RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105742 titoli

Matteo Cornacchia, Gina Chianese, Elisabetta Madriz

Il piano di sviluppo personale: strumento-processo di orientamento e prefigurazione professionale

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2021

Nell’ambito del progetto SUPER, l’Unità di Trieste, in linea con l’obiettivo generale di “strutturare un sistema di orientamento al lavoro e tutorato”, ha sviluppato e realizzato un Personal Development Plan – Piano di Sviluppo Individuale (PDP), uno strumento-processo di accompagnamento rivolto agli studenti del corso di studio in Scienze dell’educazione (L-19) per la progettazione, il monitoraggio e la valutazione dei propri percorsi di sviluppo professionale attraverso l’utilizzo in contesto di pratiche narrativo-riflessive. Il PDP si configura quale misura di accompagnamento e orientamento narrativo per gli studenti in un momento di definizione della propria identità personale e professionale secondo il paradigma dell’Emerging Adulthood; risponde altresì alla necessità di promuovere il loro successo universitario e professionale e di sostenerli nel processo di prefigurazione e costruzione di una professionalità “riflessiva”.Dal punto di vista tecnico, il PDP è sostenuto dal software Mahara per consentire la realizzazione di uno strumento-processo paperless, condivisibile (con tutor di tirocinio, tutor aziendali e altri studenti), capace di supportare diverse forme di prove autentiche (filmati, foto, progetti, …) relative alla traduzione in contesto dello sviluppo di abilità e competenze chiave che caratterizzano il profilo professionale dell’educatore socio-pedagogico e che funga – altresì – anche da repository delle proprie buone pratiche professionali.

Paolo Federighi, Giovanna del Gobbo, Daniela Frison

Un dispositivo di self-directed guidance per orientare alle professioni educative

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2021

Nell’ambito del progetto POT “Super”, l’Università di Firenze ha progettato e applicato un dispositivo di self-directed guidance indirizzato a studenti e studentesse delle classi quarte e quinte di cinque Scuole Secondarie di Secondo Grado di Firenze e provincia, a supporto di una scelta universitaria motivata e consapevole rispetto alle proprie prefigurazioni e propensioni professionali. L’allineamento con la ricerca Teco D pedagogia ha consentito di creare una continuità formativa tra dispositivo di guidance e corso di laurea ponendoli nella stessa traiettoria di professionalizzazione, intercettando anche le opportunità offerte dalle Linee guida MIUR per la progettazione dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO). Il contributo, attraverso una descrizione del dispositivo e del protocollo di implementazione, intende evidenziare alcune dimensioni del Progetto POT apparse innovative e potenzialmente in grado di produrre impatto su modelli di orientamento universitario.

Loretta Fabbri, Mario Giampaolo

Prefigurare professionalità future: i Piani per l’Orientamento e il Tutorato dei CdL L-19

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2021

Nel novembre del 2019 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca pubblica il bando “Piani per l’orientamento e il tutorato”. Lo scopo è quello di innovare e supportare le azioni di orientamento e tutorato delle Università italiane. Il Corso di Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione dell’Università di Siena, capofila di un network di 15 CdL L-19, 116 scuole e 101 organizzazioni del settore educativo e formativo, risponde al bando proponendo il progetto “Super – percorsi di orientamento etutorato per promuovere il successo universitario e professionale”. Il progetto ha come obiettivo quello di realizzare azioni di orientamento e tutorato per supportare le prefigurazioni professionali di studentesse e studenti. Il contributo descrive le caratteristiche generali del progetto che hanno guidato il coordinamento delle attività del network, le sfide e le ipotesi che hanno permesso di guardare all’orientamento e al tutorato in un’ottica innovativa e lontana dai modelli tradizionali.

