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Evidenziando alcune debolezze dell’attuale sistema di asilo dell’UE, la crisi dei rifugiati ha fatto emergere la necessità di ripensare le modalità di accesso alla protezione per le persone in stato di bisogno. Mentre sul fronte interno gli Stati membri dell’UE faticano a elaborare una risposta comune, l’azione esterna è stata progressivamente rafforzata anche al fine di fornire protezione ai rifugiati. L’articolo intende analizzare i diversi aspetti della dimensione esterna della politica di asilo dell’UE. Dopo aver evidenziato i punti di maggiore complessità della proposta di esternalizzazione del processo di asilo, spesso dibattuta e per il momento abbandonata, il contributo si concentra sul reinsediamento e sul sostegno ai paesi terzi che ospitano rifugiati come le due principali misure in atto, che dovrebbero essere ulteriormente rafforzate secondo il Nuovo Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo.

Giovanna Chiappetta

Cittadinanza europea: opportunità e abusi nel diritto internazionale privato della famiglia

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2020

Il saggio si incentra sulla funzione dell’autonomia negoziale nella regolamentazione degli status e dei rapporti familiari tra componenti il nucleo familiare tipico o atipico. Ciò in quanto il ruolo dell’autonomia negoziale è stato ampliato anche dalla cittadinanza europea intesa dalla Corte di giustizia europea come fonte autonoma di diritti. Tale cittadinanza, che si aggiunge a quella nazionale, ha consentito alla coppia ‘statica’, pur in assenza del carattere transnazionale della situazione familiare, di scegliere la legge e gli strumenti di ordinamenti stranieri da applicare ai rapporti patrimoniali ed esistenziali della comunità di vita. Il saggio si propone di dimostrare come i Regolamenti UE in materia familiare possano applicarsi anche ai cittadini europei ‘statici’, consentendo la scelta di leggi straniere con soluzioni estranee all’ordinamento nazionale, nel rispetto del limite dell’ordine pubblico costituzionale di ciascun Paese membro.

L’articolo esamina le prospettive di trasformazione della rappresentanza politica e del sistema parlamentare nell’ordinamento italiano, alla luce della recente modifica costituzionale che ha ridotto il numero dei parlamentarie e degli effetti prodotti, anche sul piano istituzionale, dall’emergenza sanitaria provocata dal virus Covid 19. Movendo dalla attuale crisi della rappresentanza politica e dal rapporto tra libero mandato parlamentare e partito politico, il lavoro prende in esame alcune ipotesi di riforma volte, in particolare, a garantire il carattere democratico dei partiti (art. 49 Cost.), a consolidare il sistema delle garanzie costituzionali (a partire dall’art.138 Cost.) e - last but not least - a rivedere il carattere paritario del nostro sistema bicamerale.

"Rappresentanza politica" e "sovranità popolare" si offrono al costi-tuzionalista come le due principali tematiche teoriche che aiutano a qualificare le manifestazioni istituzionali/costituzionali ormai bisecola-ri della democrazia liberaldemocratica moderna, che ritrova le pro-prie origini storiche negli eventi rivoluzionari francesi di discontinuità con lo Stato assoluto e il proprio sviluppo nelle forme della democra-zia sociale e partecipativa del costituzionalismo del secondo dopo-guerra. La riflessione proposta al lettore muove dal modello costitu-zionale italiano - che si propone come fortemente innovativo in ragio-ne della valorizzazione della sovranità popolare e delle forme politiche del suo esercizio (incentrate sul ruolo centrale svolto dal concorso partecipativo dei partiti politici alla determinazione della politica na-zionale) - per coglierne, nel seguito, l’evoluzione osservabile nell’ambito della vita democratica interna agli stessi e con riguardo al condizionamento concreto delle istituzioni pubbliche da essi svolto. È in tale prospettiva che il contributo si ripropone due interrogativi, chiedendosi, dapprima, se sia possibile - nel quadro della trasforma-zione e della crisi dei partiti - una ‘democrazia senza partiti’, e per in-terrogarsi successivamente - in una prospettiva di analisi di tipo com-paratistico aperta ai Paesi di democrazia pluralista al di qua e al di là dell’Oceano - se gli interventi sugli istituti della democrazia costitu-zionale (anche di tipo manipolativo) non dischiudano scenari preoc-cupanti di una ‘democrazia assediata’ che si conforma viepiù nel tem-po alle esperienze di ‘democrazia illiberale’ (nella esperienza italiana, allo stato, solo statu nascenti).

