RISULTATI RICERCA

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Se progresso ha per sinonimo Intelligenza Artificiale, il simbolo che ne incarna la dimensione verso cui si sta rivolgendo un crescente interesse, specialmente nell’ambito di assistenza e cura della persona, è certamente quello rappresentato dalla robotica sociale. Come diretta conseguenza di molteplici fattori socio-demografici, tra i quali l’incremento globale della popolazione anziana, la necessità di arricchire gli strumenti assistenziali ad essa rivolti e gli avanzamenti crescenti in ambito tecnologico, la ricerca in materia ha subito negli ultimi anni un notevole incremento che la pandemia da Covid-19 non ha fatto che accelerare ulteriormente. È all’interno di tale contesto di interesse che il presente articolo mira a sollevare delle riflessioni riguardanti il contributo della robotica sociale, e più in particolare di quella assistiva, rivolta alla persona anziana. A tale scopo verrà proposta una panoramica sulle più recenti applicazioni che tale tecnologia trova allo stato attuale, proponendosi sia come potenziale strumento aggiuntivo al trattamento di patologie psichiatriche e neurodegenerative, sia come opportunità a supporto dell’autonomia dell’utente assecondando il principio dello smart living. In conclusione verranno presentate e discusse le potenziali implicazioni psicologico-relazionali della robotica sociale e dell’affettività simulata a partire dall’analisi della self-deception individuale.

Annalisa Cecconi, Antonella Guarino, Cinzia Albanesi

Youth engagement for social justice: the role of digital tools in civic organizations dealing with migration

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2022

The present study aims to investigate the use of digital resources in the context of volun-tary/activist organizations dealing with migration. Twenty semi-structured interviews were conducted with young members of 13 organizations of the area of Bologna. The results from thematic analysis show that digital tools can improve youth social justice engagement and strengthen the community as a whole. These resources also allow better access for migrants to opportunities that could foster their empowerment and social inclusion, thus promoting social justice. However, the potential of these tools isn’t fully exploited, partly because of the difficulties in using them with migrants in a situation of vulnerability. Within a social justice pro-motion framework, the results suggest the necessity of supporting the digital literacy of the whole community.

Filomena Carillo, Elisabetta Fenizia, Santa Parrello

Da Maestri di Strada a CoroNauti: l’impatto della pandemia sulla comunità educante di una periferia metropolitana

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2022

Maestri di Strada (MdS) è un’associazione non profit che lavora nella periferia est di Na-poli per contrastare dispersione scolastica ed esclusione sociale attraverso interventi socioeducativi complessi. La pandemia da COVID-19 ha investito all’improvviso tutte le attività di MdS, spingendo ad utilizzare la tecnologia come risorsa per affrontare il problema dell’isolamento. A marzo 2020 è nato il Progetto CoroNauti, con l’obiettivo di supportare anche a distanza il senso di comunità per fronteggiare in modo resiliente il trauma, limitando gli effetti del divario dovuto alle povertà educative del territorio. Si è costituita così una comunità virtuale di pratiche di tipo riflessivo, che ha sostenuto in modo nuovo i processi educativi già avviati. L’intervento si è sviluppato con tutti gli attori della comunità locale educante, giovani, scuole, famiglie e ha prodotto diversi cambiamenti.

Flora Gatti, Fortuna Procentese

Ubiquitous local community experiences: unravelling the social added value of neighborhood-related social media

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2022

Neighborhood-related social media uses are rapidly spreading, with citizens using already existing social media with community-related aims too. This has deeply modified how citizens can experience their neighborhoods and cities, making them more complex - and ubiquitous - social ecosystems. The present study aims at deepening the impact of such social media uses in terms of non-material, relational and community goods - that is, their social added value (SAV) for individuals and communities. The results show two main categories of such SAV: the enrichment in terms of local social relationships, and the promotion of citizens’ active in-volvement in and engagement for their community and its members. The theoretical and practical implications stemming from these results will be deepened.

L’utilizzo massiccio di social-network basati sull’immagine modifica le tradizionali fonti di feedback per il proprio aspetto fisico. Esplorando il ruolo del digitale nella costruzione dell’immagine di Sé, in questo studio abbiamo esaminato la relazione tra il processo di osservazione di immagini modificate su Instagram, l’autostima e il dimorfismo corporeo. Misure self-report sono state somministrate a 327 adolescenti e giovani adulti. I risultati dello studio indicano che sia il processo di osservazione di immagini modificate che la manipolazione della propria immagine aumentano i sintomi dismorfici. I risultati suggeriscono, dunque, che l’essere costantemente esposti a fotografie manipolate può configurarsi come una nuova area di rischio per lo sviluppo identitario di adolescenti e giovani adulti.

