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Patrice Geoffron

Confronting the gas crisis: Can we REPowerUE?

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 1 / 2022

This paper aims to analyse the first collective responses, at European level, to the energy (and very acutely for gas) crisis that began in the second half of 2021, but particularly accentuated by the Russian invasion of Ukraine. Since the beginning of the conflict, discussions have been held to identify policy levers to reduce Russian gas imports, while ensuring a satisfactory level of security of supply. This type of exercise implies considering different horizons, the first of which is the winter of 2022-2023, with the concern of managing to fill gas stocks sufficiently early. Beyond this emergency, which stems from crisis management, the perspective is also to establish a horizon at which the countries of European Union could do without Russian gas altogether. These two horizons are addressed by two European Commission initiatives: ‘Save gas for a safe winter’ for the shorter term (i.e. winter 2023), and ‘REPowerEU’ beyond, plans whose main mechanisms will be presented here, after reminding the regulatory framework for its security of gas supply at the EU level developed in response to the tensions already ob- served over the last two decades.

A cura della Redazione

Libri ricevuti

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 1 / 2022

Giuseppe Lorini, Olimpia G. Loddo, Stefano Moroni

Regolare con artefatti

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 1 / 2022

Margherita Vestoso, Ilaria Cecere

Norm vs Norm: A behavioural and agent-based study of the interaction between formal and informal rules

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 1 / 2022

Law is not the only driver of social regulation. Informal rules, emerging spontaneously, also help to shape collective behaviours. Based on a different genesis, such two forms of regulation are not unrelated; In fact, the effectiveness of legal rules is often affected by the simultaneous presence of social or cultural norms of the opposite sign. The paper aims to offer insights into the topic, drawing inspiration from a new empirical and computational legal research approach. After a brief introduction to such a perspective, we will focus on the contents of a recent re-search experience that exploits computational methods to explore in empirical terms the conflict between formal and informal norms. The analysis combines natural subject experiments and agent-based simulation to shed light on individual decision-making and social interaction processes that could promote informal norms in the railway maintenance context, focusing, in particular, on the role played by time pressure and misinformation. In the last part, we discuss the results, by sketching a few considerations on theoretical and methodological issues that emerged from the research.

This paper addresses some of the growing interactions among different fields of scientific knowledge, especially focusing on the complex links between neuroscience and law under the lens of criminal responsibility. It ponders on some crucial issues: how to deal with the chance to blend in disparate forms of knowledge? In light of which methods and arguments a choice among divergent disciplinary contributions is legitimate? This work suggests a dialectical approach to rationally frame these epistemological connections, to foster the critical meeting of diverse perspectives, and thus favour the emergence of valuable common spaces: the Socratic method. Thereby, a functional balance among different scientific dimensions is possibly reachable, overcoming the "epistemological wall" between social and natural sciences. Thus, even in the legal sphere, one should not a priori discard neurosciences’ relevance and results, albeit this might require a hint of "neuromodesty" and critical thinking.

Lo psicologo di Oncoematologia Pediatrica rappresenta una figura chiave nel complesso delle cure mediche che vengono portate avanti nelle Unità Operative Complesse. Il presente lavoro, dopo una breve descrizione della specificità dell’intervento psicologico rivolto alla soggettività e all’esperienza vissuta dei pazienti e dei familiari, discute della cura del contenito-re sanitario messo loro a disposizione. L’attenzione al contenitore e il rispetto dello stesso so-no fondamentali per la corretta fondazione e la tenuta dell’ambulatorio stesso e quindi per la gestione delle situazioni cliniche e la cura del "tempo sospeso" ospedaliero, temporalità propria dei pazienti e delle famiglie, che rappresenta un maker psicopatologico della condizione di fragilità dovuto alla malattia oncoematologica.

Elisa Masserdotti, Silvia Tessarin, Maria Sofia Palmas, Margherita Capretti, Emanuela Beretta, Enrico Sartori, Rita Simonetti

Esperienza preliminare finalizzata all’individuazione del disagio psicologico perinatale in donne a rischio ostetrico ricoverate nel reparto di Ostetricia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2022