Maria Beatrice Toro, Claudia Romani, Stefano Ventura, Marco Mariotti

A partire dal cuore: ciò che serve per insegnare la mindfulness

MODELLI DELLA MENTE

Fascicolo: 1 / 2020

Più simile a un’arte che a una tecnica, la midnfulness viene appresa e insegnata in protocolli strutturati e manualizzati, in cui il ruolo dell’istruttore è fondamentale. Nel presente articolo cercheremo di delineare le qualità imprescindibili di un istruttore. L’insegnante di mindfulness è, infatti, colui che trasmette la mindfulness in maniera diretta ed esperienziale e rappresenta un modello delle qualità e dell’approccio consapevole che vuole insegnare.

Emiliano Lambiase, Tonino Cantelmi

From emotions to meaning: Romantic love and sexuality integrated and directed according to values

MODELLI DELLA MENTE

Fascicolo: 1 / 2020

In order to understand the transition from a life driven by emotions and desires (with particular attention to sexual ones) to a life driven by projects and values, we will use the frameworks of interpersonal motivational systems (IMSs), of which the sexuality is part, and of metacognitive functioning that allows for emotional knowledge, understanding and regulation. We will provide a central role to consciousness, as a uniquely human quality, which allows the development of motivations and intentions not otherwise replicable in the rest of the animal world and which permits us to guide our behaviors by choosing which motivational system to support, contain or manage and, above all, why.

Tonino Cantelmi, Emiliano Lambiase, Michela Pensavalli, Pasquale Laselva, Sara Cecchetti

COVID-19: impatto sulla salute mentale e supporto psicosociale

MODELLI DELLA MENTE

Fascicolo: 1 / 2020

Una pandemia non è solo un fenomeno medico, ma colpisce gli individui e la società e causa disagi a livello fisico, psicologico, sociale ed economico. Questo perché è un tipo di evento in grado di dimostrare, spesso in modo molto violento, la vulnerabilità e la fragilità dei nostri sistemi sociali e della nostra struttura psicologica, e quanto spesso possano essere inadeguate le nostre capacità di risposta tecnico-scientifica, sociocomunitaria e personale. In questo articolo abbiamo elaborato una rassegna della letteratura al fine di capire le possibili conseguenze psicologiche della pandemia in atto, cercando materiale da tre possibili fonti di informazione: situazioni con caratteristiche simili a quelle della pandemia in atto (es. con distanziamento sociale), eventi epidemici precedenti (es. SARS e MERS) e ricerche svolte direttamente in questo anno sulla pandemia da Sars-CoV-2. Dalle informazioni raccolte è emerso che le conseguenze psicologiche possono essere anche molto gravi (es. Depressione o Disturbo Post-Traumatico), verificarsi in tempi brevi e durare anche molto tempo dopo gli eventi che li hanno prodotti. Inoltre, è emerso come, nonostante le informazioni e la consapevolezza acquisite in situazioni passate o simili, non è stato fatto a sufficienza per prevenire e affrontare tali conseguenze psicologiche avverse.

Ilaria Grazzani, Valeria Cavioni , Veronica Ornaghi, Alessandro Pepe

Il Test of Emotion Comprehension (TEC): per bambini dai 3 ai 10 anni proprietà psicometriche, punteggi di riferimento e utilizzo in ambito tipico e atipico

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2020

Il presente lavoro è finalizzato a fornire ulteriore robustezza psicometrica al Test of Emotion Comprehension (TEC), strumento standardizzato per valutare la comprensione delle emozioni in età prescolare e scolare. Lo studio esplora la struttura fattoriale e l’invarianza di genere e di età in un ampio campione di bambini del nord e del centro Italia (N = 1,478, M =755; F =723) tra i 3 e i 10 an-ni. Presenta, inoltre, nuovi punteggi normativi di riferimento con benchmark di sei mesi. L’analisi fattoriale confermativa verifica la struttura psicometrica originale del TEC. Si discutono le implicazioni del suo utilizzo nella valutazione di profili tipici e atipici, e nell’ambito della ricerca.

