RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105744 titoli

Pier Francesco Galli, Alberto Merini

Logica dell’interpretazione in psicoterapia (1964)

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2022

Dopo una introduzione che inquadra storicamente questa relazione che fu tenuta nel 1964, vengono fatte alcune riflessioni sulla logica dell’interpretazione in psicoanalisi e più in generale nell’attività clinica. Tra gli aspetti che vengono discussi vi è il ruolo dell’intuizione nella clinica e quello della capacità di previsione in termini di probabilità. Viene anche accennato al rapporto tra attività clinica e ricerca in psicoterapia. (Questo testo è la trascrizione della registrazione di una relazione tenuta a braccio al Quarto corso di aggiornamento del Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia - che dagli anni 1970 si chiamerà Psicoterapia e Scienze Umane - dal titolo "Problemi teorici e casi clinici", Milano, 1-4 maggio 1964; dopo la relazione è riportato il dibattito con gli interventi di Silvano Arieti, Enzo Codignola, Franco Fornari, Luigi Frighi, Pier Francesco Galli, Mario Moreno, Diego Napolitani ed Enzo Spaltro).

Georg Groddeck (1866-1934), psicoanalista e pioniere della psicosomatica, partecipò come rela-tore a tre Congressi internazionali di psicoanalisi, l’ultimo dei quali è quello a Bad Homburg nel 1925. In questa occasione, oltre a una relazione, tenne un discorso a conclusione della cena socia-le che riunisce tutti i partecipanti al congresso. E non si lasciò sfuggire l’occasione per tornare, con la sua tipica arguzia e irruenza, sulla spinosa questione dell’analisi selvaggia e del training psicoanalitico, due facce di una medaglia a lui molto cara. Il testo del discorso, qui proposto per la prima volta in italiano, ci offre l’opportunità di entrare con gli occhi di uno dei diretti partecipanti nel vivo di eventi che hanno contribuito a orientare e dar forma al sistema del training psicoanalitico che poi si è evoluto fino ai giorni nostri.

Andrea Angelozzi

Folk psychiatry. La psichiatria fra immagine scientifica e psichiatria popolare

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2022

La ricerca scientifica in psichiatria sta creando un divario nei confronti delle nozioni di psichiatria che posseggono le persone comuni, in maniera analoga alla progressiva distanza fra psicologia scientifica e psicologia popolare e di senso comune. Vengono indagate le nozioni che la psichia-tria scientifica e quella popolare condividono, e quelle in cui si differenziano spesso con aspetti controintuitivi. Dopo aver delineato i tratti essenziali del concetto di senso comune e di psicologia popolare e delle loro teorie più rappresentative, viene sottolineato il ruolo centrale che i concetti popolari svolgono non solo nella teoria psichiatrica, in particolare nella diagnosi, ma anche nella pratica quotidiana. Questi concetti entrano poi nella immagine di sé stessi, del mondo e nelle rela-zioni interpersonali, mostrando la improponibilità di una psichiatria che miri a fare a meno del senso comune e la necessità di una attenta mediazione fra psichiatria scientifica e psichiatria popolare. Questo aspetto è ancora più importante nella psichiatria pratica che si rivela simile per molti aspetti alla psichiatria popolare.

Otto F. Kernberg

Una nota sull’articolo di Mark Solms.

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2022

Viene brevemente commentato l’articolo di Mark Solms (2021a) "Una revisione della teoria delle pulsioni" (Psicoterapia e Scienze Umane, 2022, 56, 3: 363-422), di cui viene condivisa la princi-pale tesi: le forze motivazionali di base dell’essere umano sono costituite da sistemi affettivi attivati dai princìpi omeostatici che regolano i processi biologici deputati alla sopravvivenza e alla riproduzione. Viene però argomentato che la teoria psicoanalitica delle relazioni oggettuali concepisce le pulsioni come due sistemi motivazionali affettivi sovra-ordinati affiliativi e contro-affiliativi (che Freud chiamò libido e aggressività) che descrivono il conflitto intrapsichico inconscio e sono rilevanti per la clinica.

La revisione da parte di Mark Solms del concetto di pulsione rappresenta l’ultimo di una serie di suoi approfondimenti dei più fondamentali concetti freudiani. Il movimento della neuropsicoanali-si è sorto nel 2000 con il primo Congresso incentrato proprio su una definizione neuroscientifica degli affetti e delle emozioni. Nel 2013 Solms propone una sostanziale e profonda modifica del modello strutturale di Freud motivando le sue tesi che sostengono che l’Es pulsionale non possa che essere conscio. In questo ultimo articolo, Solms (2021a) ribadisce e rivalorizza la centralità della teoria pulsionale in psicoanalisi e nelle neuroscienze come punto di partenza per comprende-re i fenomeni consci e inconsci, nella normalità e nella patologia.