commonalities with the Tamil inhabitants. Earlier studies show that irrespective of these commonly shared identities between the migrant Tamil refugees from Sri Lanka and the native Tam-ils, a process leading to the repatriation of the former is preferred over their integration and assimilation with the latter. The present study attempts to capture the process of ‘othering’ refugees although they share common linguistic and ethnic identities with the host community.

Murat Ergin

Nation, Religion, and the Racial Exception: Framing Difference in Turkey

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2023

Nationalism presents a multitude of ways to talk about characteristics of its mem-bers and to view how these characteristics are formed in a timeless past. Popula-tions identified as nations imagine themselves as sharing a collective identity and social solidarity. They form discourses offering ways of stipulating what defines nations in terms of collective characteristics, such as race, ethnicity, and religion. In many cases, these outright exclusive characteristics are subterranean, appearing in implicit forms and frequently combining with official claims regarding the civic and constitutional criteria for national membership. Turkish nationalism is no ex-ception. While historical and contemporary examples of exclusion abound in Tur-key’s political history, they are countered with official claims of equal and open membership. Often, these exclusions appear to be based on religion, as rules of in-clusion present a preference for Muslims from Sunni backgrounds. Based on two case studies, this article argues that the relationship between nation and religion is mediated through the racial exception. When racial otherness is present, the over-laps between nation and religion may be negotiated, reinterpreted, or disregarded.

Michel Wieviorka

Racism, anti-Semitism and anti-racism in contemporary France

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2023

Racism is a challenge to reason, especially scientific reason, since it is possible to demonstrate that human "races" do not exist for science, and that, for example, the genetic difference between two supposed "races" is no greater than that which can separate two individuals within the same "race". Racism is a denier of human rights. In short, whether it is a question of reason or of law, racism clashes head-on with universal values, and the anti-racist struggle should, in this perspective, only be backed by universalism.

Enzo Colombo, Luisa Leonini, Paola Rebughini

Configurations of otherness and globalization of the Othering Machine

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2023

The aim of this introductory article is to shed light on the complexities and ambiguities of the definitions, uses, and categorizations of what is termed ‘racism’ or alternatively, in a more flexible and protean manner, ‘othering’. However, while racism and otherness have been forged within the history of modernity, coloniality and capitalism, the current concreteness and linguistic use of these notions is a matter of discussion also within post-colonial societies and emerging geo-powers. Communities of people who have struggled against western discriminations in the past are today faced with similar problems within their societies due to the inter-twining among local and distinctive forms of inequality, segregation, and othering. Keywords: difference; globalization; othering; racism.

Maria Bologna

Recensioni

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2023