L’articolo si propone di ricostruire come prese forma e si diffuse una delle più popola- ri biografie di Benito Mussolini, scritta dal giornalista fascista Giorgio Pini (1899- 1987) e pubblicata nel 1926 dalla casa editrice Cappelli. Obiettivo di questo contributo è approfondire gli aspetti legati all’ideazione, alle fonti impiegate da Pini per redigere il lavoro biografico sul capo del fascismo e alle immagini del duce veicolate dalla bio- grafia stessa. La documentazione raccolta permette inoltre di esaminare i legami esi- stenti tra il Benito Mussolini di Pini e il Dvx di Margherita Sarfatti, soffermandosi in particolare sulla competizione editoriale sorta tra le due opere biografiche. Nel contri- buto l’autore presta attenzione ai percorsi di diffusione delle due biografie nell’ambito scolastico, un’indagine finalizzata a verificare il radicamento del mito di Mussolini in differenti contesti provinciali.