Con la presente esperienza preliminare si è cercato di verificare se l’introduzione dello screening della salute mentale all’interno dell’attività di routine del reparto di Ostetricia Ostetricia degli Spedali Civili di Brescia si riveli efficace ad intercettare il disagio psicologico delle donne ricoverate con patologia ostetrica e prevenire esiti psicopatologici, al fine di garantire supporto adeguato a tutte le donne che ne manifestino il bisogno. Sono state intercettate, nell’arco di 6 mesi nel 2019, 91 donne, 87 delle quali hanno aderito allo screening. È stata messa a punto la seguente Procedura Operativa: individuazione delle pazienti con gravidanza patologica che rispondano ai criteri di inclusione del campione; presentazione del Servizio di Psicologia dell’Area Ostetrica e consegna della brochure informativa con i riferimenti e i con-tatti della Psicologa Strutturata; compilazione del consenso informato; compilazione della scheda anamnestica; primo livello di screening della salute mentale attraverso il Questionario auto-somministrato General Health Questionnaire GHQ-12. Nel caso di esito positivo per il secondo livello di assessment è stato proposto un colloquio clinico di approfondimento, la somministrazione dei test Patient Health Questionnaire-9 (PHQ-9) e General Anxiety Disor-der-7 (GAD-7) e la Scheda dei Fattori di Rischio (PDPI modificato). Nel caso di esito negati-vo è stata comunque garantita la possibilità di un colloquio clinico su richiesta, infine viene presentato un caso clinico emblematico dell’opportunità offerta dallo screening della salute psi-cologica perinatale ospedaliero di intercettare precocemente il disagio della donna e di favorire l’accesso alle cure psicologiche.

The article describes results of a study on the factor structure of a further Italian adaptation of the Perceived Stigma Scale in Inflammatory Bowel Disease (PSS-IBD). The scale consists of 10 items measuring general perceived stigmatization that can be declined in 5 domains of life. The translated scale was administered to a sample of 162 patients who were affected by ulcerative colitis or Crohn’s disease. Explorative and confirmatory bi-factor analysis revealed that the scale adequately measured one single dimension of stigma along with 5 domain-specific scores. Perceived stigma was generally low, albeit about 20% of the sample reported moderate to strong levels stigma, especially in the domain of friendship and workplace. Levels of general stigma were influenced neither by type of disease nor by gender, although women reported higher stigmatization in the household context than men. Moreover, stigma was negatively correlated with resilience and self-esteem, thus supporting the validity of the scale. In sum, the present results seem to confirm the hypothesis that the PSS-IBD Italian version (IV) is a reliable and valid instrument to measure perceived stigma in patients with IBD. By virtue of its reduced length, PSS-IBD also appears to be an instrument that can easily be administered in diverse contexts.

Federica Dellafiore, Chiara Catagnano, Ida Vangone, Silvia Casella, Sara Russo, Luca Guardamagna, Irene Baroni, Cristina Arrigoni

Self-care e schizofrenia: risultati di una revisione narrativa della letteratura

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2022

Il trattamento della schizofrenia comprende molteplici interventi che devono essere integra-ti tra di loro per una gestione completa del paziente. Tra gli interventi di carattere educativo e psicosociale troviamo il miglioramento delle abilità di self-care (auto-cura). Dalla letteratura si evince che il self-care ha un impatto positivo in molte malattie croniche e sta emergendo il suo utilizzo in diverse realtà che si occupano di pazienti affetti da schizofrenia, anche se la concreta efficacia del self-care in questa patologia rimane incerta e la letteratura a riguardo si presenta frammentata e priva di una visione complessiva. Di conseguenza, questo studio mira a fornire una sintesi critica delle evidenze scientifiche disponibili inerenti ai comportamenti di self-care attuati dai pazienti con diagnosi di schizofrenia. Tramite una revisione della letteratura sono stati consultati 231 risultati ottenuti e attraverso l’applicazione dei criteri di inclusione sono stati selezionati 7 articoli. Sono state identificate tre macro-tematiche: (a) i livelli di self-care attuati dai pazienti con schizofrenia; (b) i fattori che influenzano tale processo; (c) gli interventi educativi che hanno dimostrato di avere un effetto ed efficacia per sviluppare questi compor-tamenti. Il self-care nel paziente affetto da schizofrenia è uno strumento terapeutico fondamen-tale, tuttavia, necessita di essere approfondito con nuovi studi primari, al fine di fornire una visione chiara sulle modalità di intervento per il soddisfacimento delle esigenze del paziente, limitando così le complicanze legate alla malattia e restituendo a queste persone una qualità di vita soddisfacente.

Veronica Antinori, Michela Di Trani

Una sfida per due: implicazioni psicologiche del diabete gestazionale

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2022

Il diabete gestazionale è una tra le patologie mediche più comuni in gravidanza. Nonostante sia per definizione transitorio, costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo di alcune patologie croniche per tutto l’arco della vita. Questa rassegna sistematica è stata svolta con la metodologia PRISMA per tentare di inquadrare le possibili variabili psicologiche correlate a questa diagnosi, analizzando gli studi presenti in letteratura a partire dall’anno 2000. Sono stati selezionati ed esaminati 51 studi, che sono stati poi divisi ed analizzati sulla base dell’argomento trattato. Le variabili che sono stati indagate dalla letteratura come possibili conseguenze o fattori correlati al diabete gestazionale sono: la depressione post-partum e la sintomatologia depressiva, l’ansia, lo stress e le strategie di coping, le conseguenze sulla sessualità, l’alimentazione e la Qualità della Vita. Una parte della letteratura ha, inoltre, indagato qualitativamente le narrazioni delle donne che avevano avuto diagnosi di diabete gestazionale, da cui è stato possibile trarre delle informazioni sulle conseguenze che soggettivamente erano riportate dalle persone interessate. Emerge in modo univoco come il diabete gestazionale possa rappresentare un importante stressor, i cui effetti sono però influenzati da diversi fattori soggettivi, sanitari e socia-li, che è auspicabile vengano approfonditi dalla letteratura scientifica futura.