Redazione RGI

Informazione bibliografica

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2021

Augustin Berque, Ecumene. Introduzione allo studio degli ambienti umani, a cura di Marco Maggioli, traduzione di Claudio Arbore, Simone Gamba e Marco Maggioli. Milano, Mimesis, 2019.Tim Cresswell, Maxwell Street. Writing and Thinking Place. Chicago and London, University of Chicago Press, 2019.John van Wyhe, Wanderlust. The amazing Ida Pfeiffer, the First Female Tourist. Singapore, NUS Press, 2019.Lorenzo Bagnoli, Christian Garnier, géographe-geografo, 1872-1898. Parigi, Société de Géographie, 2020.Margherita Cisani, Paesaggi e Mobilità. Strumenti per le geografie del quotidiano. Milano, FrancoAngeli open access, 2020.Marcello Tanca, Geografia e fiction. Opera, film, canzone, fumetto. Milano, FrancoAngeli, 2020.Hamzah Muzaini, Claudio Minca, After heritage, critical perspectives on heritage from below. Cheltenham, UK - Northampton, MA, USA, Edward Elgar Publishing, 2020.Bernard Floris, Luc Gwiazdzinski, a cura di, Sur la vague jaune. L’utopie d’un rond-point. Seyssinet-Pariset, Elya Éditions, 2019.Maitane Ostolaza, La terre des basques: naissance d’un paysage (1800-1936). Rennes, PUF, 2018.Anna Casaglia, Nicosia beyond partition. Complex Geographies of a Divided City. Milano, Unicopli, 2020.Stelio Mangiameli, Andrea Filippetti, Fabrizio Tuzi, Claudia Cipolloni, Prima che il Nord somigli al Sud. Le Regioni tra divario e asimmetria. Soveria Mannelli, Rubbettino, 2020.Annibale Salsa, I paesaggi delle Alpi. Un viaggio nelle terre alte tra filosofia, natura e storia, Prefazione di Gianluca Cepollaro e Alessandro de Bertolini. Roma, Donzelli, 2019.Carlo Perelli, Il telaio e la trama. Reti di comunità e azione territoriale in Sardegna. Milano, FrancoAngeli, 2020.Carlo Cellamare, Francesco Montillo, a cura di, Periferia. Abitare a Tor Bella Monaca. Roma, Donzelli, 2020.Maria Ronza, Dalla via Appia alla città policentrica: Caserta e il suo territorio. Trieste, EUT - Edizioni Università di Trieste, 2019.

Teresa Isemburg

Brumadinho e le altre

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2021

Questo breve intervento di riflessione vuole essere soprattutto un invito: che un giovane dottorando/a scelga come argomento di studio Brumadinho. Mai sentito, dirà. Appunto. Cerco di spiegarmi.

Francesco Menegat

Paesaggio acustico: il soundscape in relazione ad ascolto, voce e musica

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2021

La letteratura sul rapporto tra suono e ambiente è molto vasta, ed il rinnovato interesse per il tema, specialmente nel contesto dei critical urban studies, contribuisce a renderlo ricco di approcci e prospettive. L’obiettivo di questo articolo è evidenziare, attraverso una revisione della letteratura, alcuni elementi come centrali per futuri approfondimenti nell’ambito della geografia del suono. L’auspicio più generale è quello di suggerire delle linee lungo le quali evolvere un discorso articolato attraverso cinque-macro aree tematiche(soundscape, ascolto, voce, metodi fonografici e musica) che possano apportare un contributo alla riflessione sulla definizione analitica del soundscape come strumento critico di ricerca geografica.

Stefania Cerutti

Il turismo backpacker nell’esperienza degli studenti universitari: analisi di un caso italiano

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2021

Il contributo è dedicato al turismo backpacker, considerato parte del più ampio segmento del turismo giovanile. L’origine e l’evoluzione di questa forma di viaggio sono presentati e discussi attraverso l’analisi di parte della letteratura sul tema del turismo “zaino in spalla”; emergono elementi e approcci definitori, ad oggi mescolati a motivazioni ed esperienze mutate e mutevoli. La logica orientata al mercato viene, infatti, arricchita da prospettive di natura geografica, sociologica e antropologica, capaci di far emergere caratteristiche e dinamiche backpacking di grande interesse. La ricerca condotta si propone di offrire un contributo al dibattito scientifico su questo filone di indagine, presentando dati e risultati di un caso studio italiano basato sulla domanda turistica backpacker di un campione di studenti universitari.

Andrea Corsale, Monica Iorio

Fuori dal campo: un “Nuovo abitare possibile” per i rom di Cagliari?

