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Roberto Mezzina

Per una salute mentale di comunità: la questione dei Servizi e dei modelli

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2023

La questione di quali Servizi siano necessari per una piena applicazione della riforma psichiatrica del 1978, costruendo un’alternativa istituzionale globale, viene discussa a partire dai modelli organizzativi e dai loro contesti applicativi, che definiscono l’offerta complessiva di cura. Nel realizzare la presa in carico vanno considerate non solo le evidenze scientifiche, ma anche un ancoraggio etico e valoriale che tenga conto delle esperienze e dei bisogni delle persone che usano i Servizi. Tra i princìpi-cardine sostenuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità spiccano la realizzazione dei diritti umani, con l’abbandono delle pratiche coercitive e dei trattamenti obbligatori routinari, l’empowerment dell’utenza e un approccio multisettoriale per una risposta ai determi-nanti sociali di salute. Dalla pratica discende una serie di indicazioni, dall’apertura sulle 24 ore alla continuità e non frammentazione delle cure. Si descrivono punti di orientamento e princìpi di fun-zionamento dei Servizi territoriali, e si delineano prospettive per un cambio di paradigma che riguardi gli esiti globali sulla vita delle persone.

Peppe Dell’Acqua

La pratica del cambiamento

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2023

Si sostiene che "la crisi della psichiatria e della Legge 180" sono parole e definizioni che coprono con intollerabile superficialità una crisi reale e ben più profonda delle psichiatrie. La radice del cambiamento che si produsse in Italia tra gli anni 1960 e 1970 è la conseguenza di una profonda e angosciosa interrogazione sulle psichiatrie figlie del positivismo. L’adesione alla critica del positivismo scientifico ha determinato, nel lavoro di Franco Basaglia e altri, un’apertura tumultuosa e coraggiosa verso la ricerca, la scoperta e la valorizzazione del soggetto. Quanto accadde e conti-nua ad accadere in Italia ha influenzato e condizionato in tutto il mondo il nostro modo di vedere e incontrare "l’altro". Nel 1978 quella legge non chiuse i manicomi ma restituì diritto e spessore di cittadini ai malati di mente. La deistituzionalizzazione può solo cominciare da qui.

Massimo Cozza

Le ragioni della lettera appello dei direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2023

Viene preso in considerazione l’appello sottoscritto nel gennaio 2023 da 91 direttori di Diparti-mento di Salute Mentale e rivolto alle massime autorità dello Stato italiano. Si parte da una analisi della situazione critica nella quale si trova l’assistenza psichiatrica del settore pubblico, in partico-lare dopo la pandemia di COVID-19 e in presenza di una situazione sociale ed economica pro-blematica. Si afferma la validità del paradigma biopsicosociale da seguire per realizzare una salute mentale comunitaria. Viene affrontato il nodo tra salute mentale e giustizia, e indicata la necessità di un tavolo di confronto tra tutti gli attori interessati. I paragrafi di questo articolo sono i seguenti: "Un appello per sensibilizzare", "Gli obbiettivi", "Salute mentale e giustizia", "Le risorse", "Gli operatori", "Alcune prospettive conclusive".

Paola Carozza

La formazione del personale nei Dipartimenti di Salute Mentale

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2023

Oggi la crescente domanda di Servizi di Salute Mentale capaci di dare prestazioni di alto livello qualitativo sul piano assistenziale, coniugato con sostenibili ricadute su quello economico, richiede nuove conoscenze, nuove abilità e nuove attitudini, anche in virtù dell’emergere di altrettanto nuove questioni che pongono sfide molto alte. È necessario un ripensamento radicale sui contenuti dei programmi formativi e sulle modalità con le quali essi vengono offerti, alla luce delle acqui-sizioni più aggiornate basate sull’evidenza scientifica e sul paradigma biopsicosociale, favorendo le formazioni dell’intero Dipartimento di Salute Mentale affinché, in qualsiasi nodo della rete dipartimentale si imbatta, un cittadino riceva la stessa qualità di trattamento e la stessa metodologia di intervento.

I recenti arresti della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia dell’Unione Europea offrono spunti di riflessione sugli esiti del bilanciamento tra tutela dei dati personali e diritto all’informazione nell’ambiente digitale. Emerge, in particolare, il riferimento alla deindicizzazione quale rimedio utile ai fini di una ponderazione degli interessi contrapposti che non penalizzi in misura sproporzionata il diritto all’informazione, secondo modalità che, dopo alcune incertezze, sembrano evidenziare elementi di convergenza, nella tutela del diritto all’oblio, tra il livello statuale e quello europeo.

