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Silvia Cavedoni

Intervento di psicoterapia focale integrata in un caso di disturbo alimentare post-traumatico

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2023

Un caso clinico di disturbo alimentare complesso, correlabile ad un episodio traumatico in una paziente con storia di neglect, è stato trattato con un intervento di psicoterapia focale integrata. Nel corso della terapia si sono evidenziati aspetti dissociativi legati, in particolare, alle condotte bulimiche. La metodologia focale è stata integrata con tecniche esperienziali.

Marco Lagazzi, Milena Provenzi, Letizia Maria Affaticati, Gianluca Carrara, Carla Laura Di Forti, Cecilia Quitadamo, Giovanna Crespi, Daniele Viganò, Massimo Clerici

La formazione psichiatrico forense in Italia: dalla Medicina Legale alla Psichiatria Forense nel sistema dei Dipartimenti di Salute Mentale e delle Dipendenze

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2023

L’odierna Psichiatria Forense italiana non può dimenticare le sue origini legate alla Medicina Legale, quale modello fondativo e strutturale. La realtà odierna, però, è caratterizzata da un rilevante iato culturale ed organizzativo che separa norme, forse troppo radicali, e risorse, strutturalmente carenti. Tutto ciò si traduce spesso in percorsi articolati ma di grande difficoltà, se non impossibili, soprattutto qualora la formazione in ambito psichiatrico non preveda un percorso strutturato che renda idonei gli specialisti all’impiego degli strumenti dell’arte forense. Il panorama internazionale è di difficile confronto per una questione ontologica correlata sostanzialmente alle differenze legali e dell’iter giudiziario, ma sicuramente può essere da spunto per pensare all’opportunità di un riconoscimento di specifici requisiti in ambito forense. Stante la persistenza di modelli talvolta arcaici e di pratiche non di rado obsolete per quanto attiene alla realtà contemporanea in ambito forense, si rende necessario attualizzare i modelli didattici della disciplina, così da poter chiedere al legislatore anche una riforma dei parametri valutativi e del contesto di riferimento dove si opera. Ciò renderebbe il lavoro peritale maggiormente qualificato e degno di essere identificato e riconosciuto come parte integrante di una Psichiatria contemporanea, ovvero una rielaborazione culturale e didattica in grado di allargare gli orizzonti di una disciplina certamente nobile.giustificazione del minore, ma di responsabilizzazione dell’adulto e di inquadramento contestualizzante. In tale contesto la chiave di lettura della Criminologia, opportunamente corredata in specie in presenza di casi di disagio psichico dal contributo interpretativo della Psichiatria forense, può costituire uno strumento operativo di rilevanza centrale in prospettiva sia trattamentale che preventiva.

Michela Lazzaro, Antonino Giancontieri, Jacopo Santambrogio, Alessandro Santarone, Marco Di Sarno, Fabio Madeddu

Confronto tra pazienti psichiatrici autori di reato e non autori di reato: uno studio trasversale in una struttura riabilitativa

