RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105011 titoli

Gianmarco Manfrida, Erica Eisenberg, Serena Gallorini

Una voce poco fa..: i messaggi vocali in psicoterapia

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 61 / 2025

Sempre più frequentemente pazienti in psicoterapia ricorrono per contattare i propri curanti a messaggi vocali, giustificandone l’uso con motivi di praticità e rapidità rispetto all’impegno richiesto da un messaggio scritto. Tuttavia, i vocali costringono l’interlocutore ad ascoltare senza poter esprimere la propria opinione, nemmeno con mezzi analogici, fino alla conclusione del messaggio: una posizione scomoda per i terapeuti, abituati a ricevere e dare feedback in un confronto interpersonale che si può mantenere perfino in uno scambio di brevi messaggi scritti, vissuto come una conversazione, ma non in comunicazioni per turni successivi. Inoltre, i vocali richiedono attrezzature o spazi o condizioni che garantiscano la privacy per essere dettati e ascoltati. La nostra indagine sulle opinioni, i vissuti, la pratica degli psicoterapeuti con i messaggi vocali si è fondata sulla somministrazione attraverso i social di un questionario a 233 professionisti; particolare attenzione è stata data alla loro opinione sui presunti motivi di questa particolare scelta di messaggistica online da parte dei loro pazienti. Segue la descrizione di alcuni casi clinici che hanno incluso scambi di messaggi vocali in cui possono essere rintracciati elementi desumibili dai risultati del questionario.

Augusto Romano

Musica e inconscio: convergenze

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 61 / 2025

La società contemporanea, che si ispira ai falsi miti della Persona, necessita del recupero di un più costante dialogo tra Io e Inconscio, che Jung poneva come fondamento e contenuto della terapia. Ma perché l’ibridazione tra queste due fondamentali realtà psichiche riesca, occorre tener presente che l’Inconscio ha uno statuto linguistico diverso dal conscio. Partendo da questo dato di fatto, il presente saggio espone i punti di contatto tra linguaggio inconscio e linguaggio musicale e i contributi che l’analisi dell’espressione musicale può apportare alla comprensione dei fenomeni inconsci. In particolar modo viene sottolineata l’inevitabile indeterminazione delle manifestazioni inconsce e l’opportunità che ad esse ci si accosti in modo immaginativo anziché meramente interpretativo.

Clementina Pavoni

Nelle ombre di Conrad

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 61 / 2025

L’autrice analizza tre racconti di Joseph Conrad come rappresentazione delle diverse forme di ombra di cui parla Mario Trevi: ombra personale, ombra come archetipo, ombra come immagine archetipica. Si tratta di tre racconti di mare. Viene proposta l’immagine del vascello come metafora della psiche in cui il capitano rappresenta il complesso dell’Io alle prese con difficoltà interne, e con le difficoltà esterne rappresentate dal clandestino imbarcato segretamente, dalla febbre tropicale e dal tempo avverso e infine dall’incontro con l’immagine della distruttività nella figura di Kurtz.

Anna Maria Montesanto

Oltre il silenzio: note su self-disclosure e transfert erotico in analisi

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 61 / 2025

Il presente articolo esplora la self-disclosure nel transfert erotico, guardando alla relazione analitica come ad uno spazio vivo, attraversato da parole, silenzi e risonanze controtransferali che si intrecciano in una trama sottile e mutevole. La riflessione nasce dall’incontro tra pensiero teorico ed ascolto clinico e si muove lungo quella soglia delicata che separa immersione ed astensione, interrogando il potenziale trasformativo della rivelazione ed il rischio che un’eccessiva esposizione soggettiva finisca per incrinare la funzione simbolica del setting. Il discorso si snoda lungo tre direttrici principali: il transfert erotico, indagato non soltanto nella sua componente pulsionale, ma come espressione archetipica capace di muovere profondi processi trasformativi; la self-disclosure, nella sua natura ambivalente, sospesa tra il rischio di turbare gli equilibri del campo analitico e la possibilità di aprire varchi verso nuove integrazioni psichiche; il controtransfert, attraversato nei suoi moti reattivi e nella sua funzione di bussola per orientarsi nei livelli più profondi della relazione, attraverso la modulazione della parola, la cura dell’intensità emotiva e la tenuta della cornice analitica. Attraverso il racconto di frammenti clinici ed il dialogo con diversi orientamenti teorici, il testo propone una riflessione sull’arte di bilanciare rivelazione e contenimento, interrogandosi su come l’Eros possa trovare forma e voce nel campo analitico senza smarrire la sua tensione simbolica.