Elena Serritella, Mirko Duradoni, Elisa Guidi

Self-presentation and emotional contagion on Facebook: new experimental measures of profiles’ emotional coherence

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2022

Social Networks allow users to self-present by sharing personal content, and emotions expressed in a post affect the subsequent posts, eliciting a congruent emotion. The main goals of this research were to investigate the emotional coherence between wall posts and their comments on SNSs and to evaluate the association between the profiles’ General Emotional Coherence and self-presentation styles from a sample of adolescent’s Facebook profiles (n = 50; Mage = 16.95; 50% female). Two new experimental metrics were developed, describing the emotional load (positive and negative) of posts and comments, and the mood correspondence between them. The combination of these measures was used to define the profiles’ "General Emotional Coherence". Results confirm how publishing an emotional post corresponds to receiving comments with a coherent mood. The more "emotionally coherent" profiles are characterized by a typical self-presentation style (more posts, more comments and likes).

Chiara Menchise

Abitare Metamorfosi

CRIOS

Fascicolo: 23 / 2022

La casa come artefatto materiale e psichico del mondo con la funzione morale di rendere possibile la felicità, è ciò di cui scrive Coccia in un saggio che non riguarda l'architettura, ma una filosofia multispecie che mira a fare dell'intero pianeta una casa come unica possibilità di sopravvivenza. In 'Filosofia della casa' il filosofo si concentra sui pezzi che l'architettura solitamente perde nella sua traduzione dall'invisibile al visibile, riportando gli effetti che la città, la rivoluzione tecnologica e la pandemia hanno impresso sulla casa in quanto forti presenze modellanti, non ancora abbastanza considerate, e che invece richiedono e domandano la nostra attenzione e riconoscimento..

Alessandra Marcon, Elvira Pietrobon

Deconstructing paradigms of Western thought

CRIOS

Fascicolo: 23 / 2022

Questo articolo ripercorre le due giornate del seminario Deconstructing paradigms of Western thought organizzato dalla Scuola di Dottorato in Urbanistica IUAV a Venezia nel maggio 2022. L'obiettivo del seminario era quello di esplorare due approcci emergenti che stanno contribuendo a reinterrogare alcuni paradigmi del pensiero occidentale, al fine di evidenziarne le ripercussioni sulla cultura della ricerca e del progetto urbanistici. Alla discussione sono stati invitati a partecipare gli autori di due libri: Sébastien Marot, autore di Taking the country's side, Agriculture and Architecture, e Antonio Di Campli, autore di La differenza amazzonica, Forme ed ecologie della coesistenza. Due prospettive hanno guidato la discussione all'interno dei rispettivi incontri: come fare ricerca e progettazione Beyond Nature and Nurture e cosa significa Decoloniale dal punto di vista dell'urbanistica. Attraverso la recensione del seminario, l'articolo intende riportare la discussione sulla ricerca e il progetto alla loro dimensione politica ed epistemologica attraverso strumenti rinnovati che tengano conto delle attuali condizioni di crisi e le riflessioni critiche che ne scaturiscono.

Dopo aver definito l’espressione spazi pubblici nella cultura occidentale europea, questo articolo illustra le ragioni che motivano l’importanza del dialogo interculturale e dell’edu- cazione alla tolleranza reciproca negli spazi pubblici urbani. Viene quindi evidenziato il ruolo sempre più importante del concetto di mixité per il progetto urbanistico europeo di rigenerazione degli spazi pubblici. Un progetto urbanistico che deve affrontare anche, nel contesto della perdurante crisi economica, ambientale e sociale, il rapporto proble- matico tra procedure urbanistiche e scarsità di risorse economiche pubbliche. Nell’arti- colo si sostiene quindi l’urgenza di un nuovo progetto urbanistico europeo, fondato su sperimentazioni contestualizzate e progetti esplorativi. La vivibilità della futura Europa urbana va infatti costruita a partire dalla rigenerazione degli spazi pubblici, contrastando le disuguaglianze sociali e aprendo i recinti di enclave socialmente e funzionalmente omogenee.