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2023

La presente ricerca si configura come uno studio pilota all’interno di 5 strutture psichiatriche: due CPA (comunità protetta ad alta intensità assistenziale e media intensità riabilitativa), due CRA (comunità protetta ad alta intensità riabilitativa e ad alta intensità assistenziale) e un Centro Diurno (CD), di natura esplorativa, che ha l’obiettivo di individuare le possibili differenze tra pazienti psichiatrici autori di reato e pazienti psichiatrici non autori di reato sulla base di diversi indici psicopatologici. Sono stati raccolti dati anamnestici, sociodemografici (anno di nascita, genere, stato civile, nazionalità, livello di istruzione), clinici (diagnosi psichiatrica, anno della presa in carico nei servizi pubblici, struttura di residenza e di provenienza, condizione familiare e della rete parentale/sociale), criminologici (esito perizia psichiatrica e medico legale, numero di reati commessi, tipo di reato, pericolosità sociale, misura di sicurezza, misura di protezione giuridica) e psicopatologici in un gruppo di pazienti psichiatrici residenziali. Lo studio ha coinvolto 29 pazienti residenziali adulti (Metà= 44,86). Le informazioni cliniche e sociodemografiche di base sono state recuperate dalle cartelle cliniche e dal sistema di archivio informatizzato. Inoltre, i partecipanti hanno risposto a una batteria di questionari auto-somministrati (SCID-5-PD-SPQ, SD-3, SCL-90-R, AUDIT, CAST e DAST, TAS-20, BIS-11, WHOQL-Breef) e ad una intervista strutturata (C-SSRS, versione breve). La diagnosi più riscontrata nel campione totale è disturbo dello spettro schizofrenico (65,5%), mentre tra i pazienti autori di reato (N=16), che hanno commesso mediamente 2,44 reati a testa, i reati di furto o rapina sono i più comuni (24,1%). I risultati evidenziano delle differenze tra i due sottogruppi del campione: in merito alle variabili sociodemografiche, un basso livello di istruzione correla con l’aver commesso un reato. Per quanto riguarda le variabili cliniche, un pregresso abuso di sostanze in anamnesi e alti livelli di psicopatia sono associati all’aver commesso un crimine, mentre tratti di personalità e/o sintomi internalizzanti sono più marcati nel gruppo dei non autori di reato, suggerendo che potrebbero fungere da fattore di protezione per il comportamento criminale.

Antonello Bellomo, Lucia Armini, Edwige Cuozzo, Laura De Masi, Fiammetta Gallone, Giuseppe Valentini Gravinese, Giuseppe Tricarico, Antonio Ventriglio

Descriptive analysis of pathways to Care and Rehabilitation among Psychiatric Offenders after the closing of Forensic Psychiatric Hospitals in Italy

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2023

After the closing of Forensic Psychiatric Hospitals in Italy, promoted by the law 81/2014, pathways to care and rehabilitation of Psychiatric Offenders have been redesigned: the Departments of Mental Health have been assigned the task of developing specific treatment paths for offenders and those patients considered to be socially dangerous. Residential Forensic Psychiatric System (REMS, Residenze per l’Esecuzione della Misure di Sicurezza) has been designed to accomplish a preeminent therapeutic purpose for these patients. Aim: this descriptive study aimed to report on the pathways to care and rehabilitation, after five years from the closing of forensic hospitals, among psychiatric offenders from the Department of Mental Health of Foggia, a large urban area in Puglia, in the south of Italy. Methods: medical records of 100 psychiatric offenders and/or socially dangerous mentally ill patients from Foggia have been collected and reviewed from May 2018 to March 2019 for gathering socio-demographic and clinical information. Results: socio- demographic and clinical characteristics of examined cases were similar to those reported in other Italian studies; 55% of offenders have been diagnosed with a mental disorder before committing their first offense: 62% schizophrenia and other psychoses> 17% bipolar disorders > 7% depressive disorders> 5% anxiety disorders = 5% personality disorders> 3% substances abuse (only) > 1% others. Crimes committed were: 48% against persons or sexual abuse> 19% robbery or theft>10% trafficking of drugs; 12% homicides; 11% others. Diagnosis of psychosis was significantly associated with a high rate of crime against persons. Also, 38% of the sample did not receive any rehabilitation intervention and were detained in prison, even if the rate of rehabilitation increased after the approval of the law. Conclusions: these realworld findings reported on the increase of specific rehabilitation interventions for psychiatric offenders after five years from the closing of forensic hospitals. Emerging characteristics of this study may suggest new tailored interventions to be discussed and adopted in the clinical management of this challenging group of severely mentally ill patients.