L’autrice parte da una installazione di Anselm Kiefer intitolata I sette palazzi celesti e in mostra a Milano Hangar Bicocca dal 2002 fino al 2024. Entrando nella grande sala dell’esposizione si ha l’impressione di un  buio totale, cui l’occhio gradualmente si abitua fino a distinguere le sette grandi torri che rappresentano i sette gradi di ascesa conoscitiva dell’anima  secondo l’ispirazione cabalistica seguita dall’artista. L’effetto ottico è determinato dall’uso del cemento e del piombo e l’immagine artistica ritrae il vedere a poco a poco non solo strutture e dimensioni, ma anche colori e luci. Il messaggio sembra essere il poter incontrare la Luce che è dentro l’Ombra. Proprio come accade  in molte analisi, in cui non basta aggiungere elementi luminosi alle zone oscure per ottenere un equilibrio migliore, ma bisogna proprio essere intenzionati a scoprire anche la bellezza nascosta nella parte buia della psiche del paziente. A sostegno di questa tesi vengono portati due esempi di lavoro analitico, che riguardano un bambino e un adulto entrambi con plusdotazione cognitiva. L’autrice li ha accompagnati a ottenere importanti risultati nel relazionarsi a se stessi e all’ambiente esterno, ma sempre nel rispetto della gradualità e del limite necessari.

A cura del Comitato di Redazione

Editoriale

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 61 / 2025

Chiara Tozzi

La luce delle immagini in ombra. Intervista a Giuseppe Tornatore

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 61 / 2025

Siamo onorati di proporre la seguente intervista dell’analista junghiana Chiara Tozzi al celebre regista Giuseppe Tornatore. Attraverso la presentazione del processo dell’Immaginazione Attiva di Jung fatta da Tozzi a Tornatore, possiamo cogliere la corrispondenza tra il metodo junghiano di confronto con i contenuti inconsci e il peculiare approccio di Tornatore nel creare storie, sceneggiature e film. Le generose e illuminanti riflessioni di Tornatore ci introducono non solo di fatto nel suo ufficio, ma ci permettono anche di accedere al suo variegato mondo immaginativo e al suo rispetto e apertura verso l’inconscio. Giuseppe Tornatore è un regista e sceneggiatore italiano la cui carriera copre un arco di oltre 30 anni. È particolarmente noto per il suo film premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso (1988). Tra gli altri suoi film e documentari si annoverano Il camorrista (1986), Una pura formalità (1994), La leggenda del pianista sull’oceano (1998), Malena (2000), La migliore offerta (2013), e Ennio (2021). A Tornatore, celebre anche per la sua lunga collaborazione con il premio Oscar Ennio Morricone, si deve il merito di aver rivitalizzato il cinema italiano. L’intervista a Tornatore è stata realizzata dall’analista junghiana Chiara Tozzi, sceneggiatrice e docente di sceneggiatura, ed è tratta dal suo documentario La luce delle immagini in ombra. Il documentario La luce delle immagini in ombra è stato proiettato nel giugno 2023 a Belgrado nell’ambito della conferenza Film and Analytical Psychology, a cura della Serbian Analytical Society (SAS) e della International Association of Analytical Psychology (IAAP) e a dicembre 2023 Roma nell’ambito del Convegno Jung in Italia - Psiche, Arte, Cinema e Letteratura, a cura dell’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA) e del Centro Italiano per la Psicologia Analitica (CIPA).