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2021

Nel contesto delle politiche per il superamento del sistema dei ‘campi rom’, l’articolo analizza le politiche dell’abitare attuate dal Comune di Cagliari nei confronti della comunità rom evacuata dal campo autorizzato che era situato, fin dal 1995, nell’area periurbana della città, e che è stato chiuso nel 2012 per motivi igienico-sanitari. Dallo studio, che ha seguito un approccio qualitativo, emerge che i percorsi di inclusione abitativa e di emancipazione sociale hanno prodotto risultati parziali. Permangono, infatti, criticità legate alla provvisorietà dei progetti messi in campo e alla discordanza che, in diverse occasioni, emerge tra gli obiettivi e gli strumenti individuati da istituzioni pubbliche e operatori privati, nel quadro delle politiche nazionali ed europee, e i progetti di vita delle famiglie rom interessate. Queste ultime chiedono un maggior coinvolgimento nella definizione dei progetti istituzionali per la loro inclusione, in linea con le aspirazioni dei singoli e dei gruppi familiari e nel rispetto della diversità culturale da questirivendicata.

Francesca Rota, Marco Bagliani, Paolo Feletig, Fiorenzo Ferlaino

La resilienza delle metroregioni italiane nel periodo della crisi economica mondiale 2008-2016 tra sensitività e capacità occupazionale

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2021

L’articolo si inserisce nel filone della letteratura che misura la resilienza economica regionale a partire dalla dinamica dell’occupazione. Identificando nella crisi economica del 2008 la principale discontinuità nei percorsi di crescita delle contemporanee economie regionali, l’articolo sostiene l’opportunità che le analisi comparative territoriali (o analisi di benchmarking) realizzate dopo tale evento assumano il concetto di resilienza come principale riferimento teorico e metodologico. Significative appaiono a questo riguardoalcune recenti sperimentazioni tassonomiche condotte in ambito europeo, in cui la tenuta occupazionale regionale è messa in relazione sia con la dinamica precedente alla crisi, sia con la dinamica aggregata (sensitività relativa). Muovendo da questi esempi, nell’articolo si propone una modalità di analisi territoriale che, sfruttando la proprietà dell’analisi shiftshare dinamico-cumulativa di scomporre i tassi di crescita dell’occupazione in ragione delle sue componenti costitutive (legate alla nazione di appartenenza, alla struttura dell’economia regionale e alla competitività complessiva del sistema regionale), mette a confronto le dinamiche pre- e post-crisi delle singole regioni, e le legge in ragione della capacità  occupazionale relativa, ossia dell’ammontare complessivo dei posti di lavoro creati o persi dopo il 2008 nella regione rispetto al Paese. Questa metodologia è quindi applicata al caso delle metroregioni italiane e il risultato che ne deriva è una geografia piuttosto ‘inedita’ dei divari economici interni al Paese. Una geografia in cui il contributo più importante viene dalla peculiare capacità di risposta alla crisi della regione, indipendentemente dall’influenza esercitata dal contesto nazionale e dalla maggiore o minore tenuta occupazionale dei settori in cui è organizzata l’economia regionale.

A cura della Redazione

Recensioni

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2021

Ingrid Tere Powell

Corpo e razzismo

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2021

Questo articolo affronta i temi del razzismo e delle discriminazioni. Nelle seguenti sezioni vengono introdotte alcune teorie sociologiche sui fenomeni del coloniali-smo e del razzismo, così da contestualizzare le considerazioni raccolte a seguito dei colloqui clinici con richiedenti asilo e rifugiati. Una sezione è dedicata all’approccio metodologico adottato, mentre un’altra è rivolta ai temi chiave emersi e a come i vissuti di discriminazione razzista incidono sulla dimensione cor-porea e sul benessere psicofisico.

L’articolo intende esplorare il calcio come vettore d’integrazione degli immigrati (Ambrosini, 2017 e 2014). Il calcio amatoriale (Gasparini, 2018) ha consentito agli immigrati di sperimentare il dialogo con la comunità di accoglienza e il capitale sociale sportivo (Putnam, 2000; Coleman, 1988; Bourdieu, 1986, 1988, Vinnai, 2003) ha creato nuove forme di solidarietà tra etnie diverse. La ricerca ha analiz-zato la questione dell’integrazione attraverso l’impatto del capitale sociale del cal-cio amatoriale (Gasparini e Beaud, 2018; Gasparini, 2013; Vinnai, 2003). Lo stu-dio (Yin, 2013; Glaser e Strauss, 1967) è stato condotto in Sicilia (Ragusa e Gela). Sono state realizzate 60 interviste. Dai colloqui sono emersi i significati simbolici (Schütz, 1982) costruiti dagli immigrati nelle comunità d’accoglienza, scaturiti dal-le interazioni con gli operatori dei centri e gli istruttori della scuola calcio.