Susanna Pietralunga, Claudia Salvioli

Il Male nella Relazione. Minori autori di reati violenti contro i genitori

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2023

Le notizie trasmesse dai mass-media, le statistiche giudiziarie ed i dati pubblicati dal Dipartimento della Giustizia Minorile evidenziano il progressivo incremento registrato in particolare negli ultimi anni nel nostro Paese dal delitto di maltrattamenti in famiglia filio-parentali: dato che, peraltro, riflette in modo del tutto riduttivo le reali proporzioni del fenomeno, connotato da un numero oscuro particolarmente elevato, come normalmente accade nel settore dei reati in ambito familiare. Gli A.A. analizzano i dati relativi all’andamento di tale reato nell’ultimo quinquennio nel territorio della regione Emilia Romagna, evidenziando la complessità che caratterizza la fenomenologia e l’eziologia del crimine adolescenziale in genere ed, in particolare, in questa tipologia di reato, in specie nell’attuale momento storico e nell’attuale fase di transizione della cultura sociale, che comporta fattori di destabilizzazione soprattutto per i minori, resi particolarmente fragili dalla loro struttura di personalità ancora in via di formazione. A partire da tale complessità, viene segnalata l’esigenza di un’analisi rivolta ad un focus più ampio, indagando la natura e i moventi degli agiti antisociali, il loro rapporto con la struttura di personalità del minore, la genesi del sintomo e del disagio espresso, in sintesi il quantum della responsabilità del giovane nel crimine ed, in certa parte e per certi versi, il suo esserne ‘vittima’, non già in un’accezione semplificante, di deresponsabilizzazione o giustificazione del minore, ma di responsabilizzazione dell’adulto e di inquadramento contestualizzante. In tale contesto la chiave di lettura della Criminologia, opportunamente corredata in specie in presenza di casi di disagio psichico dal contributo interpretativo della Psichiatria forense, può costituire uno strumento operativo di rilevanza centrale in prospettiva sia trattamentale che preventiva

Pietro Pellegrini, Giuseppina Paulillo, Emanuela Leuci, Cecilia Paraggio, Ilaria De Amicis, Davide Maestri, Silvia Dellapina, Clara Pellegrini, Lorenzo Pelizza

Verso un sistema di cura e giudiziario di comunità

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2023

Questo contributo vuole discutere lo stato di attuazione della Legge 81/2014, che ha portato alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) attraverso il sistema di welfare di comunità. In particolare, vuole coinvolgere i Dipartimenti di Salute Mentale (DSM), che, in un quadro di collaborazione interistituzionale, sono stati in grado di realizzare quella che Franco Corleone ha chiamato una "rivoluzione gentile", la quale a lungo ha atteso e, purtroppo, ancora attende una riforma. Sono, infatti, mancate le modifiche dell’imputabilità, il superamento della pericolosità sociale e delle misure di sicurezza. Il codice penale, in vigore dal 1930, non è in armonia né con la Legge 180/1978 né con la Legge 81/2014. Comunque, chiudere gli OPG non era né facile, né scontato, ma è stato fatto ed il sistema, ancora acerbo, mostra molti segni di possibile maturazione. Non mancano le preoccupazioni, accentuate dalla mancanza di dialogo, da atteggiamenti difensivi e proiettivi, che frammentano e indeboliscono il sistema. Deve essere evitato un irrigidimento delle REMS, una loro definitiva stabilizzazione nell’ambito di un percorso che porta ad una nuova pericolosa istituzionalizzazione. Le REMS, infatti, hanno il compito di superare sé stesse. Affrontare i diversi ostacoli, gli stigmi, le contraddizioni è un compito di tutto il sistema. E ciò può essere fatto esclusivamente nel dialogo, tramite collegamenti, collaborazioni virtuose di ogni istituzione chiamata a collaborare, ma anche di tutti i cittadini. Una cura ed una giustizia "partecipate" possono far sì che i limiti possano diventare risorse, punti di forza. Occorre trovare un nuovo punto d’incontro, incentrato non su luoghi, ma sui percorsi delle persone nella comunità, sul loro tempo vissuto, restando prossimi ed accompagnandoci reciprocamente nei cammini erranti della vita. Se il malato è trattato diversamente, infatti, anche la malattia si può modificare.

Stefano Ferracuti

Le personalità psicopatiche in relazione alle problematiche di imputabilità

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2023

Il problema dei disturbi di personalità e della loro valutazione psichiatrico forense tormenta la psichiatria da oltre duecento anni. In particolare, in Italia si è sviluppata una situazione particolare per la quale la gestione di molti autori di reato affetti da disturbi di personalità ricade direttamente sui Dipartimenti di Salute Mentale, con conseguenze pratiche spesso problematiche. La valutazione dell’evoluzione del concetto di disturbo di personalità e l’attuale situazione classificatoria di queste condizioni consente di evidenziare come sia verosimilmente più opportuno ricorrere in sede psichiatrico forense ad un approccio dimensionale basato sulla psicopatologia descrittiva, rimanendo adesi ad un rigorismo psichiatrico forense che consenta di valutare globalmente il caso in esame.