Alessandra De Coro, Giancarlo Costanza, Simona Massa Ope, Antonio de Rienzo

Recensioni

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 61 / 2025

Federica Pelizzari, Simona Ferrari

Utilising Digital Badges in Higher Education. A Pilot Case Study Analysing their Influence on University Students

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 1 / 2025

The use of digital badges in education has gained popularity in recent years, offering a novel way to recognize and certify students’ competences and learning outcomes. These badges are akin to physical awards, but they can be shared online, making them accessible to potential employers and higher education institutions. A significant feature of digital badges is the detailed description of skills they represent, which enhances their transparency and value. Research has delved into the benefits and challenges of implementing digital badges, examining their impact on student motivation, learning, assessment, and best practices in design and implementation. Digital badges provide immediate feedback, thus promoting engagement and participation. They can also be “open” or “stackable,” motivating students to pursue long-term learning goals. However, the implementation of digital badges presents challenges. To ensure integrity, digital badges must have clear and reliable criteria, and stakeholders should validate their design. Good practices include student involvement in design, collaboration with industry experts, and the use of reliable technologies. This case study, as part of a master’s degree program, found that students questioned the value of badges, emphasizing that they require teacher emphasis to be motivating and do not necessarily reflect skills attained. This study aligns with students’ preference for learning without the need for tangible rewards, highlighting how badges can be complementary but not essential to the learning process. The research indicates the importance of further evaluation and improvement of digital badge implementation to maximize their educational impact.

katia Montalbetti

Promuovere l’autovalutazione: dal setting formativo all’aula scolastica

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 1 / 2025

La letteratura converge sulla necessità di costruire una nuova alleanza tra apprendimento e valutazione poiché quest’ultima svolge una funzione strategica nell’indirizzare verso esperienze formative profonde oppure verso acquisizioni di superficie. Parimenti vi è consenso nel riconoscere la capacità di valutare e valutarsi come life skill per decidere in modo consapevole, esercitare criticamente i propri diritti e governare la complessità. In questa prospettiva, diventa urgente considerare la competenza (auto)valutativa come obiettivo formativo da perseguire all’interno del sistema scolastico già a partire dall’infanzia. Le normative vigenti aprono in tale direzione spazi di lavoro interessanti; tuttavia per cogliere tali opportunità è necessario che gli insegnanti siano adeguatamente formati. Sperimentare l’autovalutazione nella preparazione iniziale può agire da fattore facilitante la trasposizione didattica all’interno del contesto classe. Per mettere allo studio tale ipotesi è stata condotta una ricerca empirica somministrando un questionario semistrutturato a futuri insegnanti frequentanti il corso di studi in Scienze della formazione primaria. Gli esiti documentano una debole diffusione dell’autovalutazione all’interno del percorso formativo universitario e, più in generale, una scarsa presenza di pratiche valutative che valorizzano l’agency degli studenti. La problematizzazione delle evidenze emerse sul campo alla luce del quadro teorico-concettuale che emerge dalla letteratura fa risaltare un gap tra “dichiarato” ed “agito”.

Alexandra Chavarría Arnau, Marco Toffanin

Diventare Barbero: i podcast realizzati dagli studenti nella didattica universitaria

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 1 / 2025

Questo articolo esplora l’uso di podcast creati dagli studenti nell’educazione superiore, con un focus particolare su un corso di Archeologia Medievale dell’Università di Padova. L’articolo mette in luce come i podcast, utilizzati come progetto creativo gestito dagli studenti, possano arricchire significativamente l’apprendimento attivo e promuovere competenze fondamentali quali la ricerca, la scrittura creativa, la comunicazione scientifica e il lavoro di gruppo. Gli autori analizzano inoltre il feedback raccolto dagli studenti, che hanno riscontrato nel podcasting un metodo didattico stimolante e innovativo, capace di migliorare le loro competenze comunicative, di ricerca e digitali.