Lorenza Di Pentima, Sara Ramelli

Attaccamento e disimpegno morale nel fenomeno del bullismo: uno studio su bambini di scuola elementare

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2020

Obiettivo del presente studio è stato analizzare l’influenza delle precoci rela-zioni di attaccamento sullo sviluppo dei processi cognitivi di disimpegno morale e come quest’ultimo possa rappresentare una variabile di mediazione con condot-te aggressive, con particolare riferimento al fenomeno del bullismo nel confronto tra bulli, vittime e non-coinvolti. I partecipanti allo studio sono stati 199 alunni, 106 maschi e 93 femmine di età compresa tra 8 e 11 anni (M = 9.39, DS = 0.91), frequentanti le classi terza, quarta e quinta elementare, all’interno delle quali è stata rilevata la presenza di bulli, vittime e non-coinvolti. La rilevazione dei ruoli è stata effettuata mediante la Nomina dei Pari (Menesini, 2003); per misurare il disimpegno morale è stata impiegata la Scala di Disimpegno Morale per il Bullismo (Gini & Caravita, 2013); mentre per i modelli operativi interni dell’attaccamento è stato somministrato il Separation Anxiety Test, SAT (Attili, 2001). La valutazione dei comportamenti socio-emozionali, con specifico riferimento alle condotte aggressive, è stata svol-ta dalle insegnanti mediante il Social Emotional Dimention Scale, SEDS (Ianes & Savelli, 1994). I risultati complessivi mettono in luce come il disimpegno morale rappresenti un mediatore tra l’attaccamento insicuro e il comportamento aggressivo. Nel confronto tra bulli, vittime e non-coinvolti, i primi non solo sono più frequente-mente insicuri, ma riportano anche punteggi più elevati nel disimpegno morale e vengono valutati come più aggressivi dalle insegnanti.

Il fumo di sigaretta è un fenomeno complesso e le sue conseguenze per il cor-po umano sono sempre più note. Sulla base dei risultati di precedenti ricerche sul-la relazione tra Mindfulness e l’astinenza dal fumo, in cui è emerso che i soggetti che riportavano elevati livelli di Mindfulness disposizionale avevano maggiori possibilità di successo in un programma di disassuefazione dal fumo, lo scopo del presente studio era di estendere il ruolo di tale costrutto con un gruppo più ampio di fumatori sottoposti a trattamento farmacologico monitorato sia nelle prime 24 ore di astensione completa sia nel corso di un follow-up. Lo studio è stato condotto su 53 individui che hanno partecipato ad un programma di disas-suefazione dal fumo, compilando il test Fagerström sulla dipendenza da nicotina (FTND), la Mindful Attention Awareness Scale (MAAS) e il General Health Que-stionnaire (GHQ-12). L’astinenza è stata registrata in diverse sessioni attraverso la determinazione quantitativa del valore basale di monossido di carbonio (CO) nell’aria espirata dai polmoni che contribuisce a una maggiore obiettività dell’esito. I dati non hanno confermato il ruolo della Mindfulness come preditto-re dell’astinenza. I punteggi MAAS e GHQ-12 non appaiono correlati all’esito del programma di cessazione dal fumo di sigaretta. L’uso di strumenti più sensibili nella rilevazione della Mindfulness disposizionale potrebbe portare a risultati più accurati. Un trattamento cognitivo comportamentale più strutturato potrebbe contribuire alla cessazione della dipendenza da tabacco.

Raffaella Misuraca, Palmira Faraci

L’effetto del sovraccarico di scelta: un’indagine su bambini, adolescenti, adulti e anziani

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2020

L’effetto del sovraccarico di scelta è stato finora studiato prevalentemente su adulti. L’unico studio condotto su fasce di età diverse dagli adulti ha fornito una prima dimostrazione del fatto che le conseguenze negative dell’avere troppa scelta non si estendono in egual misura a bambini, adolescenti, adulti e anziani. Il presente lavoro si propone di indagare ulteriormente le conseguenze negati-ve dell’avere troppa scelta su bambini, adolescenti e anziani. I dati suggeriscono che mentre gli adolescenti sono influenzati dal fenomeno in modo simile agli adulti, i bambini e gli anziani sembrano invece esserne immuni. Sono discusse le implicazioni teoriche e pratiche dei risultati e sono forniti spunti per ulteriori ricerche.

Pulmonary Hypertension (PH) can be considered as a paradigmat-ic disease for the understanding of repairing processes enacted to re-store internal regulation when the body is defective. The present study aims at providing an object relations informed narrative analy-sis of the illness experience of people affected by PH through a qualitative phenomenological analysis of the illness narratives of 12 adult Italian patients with PH. Four thematic areas (each consisting of three subthemes) were identified that respectively deal with pro-gressive stages of illness story: coping with early symptoms (mean-inglessness, minimization, self-blame), searching for a diagnosis (helplessness, burden, refusal of medical advice), reacting to diagno-sis (shock, resignation, acceptance of limitations) and facing the fu-ture (medical benefits, faith in God, support from patients’ associa-tions). Findings make a significant contribution to the exploration of people with PH’s several subjective challenges in coping with a de-fective body from symptom onset to after diagnosis.