Questo contributo esplora il processo d’implementazione del servizio di mediazio-ne linguistico-culturale nel principale ospedale di Bolzano, documentando i fattori che hanno contribuito all’incremento nelle modalità delle prestazioni e nell’utilizzo del servizio. Oltre alla diffusa percezione dell’impatto positivo del servizio sulla qualità ed efficienza della prestazione sanitaria con pazienti immigrati, la crescita è stata favorita dai programmi di formazione congiunta tra operatori sanitari e mediatori, le forme di incorporazione stabile di mediatori nel contesto sanitario e l’adattamento del loro ruolo alle necessità specifiche dei vari contesti.

The COVID-19 crisis in India produced severe disruptions in labour’s life and pro-cess, while it offered the rulers an opportunity to push further the neoliberal re-forms. In this context, questions of economy became a matter of life for millions of petty producers, informal labour including migrant labour, peasants, and other sections of society. The metamorphosis of economic questions into biopolitical issues had been never as evident as it was in the time of the pandemic. In the all round atmosphere of neo-liberalism where the state had retreated from public ed-ucation and public health, the priority for migrant workers was found to be absent. In this background the question of justice emerged as the backbone of rights. In-deed, one may ask: Will a rights-based approach to defend the existing entitle-ments of workers be enough? Or is there now an overwhelming need to centrally situate the issue of informal workers, of whom a significant section belongs to mi-grant population?

In questo articolo, l’autore analizza gli effetti dirompenti della pandemia di CO-VID-19 sul sistema migratorio esistente tra la Spagna e Marocco, utilizzando come approccio teorico il concetto di "frontierizzazione" (bordering). A partire dai primi mesi del 2020, la crescente diffusione del virus SARS-CoV-2 ha generato un pro-fondo sconvolgimento, che si è manifestato in cinque dinamiche principali: 1) l’apparire di nuove migrazioni forzate di ritorno; 2) la perturbazione dei flussi tran-sfrontalieri esistenti; 3) i cambiamenti dei canali informali di migrazione e la ria-pertura della rotta atlantica verso le Canarie; 4) l’emergere di zone-cuscinetto alle frontiere (buffer spaces); 5) la riorganizzazione dei facilitatori delle migrazioni in-formali e delle organizzazioni di smuggling. Nel breve periodo, dunque, lo shock esogeno della pandemia ha provocato cambiamenti profondi, la cui persistenza nel medio e lungo periodo dovrà essere oggetto di attenzione costante in futuro.

Pietro Cingolani

Transnazionalismi in tempo di pandemia: il caso dei romeni in Europa

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2021

La mobilità e l’immobilità dei migranti intraeuropei durante la pandemia può esse-re letta attraverso le analitiche dei "regimi di mobilità" e del "transnazionalismo selettivo", utilizzando la crisi sociale e politica generata dal COVID-19 come ban-co di prova per tali categorie. L’autore, approfondendo il caso dei migranti romeni in Europa, e in particolare in Italia, dimostra come le traiettorie di mobilità si siano modificate o riconfigurate, tenendo in considerazione i rapporti di potere, le rap-presentazioni consolidate e le disuguaglianze sociali, tanto nelle società di arrivo quanto in quelle di partenza. L’analisi dettagliata delle traiettorie migratorie all’interno di un gruppo familiare permette di gettare luce sulla grande diversità de-gli effetti della crisi, specialmente con riferimento a uno di quelli più evidenti, cioè il distanziamento sociale, in tutte le sue forme.