Monica Pivetti, Silvia Potì, Silvia Di Battista

Discussing vaccine and autism in a mainstream newspaper in Italy: A thematic analysis

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2022

Over the past few years, there has been a great deal of concern regarding the potential links between childhood vaccinations and the development of ASD, possibly leading to vaccine hesitancy. This study aims to explore the representational field related to the vaccine-autism link in a mainstream Italian newspaper. We analyzed newspaper articles published on La Repubblica, from January 2009 untill January 2017 (N = 168 newspaper articles), via T-Lab software. The analysis produced four clusters: a) Trust and sense of belonging; b) Judgment dimension; c) Catastrophic narratives; d) Organization of the public healthcare system. The need to monitor media coverage on key healthcare topics was considered of paramount importance.

Giusi Gelmi, Giulia Parisi, Lia Calloni, Aurora Torri, Anna Paola Capriulo, Corrado Celata

Promuovere salute e prevenire cronicità nella popolazione over 65: il programma Gruppi di Cammino in Regione Lombardia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2022

La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di over 65enni: oltre 2 milioni, pari al 22,9% della popolazione (Istat, 2020). Molti soffrono di una o più patologie croniche, incidendo per il 70% sulla spesa sanitaria regionale (Dgr 4662/2015). Le evidenze di letteratu-ra indicano la sedentarietà tra le cause che concorrono allo sviluppo di patologie croniche e sottolineano la necessità di politiche e programmi per promuovere l’attività fisica per favorire l’invecchiamento attivo e in buona salute (Active and Healthy Ageing). In tal senso, dal 2009 Regione Lombardia ha individuato i Gruppi di Cammino come programma principe per pro-muovere e mantenere la salute della popolazione over 65, inserendolo nei propri Piani Regio-nali Prevenzione. Il programma consiste in un’attività organizzata dove un gruppo di persone si ritrova per camminare insieme, almeno due volte a settimana, seguendo un percorso urbano o extra-urbano, sotto la guida di un conduttore (Walking leader). Rappresentano una strategia capace di promuovere il movimento di adulti e anziani in sicurezza, la conoscenza di temi di salute, la partecipazione dei cittadini e le loro abilità sociali, rispondendo ai principi chiave delle politiche di promozione della salute e di Active Ageing (Oms, 2002). L’articolo, attraverso la descrizione dei differenti passaggi adottati per l’implementazione del programma secondo la lente dell’Interactive System Framework, darà evidenza di come il programma Gruppi di Cammino sia una strategia che ad oggi promuove il movimento di oltre 18600 over 65.

Marco Guicciardi, Daniela Loi, Andrea Manca, Monica Marini, Riccardo Pazzona, Luigi Raffo

Pollice verde 2.0: una nuova risorsa per un invecchiamento attivo

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2022

L’orticoltura può influire positivamente sul benessere delle persone anziane, contrastando il declino fisico e cognitivo e migliorando la qualità della vita. Le moderne tecnologie fornisco-no un valido supporto per incoraggiare lo svolgimento di tali attività e promuovere uno stile di vita attivo. Il presente studio esplorativo si propone di valutare gli effetti di attività di orticultura comunitaria supportate da una piattaforma digitale in un campione misto di partecipanti over 60 durante il periodo della pandemia da COVID-19. I partecipanti di età superiore ai sessanta anni hanno preso parte ad un percorso della durata di sei mesi, diviso in due periodi. Durante i primi tre mesi i partecipanti si sono limitati a rispondere ai test che indagavano le seguenti va-riabili psicologiche: autostima, solitudine, depressione, qualità della vita, affetti, supporto sociale e funzionamento cognitivo. Nei successivi tre mesi i partecipanti sono stati coinvolti in attività di orticoltura, supportate da applicazioni digitali accessibili tramite smartphone, cui ha fatto seguito la rilevazione delle stesse variabili psicologiche. Gli effetti dell’orticultura sono stati valutati confrontando le due serie di rilevazioni. I risultati mostrano un incremento della qualità della vita degli anziani, delle funzioni cognitive e, in misura minore, del benessere soggettivo. Gli anziani che risultano spo-sati o conviventi manifestano in genere una migliore qualità della vita e a seguito dell’intervento sono meno propensi ad esprimere stati affettivi negativi. Non sono stati evidenziati segni di depressione. L’orticultura assistita digitalmente può migliorare la qualità della vita degli anziani durante la pandemia da COVID-19.