Marco Bassini

Il diritto costituzionale alla privacy nel prisma dell’evoluzione tecnologica

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2023

Il diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali ha conosciuto un percorso di "costituzionalizzazione" fortemente influenzato dal diritto europeo e dall’elaborazione giurisprudenziale. Si tratta di un diritto che, da "prodotto di importazione" di origine statunitense, è oggi additato come cifra distintiva del costituzionalismo europeo per indicare la centralità che riveste nel catalogo dei diritti di libertà. Il saggio si propone di esplora-re come l’evoluzione tecnologica abbia rappresentato da sempre il costante driver che ha guidato la trasformazione e lo sviluppo del significato attribuito a questo diritto, mettendo altresì in evidenza come gli strumenti normativi a tutela della privacy siano oggi considerati il primo "banco di prova" per la sperimentazione e l’implementazione di nuove tecnologie. In questa chiave di lettura, il saggio intende offrire una lettura critica delle prossime sfide che attendono la protezione della privacy e dei dati personali, muovendo da una disamina sull’adeguatezza del quadro normativo europeo e delle recenti riforme che in tale campo sono state partorite.

L’innovazione tecnologica ha trasformato il mercato, ridimensionato le barriere degli scambi ed enfatizzato le potenzialità delle classiche libertà economiche. L’emersione di nuovi operatori economici, la diffusione di piattaforme digitali, la raccolta di ingenti dati personali, sono soltanto alcuni degli effetti che l’innovazione tecnologica ha prodotto nel mercato digitale. In siffatto contesto, il rapporto tra nuove tecnologie, libertà d’impresa e tutela delle libertà fondamentali assume nuovi contorni e disvela complesse questioni che investono, in particolare, la concorrenza e la tutela degli utenti finali della rete. L’affermazione di un’economia di libero mercato «digitale», costringe, dunque, ad una rinnovata riflessione delle tradizionali regole che disciplinano il mercato e gli scambi al fine di verificare se sia possibile adeguarle alle peculiarità dei contesti digitali. In tale prospettiva, l’art. 41 Cost., nel disciplinare la libera iniziativa economica, fissandone al contempo i limiti, costituisce sicuro fondamento per l’edificazione di uno ius mercatorum di Internet e delle nuove tecnologie.

Giulio Enea Vigevani

Piattaforme digitali private, potere pubblico e libertà di espressione

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2023

Questo scritto mira a indagare il rapporto tra potere pubblico e piattaforme digitali, nella prospettiva di una loro crescente collaborazione nel contrasto a fenomeni quali la disinformazione, i contenuti antiscientifici e i discorsi d’odio. Mira altresì a sottolineare le questioni di rilievo costituzionale che tale cooperazione può porre nonché le vie alternative che si possono prendere in esame.

Antonio Iannuzzi, Francesco Laviola

I diritti fondamentali nella transizione digitale fra libertà e uguaglianza

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2023

Il contributo tratta il tema della declinazione dei principi di libertà e uguaglianza nell’ambiente digitale. La trama che si ricava da una lettura della Costituzione teleologicamente orientata, dal quadro della tutela dell’UE e dallo sviluppo legislativo offre una tutela significativa dei diritti digitali e permette ora di governare l’accelerazione che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) vuole imprimere. Il progresso dei diritti fondamentali, infatti, passa anche attraverso la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e la rimozione di ostacoli, quali la mancanza delle necessarie competenze digitali da parte dei cittadini.

Monica Meini, Giuseppe Di Felice, Marco Petrella, Gianfranco Spinelli

La vulnerabilità dei luoghi nella pandemia da Covid-19. Un modello di analisi basato sull’interazione spaziale

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2023

L’articolo presenta i risultati di una ricerca empirica che affronta il tema della vulnerabilità dei luoghi nelle prime tre ondate della pandemia da Covid-19 in Italia, discutendo sui fattori territoriali che intervengono nella diffusione del virus. Attraverso una riletturadella letteratura sulla diffusione spaziale epidemica si verifica l’utilità del principio di interazione potenziale per una geografia strategica della salute pubblica, assumendo una prospettiva di public geography. Con riferimento alle diverse probabilità; di impatto, si discute sui tipi di interazione spaziale teoricamente possibili, per poi passare alla verifica del modello elaborato con sperimentazione in territori diversi per modalità di interazione e di diffusione. I risultati dell’applicazione ai territori di due regioni italiane (Toscana e Molise) caratterizzate da una diversa organizzazione socio-territoriale e da dinamiche di diffusione differenziate, mostrano come la varietà delle configurazioni territoriali presenti in Italia, caratterizzate da pervasività dell’interazione e da un’articolazione plurima di reti corte e lunghe, condizioni la diffusione epidemica. L’analisi perviene a conclusioni non scontate riguardo alla criticità delle aree periferiche, spesso erroneamente percepite come meno vulnerabili.