Davide Girardelli, Stephen M. Croucher, Thao Nguyen

La pandemia COVID-19, la sinofobia e il ruolo dei social media in Italia

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2021

Oltre che ad innescare una crisi sanitaria globale, la pandemia COVID-19 ha fatto emergere in molti paesi fenomeni di sinofobia. Il presente studio esamina il pregiu-dizio anti-cinese in Italia nel contesto della pandemia COVID-19 alla luce della teoria integrata della minaccia (Stephan e Stephan, 2000). Tra i fattori considerati nello studio come possibili antecedenti sono stati inclusi il livello di istruzione, le ideologie conservatrici e l’uso dei social media. La raccolta dati è stata effettuata con un sondaggio online che ha coinvolto 316 partecipanti italiani nell’aprile 2020. I risultati suggeriscono come sesso, contatti intergruppo e conoscenza diretta di persone che hanno contratto il COVID-19 abbiano contribuito a far emergere la comunità cinese italiana come una possibile minaccia agli occhi dei partecipanti.

Roberto Quaranta, Francesco Trentini, Claudia Villosio

Gli effetti del COVID-19 sulla popolazione in età da lavoro straniera in Italia

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2021

In questo lavoro si propone un’analisi delle caratteristiche occupazionali della po-polazione straniera in Italia rispetto ai cittadini nazionali, confrontando i mesi di epidemia COVID-19 con i precedenti. L’analisi si avvale dei microdati della Forze di Lavoro ISTAT fino al secondo trimestre 2020. La banca dati è arricchita dalla Indagine Campionaria sulle Professioni INAPP che permette di includere nell’analisi le caratteristiche professionali, tra cui la prossimità con i colleghi, il con-tatto con il pubblico, l’importanza di mansioni di cura e l’esposizione a malattie con le quali è costruito un indicatore sintetico di rischio di contagio da SARS-Cov-2 sul posto di lavoro. Con un modello di probabilità lineare si stimano gli effetti del COVID-19 sulla perdita dell’occupazione e sulla sospensione dell’attività lavorati-va. I risultati mostrano per gli stranieri una maggiore incidenza della perdita di oc-cupazione e una minore sospensione dell’attività nei mesi della pandemia, con ef-fetti maggiori per le donne.

Questo articolo propone un’analisi preliminare di tre importanti cambiamenti in-dotti dalla pandemia di COVID-19 su quello che è stato definito "il regime globale di mobilità" (Schiller e Salazar, 2013), o l’insieme delle regole e dei meccanismi in-ternazionali di governance che normalizzano gli spostamenti di alcuni viaggiatori e criminalizzano quelli di altri. L’articolo si focalizza sui cambiamenti occorsi in ma-teria di cittadinanza (il livellamento della funzione dei passaporti nazionali), mobi-lità internazionale (l’accesso differenziato agli spostamenti per diverse categorie di persone) e gestione dei confini (l’inasprimento della sorveglianza dei viaggiato-ri). L’articolo mostra che le restrizioni adottate durante la pandemia di COVID-19 hanno sospeso alcuni dei privilegi che caratterizzavano il regime globale di mobili-tà (per esempio, temporaneamente indebolendo la funzione del passaporto degli Stati Uniti d’America come lasciapassare per viaggiare nel resto del mondo), ma hanno anche creato nuovi effetti discriminatori (per esempio, la chiusura dei corri-doi umanitari, la separazione di famiglie e coppie in movimento e il blocco di molti migranti in Paesi dove non avevano pianificato di rimanere). Al momento attuale, è difficile immaginare un rapido ritorno alle regole che disciplinavano la mobilità internazionale prima della pandemia di COVID-19. Questo è il motivo per cui è importante studiare le restrizioni adottate durante la pandemia e comprendere il loro possibile impatto a lungo termine su gruppi differenti della popolazione.

Ferruccio Pastore

Migrazioni e pandemia: interazioni empiriche e spunti teorici

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2021

Il rapporto tra migrazioni e pandemie si può configurare come l’interazione com-plessa tra due "fatti sociali totali", uno di natura continuativa e strutturale, l’altro imprevisto e traumatico. Le relazioni tra i due fenomeni sono biunivoche e si arti-colano diversamente nel breve e nel medio-lungo periodo. Attingendo alla massa crescente di informazioni e dati generati dall’inizio della pandemia di COVID-19 e rimandando agli articoli che compongono questo numero monografico, l’articolo traccia una mappa di ricerca empirica e teorica per il futuro.