Alfonso Filippone, Maria Ermelinda De Carlo, Raffaele Di Fuccio

Virtual English LAB: The Impact of Virtual Worlds on English Language Learning and Life Skills in Higher Education

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 1 / 2025

This study investigates the impact of immersive three-dimensional virtual environments on language learning and professional skills development in Higher Education. Grounded in constructivist and socio-cultural pedagogies, the research explores the implementation of the English LAB Virtual World – FrameVR-based educational platform – within two university-level English language laboratory courses for future primary school teachers. Adopting a quasi-experimental, mixed-methods design, the study analyzes learning outcomes, motivation, life skills, and perceived usability through validated tools: Cambridge Assessment-aligned tests (A2/B1), the MSLQ, the LiSST scale, and the SUS questionnaire. The experimental group, engaged in blended learning within the immersive environment, demonstrated statistically significant improvements in grammar, vocabulary, listening, and speaking skills (p < 0.001), alongside enhanced intrinsic motivation and substantial growth in life skills domains such as critical thinking, collaboration, and self-efficacy. Correlational analyses revealed strong associations between perceived usability, motivation, and transversal skills development. Qualitative data from focus groups further confirmed the transformative nature of immersive learning, emphasizing engagement, agency, and collaborative dynamics. The findings support the potential of Virtual Worlds to function not only as linguistic learning platforms but also as pedagogical ecosystems for developing 21st-century competencies. This research contributes to the evolving paradigm of the Eduverse, suggesting that virtual environments – when purposefully designed and pedagogically structured –can act as strategic enablers of inclusive, student-centered, and transformative learning in Higher Education.

Lorenza Da Re, Giulia Mormando, Angelica Bonin, Roberta Bonelli, Marcello Rattazzi

Un progetto innovativo per il potenziamento delle competenze trasversali in medicina. L’esperienza dell’Università degli Studi di Padova

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 1 / 2025

L’Università di Padova ha avviato un progetto innovativo per la formazione e lo sviluppo delle competenze trasversali nel Corso di Studio (CdS) in Medicina e Chirurgia, riconoscendone il ruolo cruciale nella professionalizzazione dei futuri medici. Un’indagine esplorativa condotta tramite un questionario ha analizzato la conoscenza, l’importanza e la padronanza percepita dagli studenti rispetto a queste competenze. L’indagine ha evidenziato un disallineamento tra la rilevanza attribuita dai rispondenti e il livello effettivo di acquisizione, facendo emergere anche differenze relative alla conoscenza del significato di alcune competenze trasversali. I risultati sono stati valorizzati per progettare e introdurre un percorso formativo innovativo inserito all’interno del tirocinio dedicato agli studenti del V anno del CdS in Medicina e Chirurgia, articolato in attività online e in presenza sui temi della comunicazione, teamwork, leadership e followership. Tale proposta mira a ridurre il divario tra teoria e pratica, migliorando la preparazione dei medici ad affrontare le sfide professionali con un approccio integrato tra competenze tecniche e trasversali. L’iniziativa si colloca in un più ampio processo di innovazione didattica volto a promuovere una formazione capace di gestire la complessità del contesto medico contemporaneo e di contribuire alla sostenibilità e qualità della professione medica.

Rosanna Tammaro, Deborah Gragnaniello, Roberta Scarano

Trasformare l’Higher Education per la sostenibilità: analisi delle concezioni sull’assessment nella forma-zione iniziale dei docenti

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 1 / 2025

Si approfondisce la rigenerazione dell’Higher Education (HE). Una ricerca-azione esplora le concezioni valutative di futuri docenti, evidenziando il ruolo delle esperienze pregresse per progettare una formazione orientata a decostruire preconcetti

Lucia Borsini, Noemi Del Bianco, Catia Giaconi

Towards inclusive universities: Promoting self-advocacy and active citizenship for students with disabilities and Specific Learning Disorders

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 1 / 2025

The pursuit of inclusion in higher education requires reevaluating the roles and practices of universities. While institutions are increasingly recognized as essential agents in promoting social equity and community well-being, students with disabilities and Specific Learning Disorders continue to encounter barriers that prevent their full participation in academic and civic life. These challenges highlight the shortcomings of current approaches and emphasize the need for systemic innovations that prioritize both citizenship and active engagement. In this context, the University of Macerata has launched a project aimed at including students with disabilities and Specific Learning Disorders, seeking to develop transformative strategies that align educational equity with broader objectives of promoting community development and welfare.