Francesca Governa, Samuele Pellecchia

Immagini e città: fotografia e video come dispositivi

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2023

Come fare ricerca, e pensare, con le immagini? Come usare le immagini per trasformare la comprensione della città e qual è il contributo che il linguaggio visivo può fornire per incrinare il modo di guardare la realtà (urbana), aprire nuove interpretazioni, cambiare il nostro sguardo e la nostra visione delle cose? L’articolo riflette su queste domande ricostruendo criticamente la stretta relazione fra immagini e città e il modo in cui la rappresentazione videofotografica della città dialoga con il cambiamento del modo di pensare, concettualizzare e conoscere l’urbano, per poi discutere se e come produrre fotografie e video nel percorso di ricerca, e quindi studiare lo spazio urbano attraverso la camera e ri-guardare lo spazio urbano fotografato e filmato, sia un modo per affermare e praticare un approccio critico allo studio della città. Presentando alcuni esempi di ricerca in campo urbano che hanno prodotto immagini (fotografie e video), l’articolo si concentra quindi sulle potenzialità del linguaggio visivo nella ricerca urbana con l’obiettivo di esplorare le possibilità di una more-than textual research che, riconoscendo il portato teorico e interpretativo delle immagini, usi le fotografie e i video come dispositivi critici per superare le chiusure, i limiti e le aporie delle visioni mainstream dell’urbano e costruire un dialogo, per tanti versi tutto da immaginare, fra critical visual methodologies e critical urban theory.

La trasformazione dell’economia campesina in Colombia è stata influenzata dal conflitto armato, dalla crisi del modello di sviluppo agricolo e dalle coltivazioni illegali. Pueblo Nuevo, nel Comune di Briceño (Antioquia), ha sperimentato l’espansione degli scenari di conflitto armato subendo trasformazioni radicali nelle proprie relazioni economiche e sociali. L’articolo ripercorre la riconfigurazione dell’economia locale a partire dagli Accordi dell’Avana (2016), determinanti nella costruzione della pace e nell’approccio differenziato alla problematica della produzione di coca, con particolare riferimento al progetto pilota di sostituzione volontaria di colture illecite per la ricostruzione socio-economica del territorio nel periodo 2016-2019. Con un approccio teorico-qualitativo dalla prospettiva dell’economia campesina, e secondo una lettura geografico-economica e storica del caso, si identificano i fattori e le dinamiche determinanti del processo, che mettono ancora una volta in evidenza le barriere ‘istituzionali’ alla trasformazione produttiva sostenibile di questi territori.

Arturo Di Bella

Boutique festival e innovazione turistica: il caso della Sicilia

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2023

Il format dei boutique festival è promosso da attori pubblici e privati, come modello di evento creativo, sostenibile e fortemente interattivo, che promuove pratiche e processi di innovazione turistica utili a rispondere alle sfide connesse all’emersione del nuovo turismo urbano e al rilancio del turismo nel contesto post Covid-19. Analizzando i discorsi e gli immaginari che accompagnano l’incorporazione del modello globale nelle politiche e nelle pratiche dei boutique festival in Sicilia, si intende riflettere sulle loro potenzialità e criticità in termini di innovazione e rigenerazione creativa e sostenibile del turismo nell’era Covid-19.

RGI Redazione

Informazione bibliografica

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2023

Fabio Amato (a cura di), Genere, sesso, migrazione (alice salimbeni) Enrica Rigo, La straniera. Migrazioni, asilo, sfruttamento in una prospettiva di genere (Agnese Pacciardi) Filippo Barbera, Domenico Cersosimo, Antonio De Rossi (a cura di), Contro i borghi. Il Belpaese che dimentica i paesi (Francesca Sabatini) Vito Teti, Nostalgia. Antropologia di un sentimento del presente (Cecilia Pasini) Lisa Parola, Giù i monumenti? Una questione aperta (Carlo Salone)  Annalisa Metta, Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride (Ginevra Pierucci) Danilo Baratti, Patrizia Candolfi, Dalle Alpi al Paraná. Vita e opere di Mosè Bertoni, emigrante bleniese in Paraguay (1857-1929) (Teresa Isenburg)

Giuseppe Carollo, Carlota Zorrilla Ruiz, Daniela de Berardinis

Psicologia e malattia cronica: una ricerca-intervento in diabetologia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

L’articolo propone il resoconto di una ricerca-intervento condotta da psicologi nel contesto di un ospedale di Roma, entro una collaborazione con l’UOC di diabetologia. Lo scopo dell’articolo è presentare una metodologia di intervento volta a facilitare l’adherence alle cure in un contesto di cronicità. A partire dalla presentazione di alcuni criteri che fondano gli obiettivi del contesto diabetologico e della domanda rivolta alla psicologia, il contributo si focalizza sul resoconto di un intervento psicoanalitico di gruppo rivolto a persone affette da diabete di tipo 1. L’articolo sottolinea i problemi, di natura affettiva, che caratterizzano la relazione tra persone e sistema di cura e che sostanziano la domanda di intervento degli psicologi. Si mette in evidenza come tali problemi siano legati a fattori che determinano l’adherence alle cure.