Giovanna Laura De Fazio, Eleonora A.A. Dei-Cas, Cesare Trabace, Giulio Garuti

Il procedimento penale nei confronti di infermi e semi-infermi di mente

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2023

I fondamentali testi normativi regolanti la sfera della giustizia penale non contemplano una trattazione organica del disagio psichico dell’imputato. Pure le definizioni dettate dal legislatore in quelle sparute previsioni sul tema non sempre si prestano ad accogliere i progressi via via raggiunti dalla scienza medica, tanto da richiedere sovente interventi suppletivi da parte della giurisprudenza, anche costituzionale, e della dottrina. Muovendo da tale premessa, il contributo ripercorre i principali momenti in cui l’infermità o la semi-infermità mentale interseca la parabola procedimentale, mettendo in luce la difficile coesistenza degli interessi - tutti di rango costituzionale e convenzionale - in gioco: il diritto alla salute, alla libertà personale e alla celebrazione di un processo "giusto", da un lato; l’interesse collettivo alla repressione dei reati e al contenimento della pericolosità sociale, dall’altro.

Susanna Pietralunga, Luca Castelletti, Jacopo Santambrogio

Editoriale

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2023

Monia Castellini, Vincenzo Riso

The Role of Citizens in the Municipalities’ Risk Management Process: An Overview in Italy

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 1 / 2023

Risk Management (RM) themes have a central role in private and public admin-istration, improving its performance and resilience, as affirmed by many authors in recent years. The involvement of citizens in public processes derives from the New Public Governance influences, and the evolved consideration from citizen, to partner and customer. However, few authors have investigated whether and how citizen participation is involved in the RM process. This paper aims to cover the gap on the citizens’ role in the RM process of public administration organizations, with a focus on corruption risk. In particular, the analysis focused on Italian mu-nicipalities and was conducted on a sample of 110 provincial capitals. Though the analysis of the Italian legislation, we discuss whether access requests (ARs) are a useful tool for citizens through which to exercise their control activity, thus partici-pating in the RM process of the municipality.

Rosanna Spanò, Maurizio Massaro, Adele Caldarelli, Carlo Bagnoli

Blockchain implications for the accounting realm: A critique of extant studies

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 1 / 2023

The current paper critically explores current research on the topic of accounting and blockchain. It draws from the commonly accepted categorization of account-ing studies into financial accounting, managerial accounting, taxation, and other accounting-related subjects. Borrowing this categorization and assuming a more holistic posture to observe blockchain implications for accounting, the study dis-cusses how blockchain can contribute to each building block of accounting studies and helps expand the boundaries of accounting research. The piece has relevance for the academic debate and, above all, for practitioners and policymakers, raising several issues that need to be dealt with in the foreseeable future

Eros Francescangeli

Sfumature di grigioverde.Gli Arditi del popolo a cento anni dalla loro fondazione

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 301 / 2023

Prendendo in considerazione anche la produzione più recente, fino ai convegni della primavera- estate 2021 in occasione del centenario, il presente intervento intende ragionare su alcuni topoi che hanno contraddistinto le ricostruzioni di alcuni ambiti della prima associazione antifascista, gli Arditi del popolo (Adp). Dai legami tra arditismo postbellico e primo fascismo (quello sansepolcrista e quello squadrista) alle presunte ambiguità della milizia antifascista; dal suo rapporto con il combattentismo e il dannunzianesimo politico (il fiumanesimo), ai nessi con le culture politiche del movimento operaio. Tra le altre questioni rilevanti vi sono: le relazioni con le istituzioni dello Stato, l’atteggiamento distaccato dei partiti e dei sindacati operai, la diffusione territoriale degli Adp e, infine, la questione della tipologia del loro antifascismo.