Francesco Gastaldi, Giuseppe Guida

Made in sud. L'industria tra intervento pubblico e territorio dilapidato

CRIOS

Fascicolo: 23 / 2022

Le politiche per il sud dell'Italia attuate dal dopoguerra ad oggi, hanno contribuito a ridurre il divario con il Nord ma, nonostante ciò, questa area costituisce ancora un nodo irrisolto politico e socioeconomico del Paese. Tale condizione si riflette nelle forme territoriali, la cui crisi oggi reclama, da un punto di vista urbanistico, una lettura pertinente e modelli solutivi di tipo strate- gico e un approccio rigenerativo. Il quadro che viene tracciato relativamente all'intervento pub- blico a Sud è centrato sul ruolo di tre attori: la grande industria e lo Stato, con la loro reciproca commistione e il milieu territoriale meridionale. Dal punto di vista territoriale, si è determinato, tra agli altri esiti, un rapporto critico tra le grandi aree industriali e i territori di medie e piccole città attorno alle quali furono impiantate le grandi "piastre" produttive, in particolare delle Aree di Sviluppo Industriale. Attraverso il caso studio della provincia di Caserta, si suggerisce la necessità di un quadro analitico adeguato e un approccio rigenerativo replicabile dove le identità rurali, l'abbandono, il palinsesto storico e una vocazione industriale ancora persistente si contendono il territorio incidendo sulle prospettive di futuro.i.

L’articolo ricostruisce trasformazioni spaziali che si registrano nella struttura urbana di Parigi tra la Rivoluzione francese e la Comune mettendole in relazione con la successione dei regimi che governano la città e il paese nello stesso periodo. Si stabilisce così un modello inter- pretativo replicabile applicato alle trasformazioni spaziali che consolidano l’asse urbano del Paseo de la Reforma della Città del Messico in relazione alla successione d i governi e regimi tra Segundo Imperio e dictadura porfiriana. L’analisi è poi estesa all’evoluzione territoriale del paese tracciando un sintetico profilo dalle origini precolombiane fino alla costituzione dello stato nazionale moderno. Momenti di continuità e discontinuità degli ordinamenti spaziali sono identificati in relazione alle continuità e discontinuità dei regimi sociopolitici che si susseguono. L’articolo traccia infine conclusioni in merito alla manifestazione di aspirazioni transstoriche capaci di consolidarsi nello spazio di luoghi, città e territori utilizzando nel corso del tempo lo strumento di regimi apparentemente opposti.

Roberta Pacelli

Riterritorializzare l'informale. soggetti, intenzioni, pratiche

CRIOS

Fascicolo: 23 / 2022

Nell’ultimo decennio, l’informale è diventata una categoria ombrello, un caleidoscopio di pratiche diversissime d’uso ed appropriazione non autorizzati del territorio. Per tentare una fenomenologia delle pratiche informali sono possibili ed ugualmente necessari due approcci: il primo, qui definito istituzionale, è focalizzato sull’analisi dei processi di governance per comprendere le dinamiche strutturali che generano l’informale; il secondo, qui definito territoriale, è focalizzato sui soggetti e sulla loro agency per orientare la valutazione delle pratiche. Di seguito, si propone un esercizio di schematizzazione della fenomenologia delle pratiche informali mediante una lettura territoriale. Facendo riferimento al Sud Italia e particolarmente alla città di Napoli, si sono individuate "tre città informali" ciascuna materialmente prodotta e significata da altrettante categorie di soggetti individuali o collettivi, pubblici o no.

Paola Briata, Gennaro Postiglione

Architettura etnografica? Incipit, distanze, orizzonti per la ricerca e l’insegnamento

CRIOS

Fascicolo: 23 / 2022

La così detta architectural ethnography ha visto crescere il proprio interesse grazie a studi recenti come quelli di Albena Yaneva e ai lavori e alle ricerche di Momoyo Kaijima con il suo Atelier Bow Wow. Prendendo le mosse da un interesse per le specificità dei percorsi etnografici quando sono messi in atto dagli architetti, ovvero da persone che dovrebbero avere una precisa sensibilità per la forma e per lo spazio, per le sue prati- che d’uso e per la sua materialità, l’articolo propone alcuni percorsi bibliografici tesi a definire una postura che negli ultimi anni abbiamo assunto nel fare didattica e ricerca per il progetto attraverso l’individuazione di convergenze e distanze con la letteratura esistente. Un percorso che ci ha portati a interrogarci sul ruolo della trascrizione (grafica, fotografica e testuale) nell’architectural ethnography, così come a mettere in tensione il ruolo di tradizione e innovazione in queste recenti esperienze.