Cinzia Modafferi, Marcello Passarelli, Simona De Pietri , Mara Donatella Fiaschi, Anna Zunino

Il benessere psicologico in Liguria prima e durante la pandemia da COVID-19

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

Negli ultimi anni l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria ha indagato la salute psicologica dei cittadini liguri, a fronte di un crescente malessere psicologico e un eleva-to utilizzo di antidepressivi nella popolazione ligure rispetto alla popolazione nazionale (Rap-porti SISM 2015 - 2018). Lo studio attuale riporta i dati di due rilevazioni su campioni indi-pendenti relative al benessere psicologico dei cittadini liguri prima e durante la pandemia da COVID-19, tramite l’utilizzo di una batteria di test psicometrici online. I risultati suggeriscono che la pandemia abbia avuto un impatto sul benessere dei cittadini. In particolar modo si è os-servato un aumento di possibili disturbi depressivi e la presenza di disturbo post-traumatico da stress. Nonostante una diminuzione del benessere psicologico percepito, non si è osservato un aumento della proporzione di individui che riferiscono di essersi rivolti a servizi di supporto psicologico, in particolare per quanto riguarda gli uomini, che si rivolgono a tali servizi in mi-sura nettamente minore rispetto alle donne. É stato inoltre rilevato che le fasce più scolarizzate della popolazione tendono a mostrare una intenzione maggiore di rivolgersi a professionisti della salute mentale.

Andrea Tagliagambe, Anna Scuderi, Lorenzo Montecchiani, Alice Bordini, Chiara Ribolla, Laura Dalla Ragione

Analisi delle differenze dei tratti psicologici chiave dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: differenze tra campioni clinici

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) sono disturbi multi-strutturali e mul-ti-fattoriali di natura medica, psicologica e psichiatrica. In questo studio prenderemo in esame un campione di individui con diagnosi di AN e DAI ed un gruppo di controllo, al fine di valutare la grandezza della differenza delle principali variabili psicologiche legate ai DNA. Infatti, nonostante l’apparente contrapposizione delle abitudini alimentari dei gruppi di pazienti consi-derati (restrizione alimentare vs. iperalimentazione), sembrano essere numerosi gli aspetti e le caratteristiche psicologiche che accomunano questi due DNA. La scheda Socio-Demografica e l’Eating Disorder Inventory-3 (EDI-3) sono stati somministrati a 108 soggetti di età compresa tra i 18 e i 70 anni, di cui 16 (14.8%) di sesso maschile e 92 (85.2%) di sesso femminile. In particolare, il campione di pazienti con AN (N = 35) era composto da individui di età compre-sa tra i 18 e i 33 anni. Il campione di pazienti con DAI (N = 33) era composto da individui di età compresa tra i 18 e i 70 anni. Infine, il campione di partecipanti del gruppo di controllo (N = 40) era composto da individui di età compresa tra i 22 e i 70 anni. Nonostante siano presenti delle differenze tra i gruppi di pazienti con DNA, la presente ricerca mostra come - rispetto al gruppo di controllo - pazienti con AN e pazienti con DAI abbiano forti similitudini nelle va-riabili psicologiche indagate, quali: rischio di sviluppare un DNA (EDRC), senso di inadegua-tezza (IC), problemi interpersonali (IPC), problemi affettivi (APC), ipercontrollo (OC).

Michele Capurso, Chiara Leonardi

Attaccamento e nascita pretermine: una scoping review degli interventi psicoeducativi

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

Nascita pretermine e ricovero in terapia intensiva neonatale comportano rischi per la salute del neonato e per lo sviluppo dei legami di attaccamento. Questa rassegna esplorativa-qualitativa analizza le principali tipologie di intervento psico-educativo a sostegno dell’attaccamento nell’ambito della prenatalità. Tramite il metodo PRISMA-ScR sono stati se-lezionati 18 contributi scientifici, poi organizzati secondo 4 categorie: intervento psico-educativo di supporto, contatto tra madre e neonato, guida all’interazione ed infine interventi di tipo multimodale. I risultati mostrano come gli interventi realizzati abbiano generalmente conseguito risultati positivi; le caratteristiche delle diverse tipologie di intervento vengono analiz-zate comparativamente e discusse.