Vira Drahunova, Alla Mykhatska, Olena Burluka, Norik Gevorkian, Anatoliy Babichev

The use of consulting to increase the sustainability of the higher education institutions in times of crisis

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2025

The relevance of this research is studying the impact of consulting projects on the sustainability of higher education institutions (HEIS) in times of crisis, adaptability, environmental quality, and well-being. The aim is to identify the main factors that affect the sustainability of HEIs in times of crisis, as well as to analyse the impact of consulting services on ensuring this resilience. The study employed the methods of consulting activity analysis, a crisis sustainability survey, and the Workplace Wellbeing Questionnaire. Spearman’s rank correlation coefficient and structural equation modelling were used for statistical analysis. The reliability of the research methods was tested using the Cronbach’s alpha. The results of the study revealed that 55% of the success of consulting projects is directly related to satisfaction with the work environment. Team experience showed an impact coefficient of 42%, and company resources — 38%. All obtained p-values were lower than 0.05, which indicates the statistical significance of the found relationships. The study confirmed that the sustainability of HEIs in times of crises depends on the success of consulting projects, which, in turn, correlates with satisfaction with the work environment. The experience of the team and the resources also have a significant impact on success. The results indicate the need to develop consulting services to increase the sustainability of educational institutions. The research prospects include the impact of consulting services on innovation and the quality of the educational process, as well as the role of technological innovations in sustainability in times of crisis.

Sergey Bespalyy, Alexandr Petrenko, Alma Mussina, Yuriy Kolesnikov, Yelena Bespalaya

Indicators for assessing sustainable development goals in education and their monitoring in Kazakhstan

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2025

Within the framework of the concept and goals of sustainable development, significant attention is paid to education for sustainable development. However, due to the diversity of national education systems, both in structure and in the content of educational programs, it is difficult to correctly compare the achievements of different countries and monitor their progress in achieving sustainable development goals at the national and international levels without appropriate comparison. In this article, the authors analyzed the leading national models of education, which are the most “mature” and developed, with an emphasis on sustainable development. The authors pay special attention to the education system of Kazakhstan, its features in comparison with these models, as well as consideration of initiatives aimed at achieving sustainable development goals in education, which are integrated into national projects and other strategic and program documents of Kazakhstan.

Bongchul Kim, Mehmet Fatih Oztarsu, Ho Kim

Digitalisation in Central Asia and material/financial assistance of South Korea

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2025

This study’s relevance stems from requisite state financial development strategy revision, particularly vis-à-vis tax system optimization. Research objectives entailed critically examining Kazakhstan's tax system deficiencies to identify enhancement trajectories, utilizing Polish and Croatian comparative frameworks. Methodologically, the investigation employed statistical analysis, analogical reasoning, generalization techniques, and formal legal-logical approaches. The authors posit that institutional tax structure formation correlates intrinsically with tax policy orientation and implementation. Efficacious tax systems demonstrably exhibit adaptive capacity amid fluctuating environmental determinants. Comparative legal analysis of Kazakhstani, Polish, and Croatian tax frameworks yielded potential enhancement vectors for Kazakhstan. The investigation incorporated scholarly conceptual frameworks on the subject matter. Research outcomes potentially contribute to methodological advancement in fiscal malfeasance detection.

Hiflobina Dermaku, Minerva Dermaku

Government e-procurement as a type of modern information technology

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2025

The relevance of the subject stated in this study is due to the substantial importance of the issues of introducing electronic processes into the public procurement system, which will ensure optimal implementation of all their stages. The purpose of this study is to examine the processes of building a system of public electronic procurement as one of the key varieties of modern information technologies. In the course of the study, a combination of theoretical methods of analysis, synthesis, and generalisation of information was used. The results were obtained, indicating the existence of mandatory procedural requirements for the implementation of public electronic procurement, compliance with which guarantees the effectiveness of the operations conducted. In addition, it was established that the practical application of the public electronic procurement system has a number of advantages, among which the following should be noted: full transparency and high availability of such operations, greater cost-effectiveness compared with procedures involving the use of paper media, and the possibility of more efficient administration of operations performed. It was also noted that it is necessary to comply with the intermediate stages of the electronic public procurement process, which are mandatory in terms of achieving the ultimate efficiency of the operations performed. The real prerequisites for the development of the electronic public procurement system in the Republic of Kosovo are highlighted, considering the established political realities and the developed regulatory framework.