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Although the public-private distinction has long served as a fundamental analytical category within Western social and spatial thought, its applicability beyond Euro-American contexts requires careful critical reflection. This issue of «Storia urbana» explores how public and private spaces were configured, negotiated, and transformed in Edo-Tokyo across early modern, modern, and contemporary periods. Treating space as a product of social practices as well as institutional and regulatory frameworks, the contributions examine the interrelations among physical environments, everyday uses of space, socio-economic relations, and forms of urban governance. Edo-Tokyo offers a particularly valuable case study due to its historical continuity as an urban site, despite profound political, social, and material transformations from the feudal capital Edo to the imperial centre and global metropolis renamed Tokyo. Here, inherited spatial patterns persisted alongside imported Western models, generating moments of conflict, hybridisation, and innovation. By foregrounding both continuity and change, the active role of communities and cultural practices in shaping urban space is emphasised, and Edo-Tokyo is presented as a particularly revealing lens for analysing how the boundaries between public and private space have been historically defined, regulated, and contested.

Lorenza Perini, Sandra Biondo

Recensioni

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 144 / 2025

Oriol Nel.lo

Indovina in terra iberica. Dalla dispersione dell’urbanizzazione all’integrazione del territorio

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 144 / 2025

Il testo ripercorre l’evoluzione del pensiero di Francesco Indovina sul processo di urbanizzazione e l’influenza che la conoscenza delle realtà urbane iberiche ha avuto sul suo pensiero e nella sua produzione scientifica. Nei frequenti scambi che Indovina ha avuto con i colleghi con cui si confrontava in Spagna e Portogallo sono maturate riflessioni sulla concomitanza tra espansione urbana e integrazione territoriale. Questi scambi hanno favorito la divulgazione delle riflessioni scientifiche sulla città diffusa in Catalogna e in Spagna, accolte con entusiasmo e ragione di un dibattito scientifico molto intenso.

Francesca Governa

Passaggio a Nord-Est: i tanti Nord della macroregione settentrionale

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 144 / 2025

Le tradizionali delimitazioni geografiche sono inadeguate per cogliere la complessità attuale del Nord Italia. La macroregione settentrionale non è omogenea. Negli ultimi vent’anni, il NordEst ha mostrato dinamiche superiori al NordOvest: maggiore densità di popolazione, capitale umano, occupazione manifatturiera, e una capacità innovativa quasi doppia. Tali indicatori mostrano un progressivo spostamento del baricentro produttivo verso Est.

Cristina Bianchetti

L’idea di città diffusa e la tradizione italiana di studi urbani

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 144 / 2025

Il saggio avanza alcune note sulla relazione tra politica e ricerca, usando come campo di osservazione gli studi sulla città diffusa, convinti che i conti con quella nozione siano ancora aperti. Il concetto nasce dalle indagini sui territori della produzione veneti in anni di rinnovamento radicale della cultura marxista in Italia per poi transitare in quadri di sfondo differenti, dal fenomenologico allo strutturalista, fino all’estetica pop degli anni ’90, diventando così la proiezione plastica di una destrutturazione sociale e culturale più ampia.

Con la lr 65/2014, la Toscana ha incentivato la pianificazione urbanistica associata tra piccoli comuni. Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa hanno elaborato un Piano Strutturale Intercomunale, poi unificato dopo la fusione. Questo contributo, partendo da un coinvolgimento diretto nella costruzione del nuovo Piano Operativo Comunale, analizza limiti e opportunità della pianificazione partecipata, con particolare attenzione al ruolo dei bambini.

M. Fiorella Felloni

Prove di transizione eco-adattiva delle aree produttive. Riflessioni da esperienze nella Città Metropolitana di Milano

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 144 / 2025

Questo scritto propone una riflessione sulla riqualificazione in chiave ecologicoadattiva delle aree produttive. La prima parte esamina il lascito di forme, servizi, dotazioni e governance degli spazi per la produzione dal secondo dopoguerra. La seconda riassume gli esiti di una ricerca operativa che ha promosso strumenti di coprogettazione adattiva delle aree produttive nel contesto di Città Metropolitana di Milano. Le conclusioni si soffermano sulla rilevanza di comunità collaborative di scala urbana.

Giuseppe Abbate, Teresa Cilona

Acqua, città, territori. La difficile gestione delle risorse idriche in Sicilia

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 144 / 2025

Negli ultimi anni città e territori sono sempre più a rischio siccità e desertificazione a causa sia degli effetti del cambiamento climatico che dei disservizi nel management della risorsa. Questo studio affronta il tema della difficile gestione delle risorse idriche in Sicilia, un’isola fortemente urbanizzata e fragile sotto l’aspetto idrogeologico che, più di altre regioni d’Italia, sta soffrendo la crisi idrica.

Marina Mastropierro

Le dimensioni socio-economiche della rigenerazione urbana: il caso della legislazione regionale pugliese

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 144 / 2025

La rigenerazione urbana in Puglia è stata regolamentata nel 2008. Lo spazio urbano concepito come risorsa attiva ha messo in moto dinamiche sottoposte a una duplice spinta: apertura verso l’innovazione e resistenze al cambiamento. In questo contesto si inserisce lo studio in oggetto, con lo scopo di mettere a fuoco l’importanza dell’azione pubblica nell’orientare lo sviluppo e la necessità di individuare ulteriori azioni istituzionali attraverso cui uscire da una condizione di “innovazione bloccata”.

Maria Chiara Pastore, Annarita Lapenna, Luca Lazzarini, Francesca Zanotto

L’eredità della legge 10/2013. Politiche, piani e progetti verso città più verdi

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 144 / 2025

Nell’ambito delle ricerche condotte nel Centro Nazionale di Biodiversità (NBFC), il contributo propone una lettura delle politiche pubbliche per il verde urbano in Italia con l’obiettivo di fare un bilancio sulla pianificazione e sulla progettazione degli spazi verdi urbani a più di dieci anni dall’approvazione della legge 10/2013. In particolare, il saggio restituisce una visione generale del territorio nazionale con un approfondimento sul Nord Italia.